22 dicembre 2010

piccolo manuale (scurrile) di autodifesa natalizia

Un post tutto da contestualizzare dalla prima all'ultima riga. Ad uso di atei, agnostici, laici, eretici, miscredenti, gente rotta a tutto.

Non per profanare l'atmosfera della festa più consumata dalla maggioranza dei cattolici, ma io mi accorgo dell'imminente avvento solo dal livello ributtante di volgarità che raggiungo in questo periodo. E siccome la concorrenza è assai agguerrita, devo usare frasi sempre più contundenti per non soccombere davanti al nemico. Perché io ero partita molti anni fa dall'ormai ridicolo "che rottura di balle", ma trovandomi mio malgrado davanti ad un florilegio di "puttanega" "madonnega" "porca merda" "cazzo" "che coglioni" e gli inossidabili "porcodio" o "dioporco", ho dovuto aggiornarmi velocemente: non sia mai che io passi per puritana.
La scenografia tipica è quella di un normale supermercato, dove in questo periodo circolano senza patente carrelli stracolmi di vettovaglie guidati da frotte di bipedi più urticanti del solito. Il magico sound che fa tanto natale è il beep dei lettori di codici a barre dei registratori di cassa. La fauna tipica è sovente composta dal gentil sesso: viaggiano in gruppetti, ti martellano le orecchie con il loro cicaleccio e con i loro tacchi e tacchetti, e poi te le ritrovi diabolicamente sempre davanti allo scaffale in cui vorresti approvvigionarti. Sospetto che sia da questo pittoresco agglomerato antropologico che sia nata una delle espressioni più comiche della parlata napoletana: "grazie, grazie assai e grazie al cazzo" (*).
E' un'esclamazione che ho sentito fare per la prima volta dal Drago, che a sua volta l'ha sentita dire da un vecchierello su un autobus di linea a Napoli; un autobus pieno di studenti chiassoni, tra cui 3 giovani cinghialozze si distinguevano particolarmente per volgarità e rozzezza, tanto che il vecchio gentiluomo non potè fare a meno di apostrofarle con questo epiteto. Io l'ho adottata al volo, la indirizzo a gruppetti di tutte le età e di entrambi i sessi, e ha un bel vantaggio: pochissimi qui la conoscono, tantissimi non ne identificano il destinatario, sicché non replicano perché non sanno che invece è potenzialmente un insulto mortale diretto proprio a chi lo sente.
A trasut’ e sicc’ e se’ mis’ e chiatt’- altra splendida espressione napoletana, letteralmente significa "è entrato secco e si è messo largo" e si riferisce a chi si intrufola in un ambiente e poi cerca di prendere il sopravvento. Ottima da usare con quelle persone che non hanno voglia di fare la lunga coda alla cassa e cercano di infilarsi di soppiatto davanti agli altri assumendo l'espressione di chi è sempre stato in quella postazione dalla notte dei tempi; oppure ti dicono che devono pagare solo 1 cosa e poi tirano fuori dalle tasche (di eta beta) un altro po' di bella roba. Si può commentare tale situazione anche con un bel "e caccami 'o cazz" (mi rifiuto di tradurlo). Io in questi casi ero per il solito "ma va' a dar via il culo", però è inflazionato e devo dire che non mi dà più tanta soddisfazione.
Poi c'è il gesto, volgarissimo, di indicare ripetutamente con entrambe le mani la zona diciamo centrale del corpo umano: è la traduzione visiva del solito "mi stai frantumando i coglioni", però ancora poco conosciuto e di ostica interpretazione. Anche questo me lo tirano fuori dalle braccia con frequenza sempre più inquietante.
Purtroppo io, o chi per me, continuo bellamente a ignorare le più elementari nozioni di diplomazia; questi ultimi giorni il mio cervello (che ormai vive completamente di vita propria) ha elaborato un orrendo "schiodati dal cazzo" di cui sono io la prima ad arrossire. All'inizio solo mentalmente, poi con tono flebile, oggi a voce decisamente alta. Domani non so. Il 24 e il 25 invece, sempre che sia sopravvissuta a eventuali scontri fisici, per amore e solo per amore tacerò. Forse.

(*) Le 3 Grazie erano tre divinità femminili della mitologia romana che per loro natura (grazia) ingentilivano il genere umano. Erano Aglaia lo splendore, Eufrosine la gioia e Talia la prosperità.

4 commenti:

  1. He he he ^^ qui siamo esperti di volgarità. Mi sembra incredibile che nessuno conosca la mossa da "mi stai frantumando i coglioni", Moreno e io la usiamo di frequente! Comunque è vero, in questo periodo ci sono potenzialmente molte cose che possono fare girare le palle; e 'fanculo a chi dice che a Natale siamo tutti più buoni!

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  2. Avete colto benissimo lo spirito ironico e goliardico di questo post, che di questi tempi non è da tutti :)))
    Ciao :)

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  3. Anonimo16:36

    M 'e sfrantecato 'o cazz

    Confucio

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  4. @Confucio
    buona anche questa, da mettere in lista, visto che il periodo più amorevole dell'anno si sta avvicinando :))

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