30 marzo 2011

contro l'arroganza

Conoscete persone arroganti, presuntuose, narcisiste, megalomani, aggressive, egocentriche, strapiene di sé, insomma, di quelle che pensano di essere indispensabili, insostituibili saccenti illuminati, leader insuperabili?
Insomma, conoscete dei veri ignoranti rapaci predatori assolutamente superflui? E allora consigliate loro la lettura di questo libro, sempre che siano capaci di leggere e ancor più di decifrare-elaborare-introiettare un testo così sconvolgente per la loro psiche malata.
Si parla di come la natura e tutte le forme di vita non umane sul pianeta terra sappiano benissimo fare a meno di noi, cosa che del resto hanno sempre fatto prima che la nostra genia comparisse e cominciasse a sconquassare lo sconquassabile in tutto il globo terracqueo.
Per far abbassare la cresta, le orecchie, lo sguardo e la coda a chi crede davvero di essere l'eletto e al top delle specie viventi.

23 marzo 2011

pomeriggio da cani

Passeggiatina digestiva e rilassante nel bosco. Da una malga ci rotola dietro un botolo a forma di pallina di grasso e pelo, talmente goffo e imbranato da impantanarsi in tutte le pozzanghere che incontra. Anche stavolta mi tocca squagliarmi.

che palle sempre in malga, vengo con voi, aspettatemi anf anf :)


Titubante all'inizio, si guarda spesso alle spalle, come se temesse di allontanarsi troppo dalla sua tana sicura; poi, con l'incoscienza tipica dei cuccioli, decide di fare la bravata, e si avvia con noi. "Ohibò" penso io "ancora un cagnino che ci segue nelle nostre passeggiate. E se i proprietari non vedendolo più si preoccupano? e se si perde? e se arriva un cane più grande e lo mena? e se arriva un orso e se lo sbrana? e se cade in un burrone e si fa male? "

E se facessi un figlio, ma quanto lo rimbambirei con le mie paranoie???

Passano 10 minuti e ne arriva a razzo un altro, biondo e con le orecchie al vento. Pare che si conoscano; solo alla fine scopriremo che è la sua mamma. Si, geneticamente pare non ci azzecchi niente di nulla, eppure la bionda esile ha generato un chiattoncello nero e grigio. Sembra che voglia riportarlo indietro, ci spia e sniffa a distanza forse per saggiare la nostra affidabilità; come tutte le mamme è normale che voglia sapere con chi si accompagnano i suoi figli. "Eccerto" dice poi il Drago "guarda un po' lei cosa ha partorito frequentando chissà chi, era preoccupata con cognizione di causa". Però superiamo l'esame, perché dopo che ci ha scannerizzati ben bene decide di unirsi anche lei a noi.

mamma e figlio ci corrono dietro


...giocano spensierati, che invidia...


...sprofondano nella neve come maiali nel pantano...


...e dagli...


aiut, e mò come scendo?


ohoh, cosa vediamo all'orizzonte....


>urka, un altro quadrupede più grosso di noi

Il quadrupede per fortuna è un signor cane pacifico. Non ringhia, non fa nemmeno un bau. Sta solo portando a spasso i suoi padroni con infinita pazienza.


abbé, allora posso continuare a sguazzare tranquillo; è un po' zozza 'sta neve, ma chissenefrega, tanto io son peggio

Un ramingo lo guarda e sentenzia "questo cucciolo è un pastore del Lagorai, non puro, ma l'aspetto è quello".
Ecco, oltre ad avere i paesaggi più belli e i formaggi più buoni, quelli lì ci hanno pure i cagnoloni più scemi.
Torniamo verso la malga, dove abbiamo l'auto parcheggiata. All'entrata c'è la malgara in vistosa pena che sta cercando i suoi cani da almeno un'ora e mezza buona. Appena vede la pallina di grasso e pelo la sgrida e le dà pure uno sculaccione sul reggicoda - che coraggio :(
Meno male che ero a distanza di sicurezza e a portata di zampa del Drago, altrimenti d'istinto le avrei elargito volentieri un calcione tale da farla svolazzare su per il boschetto col fondoschiena in mano per un centinaio di metri, e molto meglio di un parapendio.

22 marzo 2011

visuali da penegal

Arrivare ai 1737m del Penegal partendo dalla località regole di Malosco è una comoda passeggiata, che di questi tempi però richiede almeno un abbozzo di ramponcini per domare il ghiaccio ancora troppo presente in lunghi tratti del sentiero 508. Non ci aspettavamo un panorama così ampio, così come non ci aspettavamo tutto quell'ammasso di ferraglia e cemento che si trova sulla cima, e che in più direzioni ostruisce penosamente la visuale. Peccato.


ripetitori

Per avere più libertà di spaziare con lo sguardo mi sono arrampicata sulla torre panoramica, alla base della quale c'era un bel divieto di accesso di cui mi sono altamente fregata.




caldaro


verso ovest


di tutto un po'


maddalene








Il premio "savoir faire" della settimana va alla direzione dell'albergo penegal, che sul proprio sito ha ritenuto doveroso specificare quanto segue:

Informazioni utili
(….)Per il pagamento preferiamo contanti, assegno o versamento bancario, accettiamo però anche bancomat e carte di credito (Maestro, Mastercard e VISA);
Per i pasti prenotati ma non consumati, non sarà possibile applicare alcuna riduzione.
L’annullamento della prenotazione è spiacevole per entrambe le parti. Vi preghiamo di informarci appena possibile per iscritto se dovete cancellare le vostre vacanze. Sino a tre mesi (sic!) precedente alla data d’arrivo l’annullamento non comporta alcun costo per Lei. La caparra può essere utilizzata per un successivo soggiorno. Per cancellazioni effettuate fino un mese prima delle vacanze, dobbiamo contabilizzare le spese di tre giorni di pernottamento (sic!). Per cancellazioni nei trenta giorni prima dell’arrivo dobbiamo mettere in conto il 100% del pernottamento (senza pasti), ugualmente per arrivi ritardati o partenze anticipate (sic!).
Per il resto valgono le condizioni generali del contratto alberghiero italiano.
http://www.penegal.it/prezzi-estate-autunno/index.html
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In epoca di last minute, questi ancora rantolano di caparre e anticipi. Evidentemente non c'è così tanto movimento turistico in zona da consentire una gestione più o meno realistica della locanda; ma se non c'è così tanto movimento mi chiedo quale genio di imprenditore l'ha pensato, questo cubo di cemento di cui si poteva evidentemente fare a meno. Sempre che i soldi li abbia cacciati lui di tasca propria (che ridere ).

11 marzo 2011

censura o iattura?

Da l'Adigeonline di ieri
http://www.ladige.it/news/2008_lay_homepage_01.php?id_cat=4

questo sponsor-omaggio, diventato routine per tale quotidiano, al vescovo

Bressan: «Basta gioco
e uso dei telefonini»
10/03/2011 07:53

TRENTO - Quaresima, tempo di digiuno e di rinnovamento. Digiuno dal cibo, ma anche dalle altre dipendenze, per raggiungere la libertà vera. È l'invito fatto da monsignor Luigi Bressan durante l'omelia pronunciata durante la messa per le Ceneri. Il vescovo, per avviare il cammino che porterà alla Pasqua, è partito dall'esperienza quotidiana e dalle catene che, spesso, rendono schiavi gli uomini. «Le dipendenze - ha detto - assumono molteplici forme, come quelle da continue chiamate telefoniche, da uno standard di vita che la televisione ci presenta e la pubblicità diffonde, ma che non necessariamente porta a una qualità di vita migliore e non corrisponde al senso cristiano ed alla natura stessa della umanità. Tra queste dipendenze si sta diffondendo quella del lotto e del gioco d'azzardo, nelle varie tipologie, sempre più legalizzate e pubblicizzate anche nei piccoli bar e nei paesi, con enormi guadagni per l'amministrazione dello Stato, ma tanti danni per la libertà personale e per il bilancio famigliare, con il pericolo ben denunciato dagli psicologi di lasciarsi andare a un vortice che trascina persone e famiglie in un baratro». Da qui l'invito a cogliere questo tempo di quaresima come occasione per intraprendere un viaggio verso la libertà vera. Cammino spirituale che porta all'incontro con Cristo. «Si tratterà dunque di spegnere talora televisione e musica, telefonini e ipod per scoprire la ricchezza della sacra scrittura e quanto Dio ci vuole svelare anche nelle relazioni con le persone, nel colloquio famigliare e in quello comunitario».


Seguivano poi vari commenti, pro e contro, ma ne è venuto a mancare uno, questo:

“ Ci son cattolici di alto loco, ma non solo, che con un emisfero cerebrale condannano materialismo e consumismo, con l'altro emisfero appoggiano anche politicamente chi ha fatto di quei comportamenti uno stile di vita. Non sono un'esperta ma credo che ci siano dei metodi efficaci per riconciliare questi 2 separati in casa (sempre che non si tratti di malafede, eh…) ”

Ripensando a quali termini usati potrebbero aver fatto scattare il divieto, ne ho dedotto che le parole che han fatto arricciare i peli del naso al moderatore di turno devono essere queste: emisfero cerebrale.
Trattasi, ma esso forse lo ignora, di parti organiche solitamente simmetriche del corpo umano; un po' come quelle cose che esso dovrebbe avere tra le gambe e che dovrebbero servirgli almeno per spiegare i criteri della sua censura. Sempre che non si tratti di iattura, eh…

10 marzo 2011

rumtopf / cà dei baghi






Avevamo assaggiato questa gioia di liquore ad una cena, forse un anno fa, e ce n'eravamo invaghiti al primo sorso. Io poi avevo cercato di capire come farlo con le mie sante mani, scoprendo che è cosa alquanto ardua visto che occorrono ingredienti di prima scelta che non è facilissimo reperire: un buon rum e della frutta di stagione matura al punto giusto. Il procedimento è inoltre lungo, poiché ogni tipo di frutta va messo a macerare nel rum subito dopo la raccolta, che avviene in periodi diversi a seconda del frutto. Insomma, un bell'impegno, che l'azienda Cà dei Baghi si sobbarca per noi, per poi vendere un prodotto buono e speciale a prezzo oltretutto onesto.









Siamo andati ad acquistarlo direttamente sul posto, presso l'azieda agricola di Bosentino (TN), e abbiamo fatto anche una lunga, piacevole e istruttiva chiacchierata con una vera signora, ossia colei che manda avanti insieme al marito azienda, casa e famiglia. Bel carattere, disponibile, aperto, la dimostrazione vivente che non tutte le donne che lavorano duro devono necessariamente perdere la loro femminilità e competere in rozzezza con l'universo maschio. E poi - miracolo - non era nemmeno diffidente*.

[*potrà sembrare retorico questo appunto, ma provate voi a vivere in una zona che sembra ancora troppo spesso un'osteria di montagna, dove chiunque non sia del posto viene dapprima squadrato e controllato, per poi essere etichettato come forestiero a vita se ci si comporta bene, oppure come terrone se si osa contraddirli e/o vivere in modo diverso; quei locali che non condividono questa visione da piccolo mondo antico stanno anche peggio: son stranieri in casa propria]

L'azienda produce anche vari tipi di confetture, sciroppi, succhi e mostarde, ottime idee-regalo per golosastri, e che infatti non sono sfuggiti allo sguardo famelico del Drago. In omaggio abbiamo ricevuto una bottiglia di succo di mela, sempre di loro produzione.






































e questa ormai sono io

7 marzo 2011

rifugio filzi / monte finonchio

Ovvero come buttare una bellissima giornata di sole e tepore per andare a scoprire uno dei rifugi più tristi che abbia mai visto, dal quale fuoriusciva un sospetto odore di cibo per cani, circondato per giunta da una serie di piloni e antenne radio per le telecomunicazioni così orripilanti da farmi passare pure l'appetito, a me!

rifugio a botte

Più bella la passeggiata in sé (brevissima oltretutto) che la meta, dunque, e anche il panorama non è che mi abbia fatto rizzare il pelo più di tanto.













Stradella ghiacciata lungo quasi tutto il percorso, da ramponcini;
si salvi chi non li ha


Finonchio deriva da fenunculus, che è un'erba che cresce nei paraggi; mi auguro che almeno la si possa fumare così da rallegrarsi lo spirito, vista la penuria di altri mezzi di goduria. Avrei anche optato per un'altra spiegazione più volgare, ma meglio evitare.
Zona cestinata anche per il futuro, non ci torno manco se arrivo a 70 anni e non posso più pretendere di camminare troppo, piuttosto il divano (vabbé, ho esagerato - forse).