31 maggio 2011

area protetta

Con incredibile gentilezza, dal Museo delle Scienze di Trento mi informano che la testuggine è stata portata in un bell'ambientino su misura per lei, e mi mandano anche 2 foto bellissime (soprattutto la prima :)) ). Olé!




7 commenti:

  1. Evvai! ^^ La sua odissea è finita, poverina! Meno male che ha trovato voi però... un abbraccione!
    Ps: come vanno i peppers?

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  2. Per qualsiasi altra informazione potete contattami presso la Sezione di Zoologia dei Vertebrati del Museo delle Scienze di Trento:
    telefono: 0461 270340 - fax: 0461 270376

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  3. Se conoscete qualcuno che non vuole più detenere testuggini palustri esotiche, ditegli di non liberarle in natura, ma di contattare l'Associazione Animali Esotici:
    http://www.aaeweb.net/

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  4. Dante19:45

    Penso che chi ha abbandonato la tartaruga in un bosco di montagna non meriti le riflessioni ed i sentimenti che hai personalmente espresso. Chi ha pensato di disfarsi, oppure semplicemente spostato una Orbicularis in montagna, magari da altri abbandonata in città o in una discarica, deve, in buona fede, aver pensato di poterla convenientemente collocare in un bellissimo bosco di montagna. (COMPORTAMENTO PROIETTIVO). Le difficoltà per la sistemazione del rettile, che tu stessa hai incontrato, devono aver scoraggiato quella persona che ha poi direttamente provveduto ad una sistemazione di fortuna.
    Se invece di una tartarughina, graziosa, ti fossi imbattuta in un vipera ferita o imprigionata in una cisterna, sinceramente, ti saresti attivata per il suo salvataggio?

    Dante

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  5. @Dante
    ciao e grazie del commento :)
    Innanzitutto scusa il ritardo, ti rispondo ora che posso, anche per chiarire meglio come sono andati i fatti, o almeno come io li ho interpretati.

    Nel post "fauna atipica", a proposito di colui/colei che ha portato la emys nel bosco, ho usato il verbo "presumibilmente" perché non ho visto con i miei occhi alcuno nell'atto di abbandonarla. Ma poiché noi l'abbiamo trovata in montagna, lontana da pozze d'acqua, e su un sentiero piuttosto ripido e sconnesso, ne abbiamo dedotto che è molto improbabile che sia arrivata lassù con le sue zampette :). Da questa sensazione è nata la mia indignazione con conseguente filippica :))

    Le difficoltà nel trovare un luogo adatto per la emys penso siano dovute al fatto che tutto è accaduto di sabato; fosse successo in settimana credo che forse avremo sudato di meno :).

    Mi sono intestardita a trovarle una sistemazione perché non concepivo l'idea di lasciare una tartaruga acquatica fuori dal suo habitat, in un posto dove forse sarebbe potuta morire di fame.

    Mi chiedi come avrei reagito davanti a una vipera in difficoltà.
    La risposta è: non saprei :))
    Non ho dimestichezza con le vipere e i serpenti in genere, non so nulla di questi animali e per me sarebbe molto difficile capire quando uno di questi potrebbe aver bisogno del pronto soccorso :))
    Di sicuro però, qualora incontrassi un'anaconda o un pitone nei boschi del Trentino, chiamerei subito qualcuno, quantomeno per segnalarne l'avvistamento.

    Una volta abbiamo anche scomodato i vigili urbani per una piccolissima pecorella smarrita trovata a spasso per il Bondone, sulla piana delle Viote :))).

    E meno male che non ho un giardino, altrimenti sarebbe sovraffollato...

    Ciao :))

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  6. @Karol

    grazie di tutto, per la gentilezza e la pazienza :)

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  7. @Giulia&Moreno

    i miei poveri peppers....quest'anno sono nati presto ma poi si son fermati. Credo che mangerò qualcosa di piccante solo in autunno inoltrato, ma per fortuna ho abbastanza scorte per tirare fino a Natale. Che poi, con 'sto caldo, forse è meglio evitare il piccantissimo dei chinense e accontentarsi di qualcosa di più umano :D
    ciao belli :)

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