30 dicembre 2011

pay me my money down

Per non concludere quest'anno di m***a con una serie di volgarità del caxxo e in preda al nichilismo (troppo facile!) chiedo aiuto a LUI; che non è un'entità eterea, bensì carne ossa e VOCE. L'unico cantante di cui dispongo un cospicuo numero di album (48, urca!) per un tot di 639 pezzi (ariurca!), l'unico per cui mi prenderei un coma etilico colossale solo per esserne degna, e l'unico che alberga stanzialmente nel mio catalogo musicale da più di 20 anni.
Lo amo irrazionalmente e non corrisposta dal 1985, quando in tv lo vidi per la prima volta cantare e ballare gioiosamente dancing in the dark.
Per amore gli ho perdonato tutto, anche The ghost of Tom Joad e Magic.
Shall we overcome con una bella birrozza e una buona compagnia ...



28 dicembre 2011

sovu practice

Pensiamo alle ballerine smutandate, allampanate e rigide, che ammorbano la nostra gloriosa tv nazional popolare;  quelle col mito del corpo e del fitness che cercano di convincerci che la leggerezza sia solo una questione di peso e la bellezza questione di proporzioni, che confondono la freschezza con la nudità, la vitalità con un dimenarsi nevrotico, la gioia col sorriso di plastica. Anzi no, meglio non pensarci.
Molto meglio respirare con queste immagini e con questi ritmi.



Son bellissime!!!!

27 dicembre 2011

lo sconforto è servito

Lungo il sentiero 511 che dal lago Smeraldo, in quel di Fondo (alta val di Non) porta alla malga omonima, ieri mattina: cominciamo bene con il buon umore. I cannoni sparaneve situati dietro quella costruzione che è il palasmeraldo producono neve artificiale destinata a ricoprire fasullamente il percorso della ciaspolada. La ciaspolada è diventata come le feste comandate: organizzata dall'associazione podistica Novella si terrà anche questa stagione, il 6 gennaio, e che ci sia neve o meno fa lo stesso. Vorrei vederli in faccia uno per uno, gli aspiranti partecipanti che si cimenteranno in questa ridicola corsa su percorso imbiancato artificialmente, circondati da prati e pendii che bianchi non sono. Indagherei sul loro livello di soddisfazione, di autocompiacimento, per motivi puramente di analisi antropologica, sia ben chiaro.
Leggo su nonsolofole che per portare la neve dalla sede di produzione alla meta finale serviranno 950 viaggi compiuti da 11 camion. Non male per il Trentino che distribuisce urbi et orbi lezioni di ecologia e ambientalismo.








22 dicembre 2011

portrait

Dopo oculata scelta, ho cambiato avatar.
Il Drago, per la prima volta in tanti anni di convivenza, ha detto che codesta mia immagine la vuole stampare su carta fotografica, infilarla in una cornice e mettersela sulla scrivania dell'ufficio (per avermi sempre vicina?); così potrà dire orgoglioso ai curiosi: "questa? è mia moglie!"
In effetti mi somiglia: lo scolapasta in testa ce l'ho, il coltellaccio in borsa ce l'ho, l'umore maligno ce l'ho, l'insulto pronto uso ce l'ho, nera sono nerissima.


19 dicembre 2011

facciamo finta che tutto va ben

Io ci voglio credere che Giorgio Iacobone sia un buon Questore, umano e intelligente quasi quanto lo fu Giacomo Deiana; sicuramente migliore del penultimo che ha occupato la sua poltrona. Poi leggo interviste così e vacillo. Parla delle liti, della litigiosità (e di cos'altro vuoi parlare, in una città come Trento?). Dice e spiega:

"una media di poco più di un intervento al giorno per sedare le liti" 
"chiave di lettura (...) positiva, ossia la gente si fida della giustizia e quindi denuncia tutti i fatti (...) ci sarebbe quindi una tendenza maggiore a rivolgersi alla giustizia per risolvere i problemi" 
"abbiamo predisposto la figura del mediatore (...) un intervento (...) che avviene solo con l'espressa volontà delle parti coinvolte"
"per noi si tratta di uno strumento di prevenzione sul quale puntiamo molto per evitare (...) degenerazioni pericolose".

Per la serie vogliamo vedere a tutti i costi il bicchiere (di bianchetto ...) mezzo pieno. E per vederlo mezzo pieno occorre fingere di non vedere che poco più di un intervento certificato al giorno in una città di 100.000 abitanti - tra cui un consistente numero di anziani - non è pochino, a parer mio. A me fanno vomitare soprattutto le risse non certificate, quelle a cui assisto quotidianamente io per la strada, sugli autobus, addirittura nei supermarket.
Si pensa di risolvere il problema costringendo un povero agente di polizia a fare il mediatore, ossia improvvisare improbabili lezioni di psicologia; roba di cui probabilmente non sa una cippa, perché è stato addestrato per catturare delinquenti, non per lenire le turbe psichiatriche di gente sempre più esaurita che perde le staffe con sempre maggiore frequenza.
E sorvoliamo per pietà sul fatto che, visto l'andazzo del sistema giudiziario italiano, ad aver bisogno di cure psichiatriche spesso son proprio gli agenti, che non capiscono più una beata mazza di quello che devono/possono e non devono/possono fare.

E poi ecco quella che io ritengo una perla:

"(...)spesso diamo fiducia a persone che in realtà non conosciamo affatto, scambiando foto anche intime o rivelando loro particolari della nostra vita. Una maggiore prudenza, insomma, assieme al ritorno ad una sana diffidenza" 

E perché, quando mai c'è stato un allontanamento da quella "sana diffidenza" che da tempo costituisce il tratto saliente del carattere di parecchie persone indigene? Forse si dovrebbe lavorare semmai sul lato opposto, e cioè spiegare a queste persone che la diffidenza può anche andare bene, ok, ma quando è portata a certi livelli è più paranoia che sano scetticismo. E la paranoia si che crea rogne, perché se si pensa male si finisce anche col vivere male. Eccheccazz.

fonte http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/12/18/news/liti-il-vero-male-dei-trentini-video-5427866

15 dicembre 2011

allora ditelo

I ragazzi di Google a Mountain View stanno studiando bene per farci passare la voglia di scrivere blogs: tra interfacce aggiornate incasinatissime, servizi non richiesti che è quasi obbligatorio adottare (tipo google+), problemi con il layout che si protraggono da giorni e che nessuno ti spiega come risolvere, l'impossibilità di usufruire di altri piccoli espedienti ai quali ci eravamo abituati benissimo (come il togliere l'url alle immagini, per esempio, e posizionarle dove si preferiva) direi che ce n'è quasi abbastanza per meditare seriamente di passare alla concorrenza.

12 dicembre 2011

incursione al bivacco argentino

Ancora val Campelle, ancora escursioni autunnali che si prolungano causa assenza di neve importante. Col sentiero 333 "giusto per fare 2 passi", perché non abbiamo meta né cronometri mentali.


partenza


9 dicembre 2011

lago erdemolo

Da Palù del Fersina, ultimo avamposto della valle dei Mòcheni, col sentiero 325 andiamo a placare corpo e mente.
Due cose saltano immediatamente agli occhi:
1) la mancanza quasi totale di neve; per trovarne giusto uno sputo bisogna arrivare fino ai 2000 metri del rifugio e del lago Erdemolo
2) un ponticello sul torrente, dall'architettura un po' anomala: un unico parapetto lo divide longitudinalmente, come a voler fare 2 corsie di marcia. Mancano invece completamente i 2 parapetti laterali, quelli che dovrebbero evitare pericolosi scivolamenti nell'acqua.
L'avranno studiato così apposta in preda a estro creativo post libagioni?



bah


7 dicembre 2011

ratzinguzzinger

Anche quest'uomo è un genio MITICO !!!!

6 dicembre 2011

tales of kilimanjaro

3' e 30 di vitalità sublime, con le congas che scacciano l'inverno.

5 dicembre 2011

all'agriturismo Fenil Grande (Bs)

Il posto dev'essere senz'altro più ameno di quello che la nebbia ha solo lasciato intuire; per farsene un'idea appropriata molto meglio spulciare nella photogallery del sito ufficiale.
E la sfortuna ha voluto che noi ci arrivassimo proprio in una di quelle giornate opache da suicidio, quando la nebbia sequestra ettari su ettari di pianura padana e li tiene in ostaggio impunita per giorni o mesi interi.
La nebbia in taluni soggetti a rischio provoca gli stessi identici effetti di una paralisi ipnagogica, quando il corpo risulta imprigionato in preda alle allucinazioni senza potersi muovere, né scuotersi, tanto meno fuggire.
Solo la compagnia solare di cui ho avuto il privilegio di avvalermi ha evitato la crisi isterica.


aiut


2 dicembre 2011

teorie sull'irrazionalità

Un bel libro, non facilissimo da assimilare per i non addetti al settore anche nonostante le eccellenti doti divulgative dell'autore. Utile comunque per chi è curioso di capire com'è che tante persone credono fermamente in riti e dogmi slegati dalle leggi della fisica, relazioni di causa-effetto che non lo sono, superstizioni; cose irrazionali, insomma. Compreso l'autoinganno.
Danilo Mainardi racconta bene come anche gli animali agiscono in preda alla superstizione, che altro non è che il pensare che a un dato avvenimento ne conseguirà un altro.
Per la specie umana il problema però è fondamentalmente un altro: alla base di buona parte delle credenze, per quanto ho capito, c'è la consapevolezza della propria morte, e questo è frutto dell'uso enorme che facciamo del raziocinio. Un eccesso di razionalità come quello che ha caratterizzato il nostro percorso evolutivo necessita di autolimitarsi con una buona dose di irrazionalità, a fini puramente di sopravvivenza mentale.


29 novembre 2011

fenomeni agghiaccianti

Subacquei di tutto il mondo, terrorizzati da squali, barracuda, tracine, calamari giganti e altri mostri marini: fàtevela nella muta da sub ...




urka, ohibò, orpo, помощь, hilfe, Βοήθεια, eeeeeehhhhh???? ajudo, お手伝い, ecc.... ecc.... ecc....ma che é????

da http://video.repubblica.it/natura/lingue-di-ghiaccio-in-azione-il-fondale-si-congela/81471?video&ref=HRESS-13
(segnalato dal museo delle scienze di Trento)

"E' un fenomeno che in inglese si chiama "brinicle" (contrazione per "brin icicle" ghiacciolo di acqua salmastra) e per la prima volta è stato ripreso durante la sua formazione in Antartide da Hugh Miller e Doug Anderson, documentaristi della Bbc. A contatto con l'acqua più calda una specie di corrente fatta di acqua salmastra di temperatura molto inferiore allo zero, più densa, scende in profondità mentre allo stesso tempo congela, imprigionando tutto ciò che incontra. Simile a un tornado di ghiaccio che tocca terra. In questo timelapse (che comprende un lasso di tempo di sei ore) a farne le spese sono le numerose stelle marine che popolano il fondale. Il "brinicle", ribattezzato "ghiacciolo killer" o "dito della morte", era già conosciuto ma nessuno prima era riuscito a riprenderlo direttamente"

(il marito che mi merito) - "Certo che se uno smette di fare l'ecologista e la raccolta differenziata, aumenta il riscaldamento globale e col cacchiuzz che si forma quella roba lì, glielo faccio io il dito"
Presumo questo

28 novembre 2011

laghi rocco e stellune

In altri tempi, e soprattutto in altro loco, un 27 novembre così l'avrei passato in posizione orizzontale su una spiaggia, con le gambe ripiegate ad angolo acuto a indicare il cielo, e perpendicolari al resto del corpo. Invece mi son ritrovata a passeggiare da queste parti. Come son caduta in alto.

Partenza da ponte Conseria in val Campelle, dopo aver stomacato ben bene alla vista di sconquassi vari (leggasi cantieri) che  solo che noi retrogradi non riusciamo proprio a digerire.
Dopo aver raggiunto col sentiero 317 la malga valsorda seconda (1900m ca) puntiamo dritti ai laghi di rocco per render loro giustizia. In precedenza ne avevo parlato male, ma ero sicura di essermi sbagliata e in effetti con sommo gaudio ho cambiato idea.
Non ci siamo fatti mancare niente: ghiaccio, neve ghiacciata, neve normale, pantani.


il primo dei laghi di rocco in via di congelamento (2135m ca)


26 novembre 2011

just the same

25 novembre 2011

storie di nomi: erdemolo, lemperperch

Mi sono accorta con grande scuorno che non ho una foto decente del lago di Erdemolo, pur essendoci stata almeno 3 o 4 volte. L'ultima risale al luglio del 2004, in una giornata che fu resa memorabile dall'incontro con un gruppetto di 3 ermellini. Quella che fino ad allora pensavo fosse solo criptozoologia era lì ai miei piedi che saltellava impazzita e correva a nascondersi tra le rocce per poi ritornare subito all'attacco come in un agguato. Incredibili, meravigliosi e anche un po' incoscienti, perché se fossimo stati bracconieri gliela avremo fatta noi la festa, e io a quest'ora avrei una bella stola da cafona appesa nell'armadio. Ricordo benissimo che, da vera rognosa qual sono, mi guardai bene dal comunicare la loro presenza ad altri escursionisti che salivano dietro di noi: erano una mia personalissima emozione e non volevo banalizzarla condividendola con persone che magari avrebbero potuto rivelarsi indegne.
Abbiamo provato a risalirci qualche giorno fa, per soddisfare la curiosità di vedere imbiancato il lago e le cime intorno e, perché no "forse la fortuna ci assiste di nuovo e vediamo ancora qualche ermellino magari in veste invernale".
Fino a quota 1700 ca ok, ma dopo la neve ha cominciato ad essere altina, e io - che con la verticalità ho la stessa familiarità che ne ha Brunetta - sono sprofondata fino alle orecchie. La nostra ostinazione ad avventurarci sulla neve senza attrezzatura comincia ad assumere sfumature patologiche.

I nomi dei monti, fa osservare Aldo Gorfer nel suo libro "la valle dei mòcheni", indicano spesso i luoghi di sfruttamento di boschi e pascoli o luoghi battuti per la caccia; come Lemperperch, (che deriverebbe da lampl= agnello; perg = forse da Berg/Birge, per intendere monte degli agnelli) o Oscivart ( da Hosenwart: hosen = lepre; wart = guardia, intesa come punto alto di osservazione. Traduzione: cima delle lepri).
Il nome mòcheno del rigugio Erdemolo è hitt van sea - rifugio del lago. Erdemolo, il cui nome locale è sèa wa Palài (che significa lago di Palù) o anche Hardimblsea, deriva da nardèmol, che è diminutivo di arda (= pascolo).
Franco de Battaglia invece traduce ard/arza con "piccolo orlo, roccia scoscesa sopra una conca". Quel "piccolo orlo" mi incuriosisce, chissà se si tratta di un refuso e nelle intenzioni di de Battaglia si intendeva "piccolo orto".
Peccato davvero che di queste storie non ne senta parlare molto in giro, perché se non è cultura locale questa mi chiedo cos'altro potrebbe fregiarsi del titolo.

22 novembre 2011

l'omeopatia applicata all'ecologia

Il Drago ci aveva visto uno scoiattolino bazzicare intorno a quei grandi alberi non più di 4 mesi fa, e non ho motivo di non credergli.
Ma siccome la pista ciclabile fa tanto ecologico e fa guadagnare punti nelle classifiche ridicole pubblicate periodicamente dalla stampa sulle città più vivibili, avanti tutta.
E come si tutela l'ambiente e il verde pubblico? abbattendo alberi che fanno pur sempre parte di ciò che a parole si vuol tutelare: ambiente e verde pubblico. Come ragionamento non fa una grinza, direbbe Pippo.
L'unica cosa che mi viene in mente, così a caldo, è che ipocriti così nauseanti fanno solo bene alla mia dieta: come mi provocano l'inappetenza questi, non ci riesce nessun altro. Mavalà.



via s.pio x dopo lo sradicamento degli alberi



che merdaviglia



ma li mortacci loro

21 novembre 2011

getting blue

Sono una persona accogliente: ospito più personalità che albergano spontaneamente, contemporaneamente e spesso litigiosamente nello stesso cranio; ma è una figata pazzesca, se si ha l'intelligenza di sfruttarle tutte. Allarga gli orizzonti, davvero, e fa sperimentare cose .... tant'è che sto elucubrando un nuovo nome per aggiornare codesto blog: orizzonti allucinanti o orizzonti allucinati, boh, vedrò.
Quanti son capaci di osservare un paesaggio montano e intravedere il mare? Solo io, scommetto, che all'inizio dell'inverno mi invento di tutto pur di sopravvivere. Non potendo trasferirmi allo stato attuale né in Corsica né in Nuova Zelanda mi arrangio come posso con l'aiuto delle mie esclusive facoltà mentali.




19 novembre 2011

alici nel paese delle merdaviglie

Notizia ghiotta, mi ci fiondo: i vigili trentini stanno male *. Allelluja, finalmente se ne sono accorti. Sono anni che il Drago ed io ce lo diciamo: questa gente non sta affatto bene, occorrono visite approfondite, condotte da personale medico serio, però. Magari anche da un antropologo, giusto per aggiornare i testi.

Ma cosa sarà stato mai a conciarli così? Allora, si sono accorti di non reggere bene: i turni di lavoro, la possibilità (sic!) di dover portare un'arma, i conflitti con l'utenza. Ora finalmente ho capito perché ogni volta che li chiamo per far sloggiare il solito coglione che si parcheggia su marciapiede/pista ciclabile o sul passo carrabile ne inventano sempre di nuove per non intervenire: non se la sentono.

Ma bando alle facili ironie e diamogli il benvenuto nel club degli agenti di pubblica sicurezza odiati da tutti, oberati di lavoro ingrato e mal pagato.
Adesso che hanno preso coscienza del loro stato hanno varie possibilità:

1) vanno a prendere lezioni dagli agenti della squadra mobile della polizia di stato, dalle squadre di pronto intervento dei carabinieri, magari e soprattutto da quelli che hanno fatto la gavetta in città come Napoli o Palermo, e si fanno spiegare come funziona la cosa.

2) si muniscono, oltre che degli spray antiaggressione al peperoncino, anche di spray erogatori di sertralina, da usare così, ogni tot ore durante il servizio.

3) se poi proprio non riescono a venirne fuori, meglio allora che lascino il loro stressantissimo impiego da sceriffi di provincia e si ritirino in qualche valle a coltivare mele e allevare galline. Per la loro e per la nostra serenità.

Io comunque la mia teoria ce l'ho: non saranno mica vittime della propaganda politica locale, che vuole il Trentino un'isola felice abitata da oriundi pacifici, rispettosi delle regole e dotati di senso civico?
No, dico, magari dopo aver passato qualche tempo sulla strada l'incantesimo è finito; già mi pare di sentirli borbottare " #io bbono, ma quanti trogloditi ci sono qui, che per giunta parlano la stessa lingua mia e dei miei avi ?(giusto per puntualizzare, la polizia locale è composta principalmente da agenti nati e cresciuti in loco).

Ecco, forse dev'essere il raggiungimente di cotanta illuminazione che li manda fuori di melone.

Noi, che di qui non siamo, ci siamo arrivati da un pezzo. Loro mi sa che ancora hanno da pedalare assai. Auguri e buon viaggio.

* fonte: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/11/18/news/i-vigili-stanchi-e-stressati-5299588

14 novembre 2011

laghi della bella venezia

Anni di fede nell'evoluzionismo e nel progresso umano messi a dura prova dall'incontro con un vero, tangibile esemplare di troglodita sopravvissuto fino ai giorni nostri. Perché un conto è leggerne sui giornali e/o vederli in qualche filmato in internet, un conto è vederli in faccia a distanza ravvicinata; roba da zoo, ma che dico zoo, da safari con bazooka al seguito.
Dunque per la nostra ultima meta domenicale parcheggiamo nei pressi dell'ex rifugio spiado, da dove dovrebbe partire il sentiero 369 che porta ai laghi (mah...) della bella venezia (boh?).
Non è facilissimo trovarlo, dunque ci si avvicina a quello che fu il rifugio spiado per vedere se c'è una qualche indicazione in più. Ed è stato allora che il troglodita si è palesato in tutta la sua maestosità genetica: sentendo i suoi cani da caccia abbaiare furiosamente si mostra con addosso una canottiera (in omaggio al suo leader) e delle mutande ingiallite (come il loro contenuto, I guess…).


12 novembre 2011

si, viaggiare

Per tutte quelle che in una caldissima mattina di agosto/settembre si sono messe un vestito lungo, ma con spalle scoperte, e sono state respinte ai cancelli del vaticano perché giudicate vestite in modo non idoneo al luogo sacro che intendevano visitare. Accendete la caldaia, posizionate il termostato sui 30°, mettetevi in costume da bagno, magari anche in topless, o meglio ancora in versione "nature", e poi accedete da questo link alla santa cappella sistina e visitatela come volete. Potete avvicinarvi con lo zoom e guardare anche quegli angolini che a un visitatore in carne e ossa potrebbero sfuggire. Non è la stessa cosa? Inzomma, qui ci siete solo voi e non dovete spartire lo spazio con altri visitatori che magari vi pestano i piedi o vi si piazzano davanti impedendovi di osservare proprio lì dove avevate posato lo sguardo 5 secondi prima. Zero bambini, zero comitive, zero ressa, ZERO BIGLIETTO. Gute reise.
P.S.: grazie per la segnalazione ad Hotcat dei mitici Pepperfriends.

11 novembre 2011

senza pietà

Ordunque, il britannico del guardian che ha elaborato questa vignetta è un genio assoluto. Neanche il nostro glorioso Vauro Senesi sarebbe riuscito a essere così cattivo, quindi era doverosamente necessario che fosse un esterno a illustrare con distacco e in maniera insindacabile l'osceno composto di plastica che milioni di italiani hanno mandato e mantenuto al governo per tutti questi anni, fino al disastro finale.


prendete e diffondetela tutti: questo è il sunto degli ultimi 17 anni italiani

8 novembre 2011

senza titolo

Almeno fino all'ultimo giorno in cui ci ho vissuto, a Cagliari era presente una consistente comunità di senegalesi. Nella città capoluogo che io ho sempre percepito come razzista e spocchiosa, questa comunità viveva (vive ancora?) tranquilla e piuttosto integrata: mai un problema di delinquenza o di violenza. Le amicizie interetniche erano (sono ancora?) tutt'altro che improbabili.
L'estate sulla spiaggia cittadina era (è ancora?) un continuo viavai di ambulanti senegalesi che cercavano di piazzare la loro merce, alcuni più insistenti, altri più discreti. Gente normale che cercava di combinare il pranzo con la cena. Gente che quando provava a spostarsi in altre parti d'Italia tornava immediatamente dicendo "no, no, è meglio qui, qui è casa mia".
Li ho sempre ammirati per la loro serenità innata, per il loro saper essere parte integrante di un paesaggio senza stonare; in altre parole, se c'è un popolo che non è fuoriluogo su questo pianeta quello è proprio il loro, a parer mio.
Quindi quando ho letto questa notizia, benché con un anno di ritardo, mi è venuta rabbia-vomito come non mi capitava da tempo (di solito o mi viene il vomito o un attacco di cinismo, mentre la rabbia ormai la riservo solo per le cose che mi coinvolgono davvero emotivamente). Il video non l'ho guardato, non mi serve vedere ulteriormente come siamo capaci di lasciar morire un essere umano senza nemmeno un gesto di pietà e solidarietà. Per Saidou Gadiaga ho pensieri e parole, per quei carabinieri il vuoto pneumatico.

6 novembre 2011

a kind of a rainbow

Quindi ora ho la certezza: la foto scattata lungo il sentiero 326 che dal passo lasteati porta a forcella magna, martedì mattina alle 10, è proprio un parelio (grazie per l'informazione al sempre disponibilissimo staff del Museo delle scienze di Trento )
La cosa mi lusinga assai: prima di tutto perché è un bel fenomeno che ho avuto modo di spiare in cielo già in altre occasioni e che merita di essere immortalato; secondo, perché riuscire a riprenderlo con la mia macchinina antediluviana non era per niente scontato, e ha richiesto vari tentativi che hanno sottrato almeno una mezz'oretta alla nostra escursione, e col timore costante che quel bell'agglomerato di colori sparisse all'improvviso; terzo, perché una volta tanto posso dimostrare che camminare con la testa tra le nuvole può essere vantaggioso (purché non si inciampi in qualche pietrone e si ruzzoli giù per un dirupo ).

parelio sopra cima lasteati. Olé!

2 novembre 2011

my feet stop here: lago di forcella magna

Ultimo giro esplorativo della stagione, poi mi dò alle città d'arte e di mare perché mi sarei leggermente stufata di salire e scendere, scendere e salire ecc ecc. Troppi giri in pochi giorni e sono andata in nausea.



1 novembre 2011

laghetti della val dell'inferno

Stagione delle escursioni autunnali agli sgoccioli, ultimissimi giorni per scoprire ancora qualche laghetto che ho tralasciato nei mesi estivi.
Stavolta è il turno di quello della val dell'inferno.



31 ottobre 2011

laghetti di mezzana

Da Marilleva 1400 col sentiero 202. Più che un'escursione una passeggiata, azzoppata per giunta dall'inaspettata presenza di neve che ci ha inibito la salita alla Croce della Pace (2500m ca). Sarebbe stata forse un pochino noiosa se non si fosse aggregato subito codesto soggetto:



21 ottobre 2011

incontro con Danilo Mainardi, signore

Questo signore di 78 anni, allegro e sereno più d'un bambino, ci ha dato lezioni di stile per più di un'ora e mezza. Tema: la mente e l'intelligenza del cane. Divagazioni: tante.
Di tutte le interessantissime cose che ha detto una mi ha acceso maggiormente la curiosità: la teoria secondo cui l'irrazionale sarebbe una componente non solo tipica ma addirittura indispensabile degli esseri sociali.


17 ottobre 2011

laghi dei lasteati e laghetti alti delle buse todesche

Prove tecniche di dislivello dopo 48 giorni di semi-pianura forzosa. Non mi sono mancate affatto le salite in montagna, però una bella passeggiata intorno a qualche laghetto è sempre una bella passeggiata.
Per ricominciare ho scelto un itinerario che in estate ho sempre scartato perché ritenuto troppo facile, destinandolo casomai alle brevi giornate autunnali. Et voilà, ecco il momento di andare a spiare questi laghetti dei lasteati, mai esplorati finora.
Il ponte Conseria e l'itinerario fino al passo 5 croci lo conosco come le mie tasche (vuote). Quello che non conosco è il sentiero 326 che dal passo 5 croci porta a forcella Magna transitando per il passo dei Lasteati.
Fin troppo facile, i laghetti li raggiungiamo davvero in fretta: sono 4, avvistati dopo ca 600 m di dislivello e nemmeno 2 ore di marcia cautissima.


passo 5 croci visitato e devastato dai barbari


11 ottobre 2011

Stuard - XIV mostra mercato del peperoncino

Ci sono forum i cui utenti si preoccupano principalmente di dimostrare agli altri utenti che loro ce l'hanno più lungo (se uomini) o più grosse (se donne). Che il forum cresca e arricchisca tutti grazie ai più svariati contributi non gliene frega un bel nulla, l'importante per questi idioti è che abbiano trovato un palcoscenico per esprimere da dietro un nick la loro essenza, non avendo evidentemente trovato altri modi e luoghi per dire al mondo intero (o forse a se stessi) "esisto anch'io".


10 ottobre 2011

provincia d'italia

Dedicato a tutti quelli che (e sono abbastanza) «trentino is nicht italien, qui certe cose non si fanno-siam mica come i terroni o gli extracomunitari, qui sono educati-siam mica come i terronieccecc, qui rispettano le leggi-siam mica come i terronieccecc, qui rispettano la cosa pubblica-siam mica come i terronieccecc, siamo migliori, più bravi, più intelligenti, più civili, i più del più del meglio the very best»

Nuova pista ciclabile, fatta a tappe forzate contro il parere negativo di residenti e commercianti che lì ci passano buona parte del loro tempo e sanno di cosa parlano.


8 ottobre 2011

pleasure, little treasure

Ormai nei boschi ci trovo di tutto: ogni tanto spazzatura, a volte qualche animaluccio insolito, spesso tipi scampati ingiustamente alla galera. Un portafoglio di cacciatore pieno di euroni invece mai.
Vabbé, degli animali abbandonati non mi meraviglio più, ma i peluchetti, dico io ..... e non è neanche il primo.
Ma chi è il romanticone/a che ha pensato di rilasciare questo coso nel bosco? nuovo nuovo per giunta, con solo una vistosa scucitura dietro una zampetta.


Orsacchiotto perso da qualche sbadato infante? o mollato da qualche azienda per la promozione turistica in vena di fare una sorpresa ai giovanissimi turisti? boh, in ogni caso grazie tante, la sottoscritta ha gradito. Perché io un peluchino con questa faccia un po' così e quell'espressione un po' così non lo lascio in un bosco umido ad ammuffire; anch'io ogni tanto ci ho il mio minutino di soave istinto materno, eccheddiamine.



preso, adottato e battezzato, bagnetto e asciugatura, punti di sutura alla zampina squarciata, di corsa a fare compagnia a quell'altra faccia da schiaffi. La cricca degli orsi si allarga.

3 ottobre 2011

1 ottobre 2011

tacchi miei (4 ) - [forse]

Il bello poi è che anche quando uno decide di pagarsi un ciclo di laserterapia di sana tasca, e senza alcuna prescrizione medica, non è detto che gli ospedali pubblici lo accettino; anzi, non ce n'è uno. Chissà per opera e virtù di quale spirito santo, occorre rivolgersi a uno di quegli ospedali semi-privati, di quelli dove abbondano le classiche suore coi mustacchi, che presidiano spesso e volentieri la cassa. E già questo è uno stimolante incentivo a non ripetere l'errore in futuro (sempre la solita storia di aver camminato ore e ore su un tendine infiammato bla bla ecc ecc...).


30 settembre 2011

chimes of freedom

L'Africa che mi piace e che non vorrei mai che diventasse uguale a noi

28 settembre 2011

tacchi miei (3)

Essere fresconi ha i suoi bei vantaggi: molto è ancora da scoprire, dunque in teoria non ci si dovrebbe annoiare mai.
Io quasi ogni giorno faccio delle scoperte sensazionali: il sole che sorge, l'America, oppure che le calzature da donna munite di tacco si dividono in 2 categorie: quelle da zoccola e quelle da suora.
[Le uniche vie di mezzo sono quelle calzature che un tempo si chiamavano "ortopediche" per indicare una scarpa creata appositamente per chi ha gravi problemi fisici - che non è il mio caso, almeno finora]
Eh, si.


26 settembre 2011

né di solo mare, né di sola montagna

Guastalla (RE) - Piante e Animali Perduti.

Benvenuti in Emilia, dove la monotonia del paesaggio è compensata dall'ottima cucina a prezzi umani, dalla convivialità della gente, dalla vivacità della vita culturale e dalle mille opportunità di svago.
La scusa per tornare in questo pezzo d'Italia in cui mi trovo sempre più a mio perfetto agio è stata la mostra mercato "piante e animali perduti" alla quale hanno partecipato anche gli amici dell'Aispes e del forum dei Pepperfriends.
La base logistica per quest'ennesima scorribanda nella terra del lieto vivere la casa in cui ci hanno calorosamente accolto gli amici fraterni che colà abitano e vivono. Imperdibile occasione per beccare ben 3 piccioni con una fava (amici, mostra mercato, amici del forum).

22 settembre 2011

te vojo bene assai

Siore e siori, voilà: il più bello, il più buono, sua maestà illustrissima, l'habanero chocolate. L'ho allevato tutto io da sola, e ora mi tocca pure difenderlo dalle insane brame del Drago. Che a dire il vero vorrebbe tenerlo con noi dentro casa per tutto l'inverno anche dopo averlo spennato, per vedere se in primavera si riavvia. Mmmmmm.
In effetti sarà durissima separarsi da una pianta così spettacolare, bella e generosa.
In effetti sto già cercando di immaginare un angolino dove farla svernare. Perché mi sa tanto che non gliela fo a sopprimerla



haba choco quasi pronto


21 settembre 2011

confians

C'è sempre una canzone per tutto.
La versione dei Weather Report è più suggestiva, ma Mino Cinelu è bellissimo ed è un piacere guardarlo.
Canzone che mi ricorda Ugo, perché il giorno del suo ritrovamento la chiavetta usb nell'autoradio me l'ha sparata  nelle orecchie, e dopo me la sono cantata e ricantata per tutta la settimana seguente. Ma che lingua è non l'ho ancora capito: suona come il francese e lo spagnolo fusi assieme, bel sentire comunque.



Manman mwen pa plere konsa,
papa mwen pa dezole-ou-desa.
Zotte di mwen fode ou pran pasyans,
men mwen pare ban mwen on chans.
Yo di mwen mizi se pa bon biten,
ou - peke fe ayen.
Mwen mwen toujour priye bondye - o,
poui pa lese tombe mino.
Prye, prye, prye - o.
Prye, prye, prye-oo.
Prye, prye, prye - o.
Prye, prye, prye-oo.

Mwen goumen toujou - teka goumen,
mwen espere pesonn pa blese.
Padon pou fanmi mwen mwen kite,
puo-fe chimen la vi mwen mwen prese.
Prye, prye, prye - o.
Prye, prye, prye - oo.
Prye, prye, prye - o.
Prye, prye, prye - oo.
Man man mwen pa plere konsa,
papa mwen pa dezole ou deza.
Zotte di mwen fode ou pran pasyans,
men mwen pare ban mwen on chans.
Prye, prye, prye - o.
Prye, prye, prye - oo.
Prye, prye, prye - o.
Prye, prye, prye - oo.

17 settembre 2011

tacchi miei (2)

Ecco quanto costa accudire un tendine infiammato:
35 Є per un'ecografia
16 Є di cavigliera
28 Є per un paio di talloniere rialzate e ammortizzanti
20 Є 60 per visita ortopedica
24 Є 80 per un farmaco che si chiama eutend (3 scatole)
12 Є 80 per un antinfiammatorio che si chiama dolaut
100 Є per un ciclo di laserterapia (10 sedute)
tot: 286 Є e rotti

e mi è andata di lusso, grazie ad un medico che si è fatto in 4 per prenotarmi personalmente le visite specialistiche in tempi brevi.
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Mi hanno caldamente ribadito: tacco di almeno 3/4 cm.
E io ora cosa dovrei fare, rinnovare l'intero parco scarpe???
"no, non è necessario, ne basta un paio, almeno per venire fuori da questa situazione, poi sta a lei decidere" (ortopedico)
"magari, sarebbe meglio. E per andare in montagna un bel plantare su misura e non ci pensi più" (tecnico ortopedico, così furrrrrrrbo e simpatico che mi ha convinta)
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"wow, come sei sexy in tacchi per casa, li porti proprio bene!" (il marito che mi merito). Costui ci si sta abituando, ma c'è ben di peggio: potrei abituarmici io.
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Che vergogna vergognosa; il prossimo che ride nel vedere una papera in bilico sui tacchi lo incendio. Così, perché mi va

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12 settembre 2011

good friends


Ogni tanto qualcuno ha i regali che si merita.

9 settembre 2011

tacchi miei (1)

"quando si ha un tendine così delicato si usano scarpe con il tacchetto, metta da parte le scarpe basse che sollecitano troppo il tendine durante il passo"

I tacchi acchi???
A me???
e già che ci siamo perché non anche un completo restyling facciale, così almeno potrò fingere di essere un'altra???



continua 2° episodio


mavalà

7 settembre 2011

PANIC (on the streets of my brain)

Incredibile quanta allegra sanità mentale ti solletica l'immobilità forzata; non che prima sprizzassi gioia come una limpida fontanella, però un geyser (acido) ogni tanto ci usciva. Ora che mi hanno appena intimato "si stii ferma" ho raggiunto l'apice dell'ammmmore, del buonummmmore.
Dunque caviglia bloccata, in attesa di ecografia e altri accertamenti, che bellezza.

4 settembre 2011

permesso...








 prego, faccia come se fosse sull'habanero suo

2 settembre 2011

chocolate, l'invasione

Quello che hanno di speciale gli habanero, a parte la piccantezza e la bellezza, è che ti stupiscono sempre, anche quando credi di conoscerli bene. Li vedi rachitici tanto da deprimerti pensando che raccoglierai una beata mazza, e invece il giorno dopo li trovi tutti in fiore. Poi i fiori cadono, e allora ripensi che raccoglierai una beata mazza, e invece quelli te ne fanno ancora, finché ti svegli una mattina, fai la conta e ti trovi 36 peperoncini sulla stessa pianta che fanno a gomitate per eccellere in grandezza e vigore.

1 settembre 2011

non rispondo, ergo sum

Devo essere proprio aliena, se le regole della buona educazione che mi sono state impartite dai genitori e dalla scuola sono arabo per parecchi di quelli che mi vivono intorno.
Per esempio rispondere alle domande, cortesemente se possibile, o anche erroneamente, però rispondere. "Solo gli asini non rispondono", mi dicevano da bimbina, dal che ne deduco che sto vivendo a mia insaputa nella donkeyland per eccellenza.
Qualche esempio:
- mando una mail all'ufficio dei vigili urbani per avere delucidazioni circa un'ordinanza che non mi è chiara, e aspetto, certa che mi risponderanno (forse nella prossima vita). Risposta? zero

Qualche paragone col vicino Alto Adige, non con la Toscana, eh:
1) mando una mail alla trentino trasporti per avere chiarimenti su una qualche linea extraurbana, e aspetto, certa che mi risponderanno (forse nella prossima vita). Risposta? zero.
- mando una mail alla SAD (il trasporto locale dell'Alto Adige) e mi rispondono in italiano nell'arco di 24 ore.
2) mando una mail a vari gestori di rifugi del trentino per chiedere informazioni, e aspetto, certa che mi risponderanno (forse nella prossima vita). Risposta? zero
- mando una mail ad un rifugio dell'Alto Adige che sta sul confine con l'Austria, e mi rispondono in italiano nell'arco di 24 ore.
3) mando una mail a qualche ufficio turistico del trentino per chiedere informazioni, e aspetto, certa che mi risponderanno (forse nella prossima vita). Risposta? zero
- mando una mail a qualche ufficio turistico dell'Alto Adige e mi rispondono in italiano nell'arco di 24 ore, inviandomi pure svariato materiale informativo qualora loro non fossero stati abbastanza chiari.

Belli i siti internet di cui si dotano uffici pubblici e servizi privati in trentino, servono soprattutto a mostrare al mondo intero che loro sono sempre molto bravi e che sanno stare al passo coi tempi; peccato che poi non siano capaci né di usarli né di farli fruttare.

Spiace dirlo per quegli indigeni che sono invece persone normalmente socievoli, e alle quali va tutta la mia solidarietà, ma qui c'è un grasso-grosso-brutto problema nel relazionarsi, dovuto credo ad una ipertrofia dell'ego che porta parecchi locali a credere di essere i migliori di tutti, e di poter vivere egregiamente facendo a meno degli altri ( a patto che non manchi loro una scatola di antidepressivi).
Guai a dirglielo però: se ne risentono. E guai a fanculizzarli poi: sono anche capaci di restarci male.


Quello della cattiva educazione, o delle pessime maniere che dir si voglia, è il motivo numero 1 che ci sta portando con frequenza sempre maggiore a pensare di sloggiare; non lontano però, solo una 60ina di km più in là.
Perché io ci voglio pure provare a capire l'origine antropologica di tali modi di fare, ma non troppo; se il detto francese "tout comprendre c'est tout pardonner" è vero, beh, allora io son stufa di giustificare e dopo 14 anni penso che non ci sia proprio niente da capire. Questa cafonaggine è solo banalità.


29 agosto 2011

lago erpice - valle di Lazzago

Siamo partiti da Masseria a 1420m ca (in val ridanna, raggiungibile da Vipiteno) alle 7 del mattino: freddo 3 °. Ed è subito tendinite, istantanea. Ma sto zitta e non frigno, la giornata si annuncia luminosa almeno dal punto di vista climatico e non ho nessuna intenzione di tornare a Trento. Troppo furba, troppo intelligente.
L'idea sarebbe di esplorare il percorso dei Seven see (sentieri 28 e 33A) percorrendo tutta la valle di Lazzago, raggiungere (forse) il passo Erpice e ridiscendere (forse) per Masseria dopo aver visto per l'appunto tanti bei laghetti. Non abbiamo neanche una mappa escursionistica della zona quindi nemmeno la minima idea di cosa ci aspetti, quanti km o dislivello; solo qualche misera informazione raccattata qua e là in internet.

26 agosto 2011

voodoo charme / jump city

Partito troppo presto anche questo bellissimo personaggio, ohibó





22 agosto 2011

laghi di rava

Visti già qualche anno fa - forse 5? - salendo per il lungo e ripido sentiero da Bieno, i laghi di Rava mi erano rimasti di traverso perché troppo stanca per apprezzarli come invece avrebbero meritato. Per questo abbiamo voluto tornarci, per rendere loro onore.
In una delle giornate più torride di questa bizzarra estate, siamo partiti alle 8 dalla località Tedon, in val campelle, imbroccando il sentiero 322 per il rifugio Caldenave; il sentiero è in ombra, per fortuna, quindi arrivare al rifugio (prima tappa) è una barzelletta che dura un'ora.

17 agosto 2011

14 agosto 2011

taufenscharte (giogo di quaira)

Visto che il governo più autorevole , moderno , liberale dell'occidente ci ha impedito per legge di scegliere quando morire, scegliamoci almeno il come. Et voilà, subito escogitato un buon modo per rischiare un sonoro schiattamento; quando si dice "fatta la legge trovato l'inganno".
Dunque, per tenerci in allenamento abbiamo pensato di fare una passeggiata sempre dalle parti del gruppo Tessa, in Alto Adige. Partenza da Lagundo in direzione Vellau (966m), da dove dovremo prendere una specie di lift per la Leiteralm (1520) e da lì proseguire fino al Taufenscharte (2195m).

13 agosto 2011

the obvious child

Geniale Paul Simon, belle comparse.
The Rhythm of the Saints, anno 1990; il fortunato album si apre con questo pezzo.


(Non da meno il nono brano, Spirit Voices, forse anche il più bello di tutti, che vede la partecipazione di Milton Nascimento).

8 agosto 2011

chocolate 2011

All'improvviso, ne ho contati circa una decina; muy bien.