17 novembre 2010

storie di nomi: mòcheno

Nel testo sulla toponomastica mòchena di Ernesto Lorenzi c'è una illuminante paginetta di "satira sui Mòcheni" scritta presumibilmente da un notaio di Pergine tra il 1810 e il 1813. Il notaio si cimenta nella stesura di un ipotetico sunto del codice penale così come, a parer suo, lo avrebbero potuto concepire dei legulei mòcheni.
Con ironia si fa riferimento al fatto che :
- i mòcheni sarebbero gli ultimi e fieri discendenti di Attila e se ne vantano
- non riconoscono nessun altra lingua al di fuori della propria
- non riconoscono alcuna autorità esterna, che anzi è considerata nemica, alla quale peraltro è giusto e onorevole mentire sempre
- stabiliscono il principio secondo cui è obbligo proteggere qualunque loro consanguineo commetta reati (bellissime le frasi mi no so gnente, sarà ben stà, mi no go vist, ghe digo ben la verità Siori, ma mi no go vist ne sentù).
[Interessante sapere che lo stesso atteggiamento omertoso era attribuito ai nònesi ( mi no g'eri, e se g'eri dormivi)]

Se questo è vero, significa che identificare i governi con le sole tasse, obblighi, divieti, furti e ingiustizia (da cui deriva l'inevitabile conseguenza che è giusto fotterli in tutti i modi), non è prerogativa esclusiva degli italiani, come io pensavo. Sarei però curiosa di sapere con esattezza se questo pregiudizio dei mòcheni riguardava solo i governi italiani o tutti i governi in genere.

Ma è su questo punto che mi son fatta le quattro grasse risate più sonore: " le nostre vie di comunicazione saranno sempre da tenersi in uno stato anormale e pessimo, perché i scalfodri del pian (farabutti di pianura) non si possano godere visitando i nostri alpestri luoghi".
In questo sarei totalmente dalla loro parte.

Il nome mòcheni deriverebbe da mochen a sua volta mutuato da mocken/muggen, che nel dialetto svizzero significa parlare male e brontolare. E' sbagliato, secondo Lorenzi, dire che deriva dal verbo tedesco machen = fare, con riferimento al fatto che i mocheni fossero lavoratori.

4 commenti:

  1. Affascinante conoscere l'origine di questi nomi...e come te siamo d'accordo con l'affermazione di voler tenere male le strade per tenersi tutti per loro i monti del luogo...anche se in realtà noi siamo "scalfodri del pian" e non ci converrebbe ^^ però credo che se si va in montagna coscientemente, portando rispetto e anche timore reverenziale, vada bene.

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  2. Credo che i veri montanari sappiano distinguere a colpo d'occhio chi è rispettoso e chi non lo è, e si comportano di conseguenza. Li capisco bene, d'altronde anch'io sono gelosissimissima delle mie spiagge, guai a chi me le lorda :D
    ciao :)

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  3. Anonimo21:09

    Molto interessante, mi ha sempre affascinato l'etimologia delle parole!

    Ciao
    Sara

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  4. >Sara
    Figurati a me che ho studiato con passione lingue e letterature straniere :)
    credo che sia uno dei modi più efficaci per conoscere un popolo, (dopo la conoscenza diretta of course)
    ciao :)

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