14 agosto 2011

taufenscharte (giogo di quaira)

Visto che il governo più autorevole , moderno , liberale dell'occidente ci ha impedito per legge di scegliere quando morire, scegliamoci almeno il come. Et voilà, subito escogitato un buon modo per rischiare un sonoro schiattamento; quando si dice "fatta la legge trovato l'inganno".
Dunque, per tenerci in allenamento abbiamo pensato di fare una passeggiata sempre dalle parti del gruppo Tessa, in Alto Adige. Partenza da Lagundo in direzione Vellau (966m), da dove dovremo prendere una specie di lift per la Leiteralm (1520) e da lì proseguire fino al Taufenscharte (2195m).
Il primo rischio di infarto si corre così:


sembra proprio una gabbia per matti


Corri veloce dietro questa gabbia che soffre di moto continuo, spera che l'addetto ti chiuda bene dentro con la maniglia di sicurezza e quando arrivi in cima scendi velocemente da questa gabbia che soffre ancora di moto perpetuo (e ti verrebbe voglia di spararle per fermarla), e spera di non restarci impigliato e di schiantarti a faccia in terra.
Il moto perpetuo comincia alle 8 del mattino, si ferma (incredibile!) tra le 12 e l'1, poi di nuovo fino alle 18. Andata e ritorno 7 € 75 se non ricordo male.


quella lassù è la nostra meta, vista dalla Leiteralm

Fantastico il sentiero 25 che porta alla Leiteralm e poi al Taufenscharte, si presenta subito ripido ripido che solo a guardarlo corri il secondo rischio d'infarto. Ma son solo 700m di dislivello, che vuoi che sia. Peccato che siano da fare tutti in una tirata, senza neanche un metro pianeggiante di tregua.
Un anzianotto che avrà avuto almeno 70 anni ci supera subito con passo lento ma costante, li mortacci suoi, che io l'avrei azzoppato con la sola imposizione del pensiero maligno. A metà percorso ne incontriamo un altro, che però sta scendendo. Mi chiede in tedesco dove siamo diretti e io ho la disgraziata idea di rispondergli ugualmente in tedesco; mai l'avessi fatto: ha continuato a parlare allegro e giulivo e io ho dovuto fingere di capirlo benissimo mentre invece avrei voluto strangolarlo dalla scomoda posizione in bilico in cui mi trovavo. Alla fine mi ha salutata con un cenno che sembrava tanto una specie di benedizione da estrema unzione, e subito dopo ne ho afferrato il motivo.

urka


Ci avviciniamo, io arranco penosamente e mi esprimo sempre più in un linguaggio così scurrile da far arrossire pure le più smaliziate scaricatrici di porci. Trovo comunque il tempo per restare allibita nel vedere tante coppie, anche di mezza età, composte da un uomo-mulo che sale con lo zaino sul groppone e da una donna-furba che lo segue senza una beata mazza in spalla. Uomini carichi grondanti sudore da tutti i pori, e donne che sbuffano come treni senza neanche una borsetta in mano, però serene, come se non avessero mai sentito parlare di malori e infarti che spesso colgono gli uomini durante o dopo uno sforzo fisico. Beata ignoranza. Mavalà.


arrivati al giogo di quaira (taufensharte) dopo ben 2 ore di purgatorio


quel sentiero scende per 100 m circa e porta alla oberkäseralm, già vista 2 settimane fa



Non ci pensiamo nemmeno a fare il giro dal passo del valico che prevede il transito per lo stupendo Langsee: poco tempo a disposizione, nuvoloni minacciosi in rapido avvicinamento e rottura di zebedei alle stelle. Un ultimo sguardo alla valletta ripida dove ho evaporato i miei fluidi vitali e la saluto con un pacato e signorile a mai più rivederci.

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