31 maggio 2011

area protetta

Con incredibile gentilezza, dal Museo delle Scienze di Trento mi informano che la testuggine è stata portata in un bell'ambientino su misura per lei, e mi mandano anche 2 foto bellissime (soprattutto la prima :)) ). Olé!




30 maggio 2011

passo scalet

Bella la zona, molto panoramica, ma purtroppo infestata dalla specie homus buzzurrus-pallosus. Non so come ho fatto a trattenermi dallo strangolare il quartetto di chiassoni che al passo Scalet hanno schiamazzato peggio delle oche del campidoglio, mentre sparavano a raffica battute a sfondo sessuale talmente banali e pallose che se dio esistesse avrebbe indirizzato loro una saetta fulminante per riportare la pace in terra.

28 maggio 2011

com'è andata a finire......

Intanto qualche doverosa precisazione: non si tratta di una "tartaruga acquatica", come da perfetta ignorante l'ho qualificata nel post precedente, ma di una testuggine palustre europea, ed esattamente di una Emys orbicularis. Non è una specie esotica ma è presente in tutta l'Europa continentale esclusi i paesi scandinavi. In anni passati era anche oggetto di caccia per scopi alimentari. Oggi è rara, e in quanto tale tutelata dalle disposizioni della Convenzione di Berna, che ne vieta la detenzione e la vendita (gli esemplari che si trovano in commercio devono essere muniti di certificato CITES che ne attesti la regolare acquisizione).

23 maggio 2011

fauna atipica

Le persone che maltrattano o abbandonano animali non arrossiscono mai, convinte come sono che l'unica vita rilevante ai fini dell'universo sia quella della specie umana, e che tutto il resto sia superfluo.
Quindi non penso che l'essere che ha presumibilmente abbandonato questa tartaruga acquatica in un bosco in mezzo ai monti sia un essere con cui valga la pena ragionare, anche perché - conoscendomi - so già che il ragionamento, almeno da parte mia, sarebbe continuamente interrotto da un problema: continui e ripetuti conati di vomito alternati a impulsi omicidi. Bel problema tra l'altro, che mi rifiuto ostinatamente di curare, manco se dovessi ammazzare qualcuno, prima o poi.

14 maggio 2011

no ordinary people

Piacevole seratina quella di mercoledì scorso in compagnia di Vittorio Napoli, che nell'aula magna del museo tridentino di scienze naturali ha raccontato ad un pubblico curioso e invidioso la sua esperienza di acquatrekking lungo la costa sarda che da Cagliari porta alla spiaggina di Cala Luna (Nuoro).
Sul sito http://www.beepworld.it/members/vittorionapoli/acquatrekking.htm è lo stesso Vittorio a raccontatre efficacemente in cosa consiste questa passione:

« L’acquatrekking è la tecnica di viaggio via terra e via mare che ho elaborato nel corso degli anni.
Consiste nel camminare lungo i litorali marini, ovvero lungo quella linea ideale dove gli elementi “terra, acqua e aria” si incontrano.
Quando il passaggio lungo questa linea viene ostacolato da barriere naturali e/o artificiali,
allora lo zaino impermeabile (che contiene tutto il necessario per il trekking, il bivacco, l’autosufficienza alimentare e idrica) viene posto in mare e spinto con l’aiuto delle pinne.
Il trekking a piedi si trasforma in “acquatrekking” con le pinne, superando con traversate via mare tratti di costa inaccessibili a piedi »

2 maggio 2011

blog on diet

a ritmo di musica