30 gennaio 2011

monte creino

Siamo partiti con l'idea di salire sul monte Stivo, ma causa spaventoso numero di bipedi che ci si sono riversati da S. Barbara abbiamo fatto dietrofront a razzo verso il lato opposto, ossia il monte Creino. Mai sentito parlarne? Neppure noi, fino a ieri. Più che un monte è una montagnolina di 1290m, che offre però un discreto panorama dalla sua cimetta - si vedono il Pasubio, il Carega, i Lessini, il Baldo, e poi a ovest l'Adamello, la Presanella e il Brenta. Non male, per un cocuzzolo.
E' famoso (ma l'ho scoperto solo ieri) per una serie di trincee costruite dagli austro-ungarici nel 1915; trincee che costituivano la loro principale linea di difesa e che arrivavano fin sullo Stivo. La povera montagnina per la sua posizione centrale era considerata un'ottima postazione per l'avvistamento delle truppe nemiche che stavano asserragliate al lago di Garda e sul monte Altissimo. Ohibò.
E' stato stranissimo camminare in montagna il 30 gennaio e non trovare neve, ma io sono quella che ha trovato 10 cm di neve il 16 agosto, di che ciancio?


trincee



postazione



sguardo sul garda



eye in the sky



h.12.48, niente di nuovo sul fronte orientale



luci psichedeliche sull'altissimo

Stando al dizionario toponomastico di Ernesto Lorenzi il monte Creino era noto in passato col nome di monte d'Oltresarca. Sul perché poi si sia cominciato a chiamarlo Creino ci sono varie ipotesi: la prima e la meno probabile vuole che derivi da crellino/crellano che è un nome personale. La seconda suggerisce che derivi da crepine/crepa per indicare uno spacco o fessura oppure un luogo molto scosceso. La terza, quella più probabile, vuole che il nome Creino sia nato per contrapposizione al nome Creano (che era una malga di Oltresarca il cui nome derivava da crea/creta).

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