28 maggio 2011

com'è andata a finire......

Intanto qualche doverosa precisazione: non si tratta di una "tartaruga acquatica", come da perfetta ignorante l'ho qualificata nel post precedente, ma di una testuggine palustre europea, ed esattamente di una Emys orbicularis. Non è una specie esotica ma è presente in tutta l'Europa continentale esclusi i paesi scandinavi. In anni passati era anche oggetto di caccia per scopi alimentari. Oggi è rara, e in quanto tale tutelata dalle disposizioni della Convenzione di Berna, che ne vieta la detenzione e la vendita (gli esemplari che si trovano in commercio devono essere muniti di certificato CITES che ne attesti la regolare acquisizione).
Attualmente è assediata dalla Trachemys scripta, questa si esotica: la Trachemys, dopo essere stata acquistata dai cultori degli acquari, viene da questi spesso abbandonata in prossimità di zone umide; di conseguenza entra nell'habitat della Emys Orbicularis, diventandone un pericoloso competitore.
Anche la scomparsa o l'inquinamento del suo habitat naturale ne stanno determinando l'estinzione, per non parlare dei danni che può causarle anche la pesca: le testuggini possono ingerire gli ami o restare vittime delle reti.

Il personale del museo che se ne è fatto carico sono uno specialista in biodiversità tropicale (Michele) e un esperto in Zoologia dei Vertebrati (Karol).
Mi è stata mandata una mail in cui mi si informa che "Il rinvenimento dell'animale è stato segnalato al Comandante della Stazione Forestale di Pergine Valsugana (TN). L'animale verrà liberato a breve in uno stagno artificiale naturalizzato, situato all'interno del vivaio del Servizio Foreste e fauna della PAT in località Casteler (San Rocco di Villazzano, TN). La struttura non è visitabile (non vi è ragione di inutile ostensione) e all'interno di essa si trovano circa altre 15 testuggini di palude alloctone (sopratutto le Pseudemys di origine nord americana)".

Più un link http://web.tiscali.it/emys1/home.htm dove soddisfare tutte le mie eventuali e ulteriori curiosità.

E qui finisce l'avventura di una bella tartaruga* che ha avuto la fortuna di trovare una con la testa dura.
(ohibò, che poetessa)

* è una testuggine, ma per fare la rima mi son concessa una licenza poetica.

E poi?

2 commenti:

  1. Anonimo18:55

    ugo (eh già...) è rimasto in affido da noi (con me e karol) per una settimana circa. si è abbuffato di gamberetti ed ha fatto amicizia con i nostri due gattoni. grazie per questa esperienza!
    uava

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  2. Ciao uava, anche a te chiedo scusa per il ritardo mostruoso
    Ugo ( :D ) vi sarà costato un occhio della testa solo in gamberetti :)))

    se l'avessi saputo avrei contribuito volentieri alle spese per il suo mantenimento :)
    Che bella storia però..

    ciao :)

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