30 maggio 2011

passo scalet

Bella la zona, molto panoramica, ma purtroppo infestata dalla specie homus buzzurrus-pallosus. Non so come ho fatto a trattenermi dallo strangolare il quartetto di chiassoni che al passo scalet hanno schiamazzato peggio delle oche del campidoglio, mentre sparavano a raffica battute a sfondo sessuale talmente banali e pallose che se dio esistesse avrebbe indirizzato loro una saetta fulminante per riportare la pace in terra. Mancavano 40 minuti alla cima del monte croce, ma di farli gomito a gomito con quella ignobile compagnia non ce la siamo proprio sentita. E poi, come gliela avremo potuta spiegare, a quelli del soccorso alpino, una rissa con feriti a 2500m di quota, in una bella e calda domenica di sole? Visto l'affollamento a cui è soggetta la zona abbiamo deciso che per godercela davvero aspetteremo con gioia di avere un giorno libero in settimana, magari in autunno.







monte conca (forse)




Decisamente meno fastidioso l'incontro con questa bestiola: a parte un sibilo minaccioso, non ha aperto bocca. Pessimo carattere.




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