26 aprile 2011

divina sonnolenza

Aprile, dolce dormire, anche per quegli aspiranti condottieri in passato armati di soli trattori e forconi che fino a pochi anni fa aborrivano le mafie e promettevano di macinarle a colpi di trebbiatrici; poi devono aver scoperto la comodità delle poltrone, la piacevolezza dei soldi guadagnati senza faticare e la soddisfazione di prender per il culo il proprio elettorato, notoriamente poco avvezzo alle letture e alla sana riflessione. Eh si, non ci sono più i ruspanti di una volta (li ho sbertucciati anche qui e qui).

Camorra, assalto alle imprese trentine
http://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=104528

20/04/2011 08:44
TRENTO - A partire dall'autunno 2009, l'organizzazione legata al clan dei Casalesi che ruotava attorno alla finanziaria Aspide di Padova, sgominata la scorsa settimana, ha cominciato l'assalto alle imprese trentine. Un'opera di infiltrazione a colpi di erogazione di prestiti a usura a imprenditori in difficoltà e senza più credito dalle banche, e successiva estorsione di quote societarie e di intere aziende a pagamento del debito usurario. Sono almeno quindici le imprese della provincia vittime di queste operazioni. In un solo caso è stata sporta denuncia ed è partita un'indagine presso la procura di Rovereto. Per il resto emerge «la pressoché totale assenza di denunce o semplici segnalazioni da parte delle vittime».


«Omertà diffusa tra le vittime». Così si legge nell'ordinanza, firmata dal giudice per le indagini preliminari di Venezia Luca Marini, che ha portato in carcere o ad altre misure cautelari 29 persone, accusate di usura, estorsione e altri reati connessi, nonché di associazione per delinquere di stampo mafioso, in questo caso di tipo camorrista. Nell'ordinanza si osserva che le posizioni usurarie accertate tra Veneto, Trentino, Emilia e altre regioni sono circa 60, ma che «questo numero deve ritenersi certamente provvisorio dato che per molti altri rapporti di finanziamento non sono stati fin qui acquisiti elementi utili per calcolare il tasso di interesse praticato». Quindi le poche denunce acquisite, tre in tutto compresa quella trentina, possono essere spiegate «solo con una diffusa omertà ingenerata nelle vittime dal sodalizio criminale».

L'archivio di Aspide. Tra le prove raccolte dagli inquirenti, la vasta documentazione sequestrata, in particolare l'archivio della società Aspide srl, composto da 3.571 fogli ripartiti in 14 faldoni. Le operazioni in Trentino cominciano nell'autunno 2009. Il primo indizio è il passaggio di quote in settembre della società Feo srl, che gestisce una palestra e un centro estetico a Rovereto. I nuovi titolari sono gli arrestati Alberto Carraturo e Angelo Nattino, entrambi, si legge nell'ordinanza, associati incaricati di ricevere i versamenti dei ratei usurai e di intestarsi beni e aziende delle vittime, «rendendo così definitiva la loro spoliazione». Tasso di interesse: 120%. Tra le cartelline di Aspide, quella datata 18 novembre 2009 che riepiloga debiti, crediti e partecipazioni di un imprenditore trentino.

L'imprenditore, in difficoltà economiche, riceve un prestito di 40 mila euro con interessi mensili pari a 4.000 euro, cioè il 120% su base annua. A garanzia, gli uomini dei Casalesi hanno un terzo di un'immobiliare che possiede appartamenti a Folgaria del valore di 1 milione di euro, il 50% di un'altra immobiliare che possiede residenze in val di Non per 300 mila euro, quote societarie di altre due aziende e crediti verso terzi per 195 mila euro. Carte d'identità e assegni in bianco. Nella documentazione della finanziaria di Padova sono state rinvenute carte d'identità di molti usurati e assegni firmati in bianco a garanzia dei pagamenti del prestito a usura. Tra i documenti anagrafici, anche quelli di quattro imprenditori trentini. Di uno di loro, titolare di un'impresa edile dell'Alto Garda, sono stati trovati 11 assegni firmati ma col beneficiario in bianco per un totale di 38 mila euro.

2 commenti:

  1. Ah, lo spirito imprenditoriale italiano...

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  2. Con questo po' po' di robaccia tutti a far finta di nulla e a parlare d'altro...vi dirò, ormai non passa più giorno che non sia contenta di non aver fatto figli per questa italia
    ohibò :(

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