25 febbraio 2011

filosofie a confronto


- embé, che hai da guardare?
- e che ci fai tu qui?
- ci ho freddo, ci ho
- ma che sei?
- uhh, che domande, non lo vedi? sono un essere vivente semi assiderato, mai visto uno?
- e allora entra dentro a scaldarti, và…
- fossi scemo, solo perché tu esci da una gabbia surriscaldata ti spaventi per un po' di freddo…posso riposarmi o ti devo chiedere il permesso, padronessa del mondo?
- ué, piano con la filosofia da strapazzo o ti lancio il libro di Galimberti che sto leggendo "i miti del nostro tempo". Sentirai sulla capoccia che mattone, vedi come ti passa quella faccia da filosofo sottuttoio..



- 'anvedi 'sta prepotente, guarda che mi avvicino e ti do una beccata tra gli occhietti, fosse l'ultima cosa che faccio…
- miiiiiii, che caratteraccio, ma di dove sei, della val di +++ ? tié, pigliati 'ste briciole di pane, ingozzati e poi torna a fare l'uccello di bosco, che non vorrei che mi schiattassi qui sul balcone…sai poi che ci vuole per tirarti su e seppellirti da qualche parte, ingrato che non sei altro…e attento al diabete, che sei pure chiattone..
- tsé, ha parlato miss universo 2011, ma guardati tu che sembri una matrioska…fa una cosa, sgancia le briciole e levati dalle zampe
- tié, ingolfati



- e tu beccati questa maxi-pizza, tié, così impari il rispetto
- azz, e io che ti ho fornito pure la materia prima, pollo!!!! prova a mostrare ancora il tuo stupido becco da queste parti e vedrai, vedrai che…che…che te ne dò ancora quante ne vuoi…

20 febbraio 2011

in val saènt

L'idea era quella di esplorare la val Cercen partendo da Rabbi fonti, ma ben 8 soggetti armati di sci, sigarette in mano e fondoschiena in faccia ci hanno suggerito di espatriare verso altri lidi, e abbiamo fatto bene. Anche perché non avrei sopportato per più di 2 minuti di salire gomito a gomito con persone che anche quando vanno a farsi un'escursione in montagna mettono su una faccia rognosa come se stessero scendendo a lavorare in miniera, ecchediamine.

7 febbraio 2011

Bondone....Hoabonti

Quando si trova in un posto nuovo e sconosciuto la prima cosa che fa la sottoscritta è curiosare sui nomi locali. La linguistica, come l'etimologia, insegna molto di un popolo, ed è dunque un buon modo per conoscere la storia di chi si ha davanti, o per farsi i fatti altrui, se preferite un approccio meno raffinato e romantico.
Molte storie dei nomi dei monti, per esempio, raccontano del rapporto impari e di soggezione che c'era tra uomo e natura, e che ha condizionato per molto tempo i nostri ritmi (prima che sopraggiungesse l'epoca dell'arroganza - la nostra); e sarebbe cosa utile rispolverarle ogni tanto, giusto per ricordarsi da dove veniamo e magari ridimensionare certe ridicole pretese di dominio da megalomani.

1 febbraio 2011

i miei primi naga

Seminati il primo gennaio, quando si pensa alle cose belle da fare durante l'anno nuovo (dimagrire, essere più tolleranti, arrivare al lago di Lares....).
I semi erano vecchiotti, provenienti da peperoncini naga acquistati nel 2009 in quel paradiso dei pazzi peperomaniaci che è l'azienda Stuard di Parma. Non ci avrei scommesso un cent bucato sulla loro germinazione, ma siccome all'azienda Stuard non vendono roba scadente, anche a distanza di 16 mesi....



Sono spuntati quasi tutti insieme in una notte, attaccati gli uni agli altri perché avevo buttato una manciata di semini a caso, senza badarci troppo, convinta che sarebbe stato pressoché inutile. Appena constatato che effettivamente godono di buona salute ho provveduto a distanziarli, e ne ho contati 15 ...
Ora comincia il lavoro serio: trovare della buona terra e allestire le culle future che li accoglieranno per il loro intero ciclo vitale, sperando di vederli fruttificare. Certo che per una dilettante ma amante dei peppers come me sarebbe una gran bella soddisfazione. Michele, se leggi questo post prepara psicologicamente le tue fauci per assaporare questo re dei peppers .