7 settembre 2011

PANIC (on the streets of my brain)

Incredibile quanta allegra sanità mentale ti solletica l'immobilità forzata; non che prima sprizzassi gioia come una limpida fontanella, però un geyser (acido) ogni tanto ci usciva. Ora che mi hanno appena intimato "si stii ferma" ho raggiunto l'apice dell'ammmmore, del buonummmmore.
Dunque caviglia bloccata, in attesa di ecografia e altri accertamenti, che bellezza. Finalmente mi fermo, non faccio una beata mazza e lascio che le 4 mura vadano in malora. Inzomma. Non proprio. Anzi. C'è sempre il medico scrupolosissimo che ti fa una visita improvvisa, e mica puoi chiedergli di scavalcare il casino per entrare in casa, sembra brutto, no? Quindi riassetta e spolvera. E poi, vuoi mai che l'inquilina del piano di sotto non sentendoti più strisciare (perché finalmente ti sei appollaiata sul divano), non corra su trafelata a raccogliere i tuoi ultimi rantoli? Quindi riassetta e spolvera. E vuoi che quell'altra non vedendoti più né uscire né entrare non si attacchi al telefono per offrirti spesa, cucina, 4 ciacere? Quindi riassetta e spolvera. Come prima e più di prima.
Ma non erano orsi 'sti indigeni? Sta a vedere che fanno gli orsi solo tra di loro.

Il primo attacco di panico non si scorda mai, o meglio, il primo attacco di panico il tuo cervello non lo scorda più. È come un'autostrada che ha sfregiato una montagna; prova a smantellarla e a ripristinare il paesaggio: per quanto il lavoro sia certosino resterà sempre una traccia e altre auto ci si infileranno, con qualche difficoltà magari, però ben intuendo che quello è un buon punto di accesso. Così fa il panico: dopo il primo attacco-pioniere ne arrivano sempre degli altri, e a tradimento, e tu sei fregata. Magari poi te lo dimentichi ma lui non dimentica te: il panico ha memoria.

Dice il neurologo che la narcolessia è una forma estrema di autodifesa dei neuroni: se tu non dai loro tregua loro se la prenderanno quando e come ritengono più opportuno. Provate a tenere sempre acceso un computer con tanti programmi in esecuzione contemporaneamente, e magari con le ventole e il dissipatore occlusi dalla polvere: superata una soglia di temperatura il sistema si spegnerà automaticamente, pena la fusione.
Si, ma allora l'alzheimer che è? una tregua perpetua o una combustione?

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