8 settembre 2011

mamma li unni

Finché ce n'è viva il re, quando non ce n'è più viva gesù: questo dev'essere il motto che molti amministratori trentini portano impresso tra quelle 2 circonvoluzioni che caratterizzano il loro encefalo. Esattamente 2, per andare di pari passo con la simmetria umana: 2 occhi, 2 mani, 2 glutei...
Il "ce n'è" è riferito al territorio, che secondo lorsignori è stato creato dal loro buon dio unicamente affinché loro lo deturpassero e svendessero come e quanto desiderano, senza pagare pegno e senza risponderne ad alcuno, figurarsi a noi. Tanto, se anche si scoprisse che han fatto la più grande soperchieria del secolo, c'è sempre un beneamato vescovo a Berlino che provvede ad assolverli.

Come i cani che ringhiano quando qualcuno si avvicina al loro amato osso, così i deturpatori delle viote ti guardano in cagnesco se osi avvicinarti a dare un'occhiata e fare qualche foto.
Sanno che la stanno facendo grossa e interpretano ogni avvicinamento come una minaccia da affrontare a ghigno duro, proprio come un bandito colto in flagranza che non ha alcuna intenzione di mollare il malloppo. Non lo molleranno mai il malloppo, in questo caso i favolosi milioni di euro di tasse cittadine che i politicanti provinciali hanno elargito commissionando loro 'sto scempio.
Avvicinatevi a quel che resta della piana delle viote e guardate le facce di chi la sta devastando, provate a intercettarne lo sguardo. Avvicinatevi a stomaco vuoto, o se avete bisogno di un anoressizzante.

Andate a guardare chi c'è dentro il mirabolante progetto del Patto Monte Bondone.

Leggete il cartellone che descrive l'opera, segnatevi i nomi e ricordateveli.
Guardate cos'è il Piano complessivo di riordino delle Viote e dell'Alpe del Bondone: "lavori del patto territoriale del monte bondone - rinaturazione (sic!) e riordino viario della piana delle viote - stralcio B strade e parcheggi"
"Comune di Trento - servizio gestione strade e parchi - ufficio parchi e giardini"

Leggetevi i nomi.
Guardate chi e quanti lavorano all'ufficio Gestione Strade e Parchi.
Guardate chi e quanti lavorano all'ufficio Parchi e Giardini : un numero spropositato di cime che paghiamo affinché ci restituiscano cemento al posto dei prati, dei boschi e del verde.
E stramalediteli, augurate tutta la sfiga possibile a chi ha ideato, organizzato, autorizzato una simile porcata a cielo aperto.





2 commenti:

  1. ammetto che e` da un paio di mesi che non passo dalle Viote, e quindi non ho ben idea di quale sia la situazione attuale.
    I principi di massima del progetto mi sembrano abbastanza condivisibili; da quel che capisco, a fine lavori la cementificazione dovrebbe risultare inferiore rispetto alla situazione precedente, in particolare la parte più visibile (i.e. parcheggio attuale) dovrebbe risultare più verde e "naturale".
    Ovviamente potrei sbagliare... fra l'altro, non ho idea di quanto siano ragionevoli i costi.
    Per quel che riguarda lo scempio, e` chiaro che possa apparire tale durante i lavori, gli scavi, ecc. bisogna pero` valutare il risultato finale.
    Spero proprio che abbiano imparato dagli errori del passato (ricordi l'orrendo mostro di cemento?).

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  2. Son salita ieri pomeriggio per un sopralluogo in vista dell 'incontro di domenica, mi è venuto da vomitare...sono davvero necessari tutti quei posti auto, a ridosso delle 3 cime?? per chi poi, per gli sciatori della domenica? che tra l'altro, se le proiezioni climatiche saranno esatte, scieranno sempre più su neve artificiale?? non si potevano lasciare le tante piccole aree di sosta ai lati della strada, che già c'erano e sono meno impattanti visivamente? e lo skibus non lo si poteva incentivare? a me non è mai sembrato che il problema del bondone fossero i parcheggi, semmai le troppe brutture in cemento, e le viote erano l'ultimo pezzo miracolosamente ancora quasi intatto. Mi dà immensamente fastidio questo sequestro del territorio - che dovrebbe essere di tutti - da parte di impiantisti, che a me, che sciatrice non sono, impediscono l'accesso di qua e di là. E' lo stesso disprezzo che provo nei confronti degli stabilimenti al mare, che sottraggono spiaggia a tutti per far fare soldi a pochi e per pochi mesi all'anno. No, non lo digerisco :(
    Sull'estetica del risulato finale non so, so solo che son contenta di avere delle foto della zona quando ancora era guardabile ( per me che ho fame di verde, e che di cemento e auto ne ho pieni i polmoni :-) )

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