7 marzo 2011

rifugio filzi / monte finonchio

Ovvero come buttare una bellissima giornata di sole e tepore per andare a scoprire uno dei rifugi più tristi che abbia mai visto, dal quale fuoriusciva un sospetto odore di cibo per cani, circondato per giunta da una serie di piloni e antenne radio per le telecomunicazioni così orripilanti da farmi passare pure l'appetito, a me!

rifugio a botte

Più bella la passeggiata in sé (brevissima oltretutto) che la meta, dunque, e anche il panorama non è che mi abbia fatto rizzare il pelo più di tanto.













Stradella ghiacciata lungo quasi tutto il percorso, da ramponcini;
si salvi chi non li ha


Finonchio deriva da fenunculus, che è un'erba che cresce nei paraggi; mi auguro che almeno la si possa fumare così da rallegrarsi lo spirito, vista la penuria di altri mezzi di goduria. Avrei anche optato per un'altra spiegazione più volgare, ma meglio evitare.
Zona cestinata anche per il futuro, non ci torno manco se arrivo a 70 anni e non posso più pretendere di camminare troppo, piuttosto il divano (vabbé, ho esagerato - forse).

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