19 novembre 2010

roba da gatti? mavalà

Non cito e non commento le opinioni di Massimo Fini sull'intero mondo femminile perché ho un po' di comprensione per gli anziani depressi. Cito invece Katia Salvaderi, che ha scritto quasi 2 anni fa un pezzo dedicato ad un fenomeno a suo dire tutto femminile, quello della gattamorta: dicesi gattamorta quella donna che mette in pratica talune tattiche per accalappiare un uomo, possibilmente facoltoso, che le faccia fare la bella vita. Sostanzialmente una manipolatrice ruffiana. La descrive in 9 punti, fornendo ai suoi eventuali lettori uomini alcuni consigli su come riconoscerla, evitarla o liberarsene. Grosso modo queste le caratteristiche che fanno di una donna una ruffiana (ma nessuna incarna tutte queste caratteristiche contemporaneamente, almeno così credo di aver capito):

1) per conquistare un uomo si avvale di sguardi innocenti e di modi educati da gran dama di alto bordo, mentre in realtà è solo una perfida arrampicatrice
2) si serve dell'adulazione facendo leva sul bisogno di conferme che affligge gli uomini
3) denigra gli altri maschi facendo leva sullo spirito di competizione della preda
4) si infiltra nella cerchia delle sue amiche "cosicché se per caso ti comporterai male le avrai addosso tutte perché, brutto e cattivo, la stai facendo soffrire"
5) si concede poco e quando lo fa si adegua ai gusti del presunto accalappiato, salvo negarsi quando pensa di averlo ormai in pugno
6) è avara, cerca di farsi pagare tutto e spende il meno possibile
7) è pigra, cerca di rifilare gli oneri (in particolare quello della spesa) all'accalappiato
8) è lagnosa, sperando di attivare l'istinto di protezione del maschio
9) cerca di suscitare sensi di colpa e sottopone lo sfigato a ricatti morali del tipo "se mi lasci mi uccido"

Katia Salvaderi è un po' datata, la sua lista tradisce forse un'età matura e anche una certa signorilità, perché su Yahoo.notizie le donne di oggi da cui stare alla larga le descrivono ancora più impietosamente:

1 – La promessa sposa
E’ la donna a cui sono scattate inesorabili le lancette dell’orologio biologico, il suo unico e solo obbiettivo è quello di trovare un uomo che la porti all’altare. Non importa se fino a poco tempo fa era una ragazza libera e indipendente o quante storie abbia avuto. Ora matrimonio e figli sono un’idea fissa che saprà inculcare anche al Lui di turno. Quando la vittima si accorgerà di aver fatto una scelta affrettata…sarà già troppo tardi.
2 – La ‘so tutto io’
La capacità di condurre una conversazione con acume e ironia è una dote sempre apprezzata in una donna. Il problema nasce quando chi abbiamo di fronte vuole sempre avere l’ultima parola, ha sempre una opinione su tutto o una storia da raccontare. Un vero fiume di parole, spesso noiso e ripetitivo. Logorroica fino allo sfinimento per lei l’importante non è avere qualcosa da dire ma dirlo.
3 – La donna di porcellana
Sensibile e delicata fino all’eccesso, deve essere sempre trattata coi guanti di velluto perché ogni piccola critica, battuta, commento può causare crisi tremende e giorni interi col muso lungo. Prima che te ne accorga passerai la vita a chiedere scusa.
4 – La donna bancomat
Spendere, spendere, spendere, la parola d’ordine di queste donne sembra essere solo una. Arredo, shopping, scarpe, fiori, gioielli, ogni scusa è buona per mettere mano alla carta di credito, ma quasi mai si tratta della sua. Queste donne ti spremeranno come un limone per poi lasciarti al tuo destino…fatto di debiti e conti in rosso.
5 - La dittatrice
Inizia col dirti che quella maglia non ti sta bene, che ti vedrebbe meglio con le camice o con un’altro taglio di capelli, in poco tempo arriverà a plasmarti come una statua di argilla. Vorrà controllare ogni singolo aspetto della tua vita, come ti vesti, che amici frequenti, persino che macchina guidi. Alla fine sarai un’altra persona, potresti non riconoscerti più allo specchio.
6 – L’eterna insicura
All’inizio è dolce e piena di premure, ma ben presto ti accorgi che le sue attenzioni nascondono una profonda insicurezza che sfocia spesso nella gelosia maniacale. Ti telefona venti volte al giorno, ti sommerge di sms, vuole sapere dove sei e cosa fai in ogni momento della giornata. Vivrà ogni giorno con il terrore che tu la possa lasciare, questo non si chiama amore, ma ossessione.
7 – La tentatrice
Sei al bar e lei ti guarda con occhi di fuoco, in pista balla davanti a te con movimenti sinuosi e conturbanti, in ufficio porta sempre minigonne e camicette scollate e non esita a giocare con l’effetto vedo non vedo, a sfiorarti con le sue mani vellutate. Purtroppo è tutto fumo e niente arrosto, questo tipo di donna ama giocare con gli uomini come il gatto con il topo. Il suo unico obbiettivo è farti soffrire e tenerti in pugno…
8 – La regina sul trono
E’ la donna che si pone sempre su un piedistallo, un gradino sopra tutto e tutti. Gli uomini per lei sono degli umili schiavi che debbono essere sempre in adorazione pronti ad esaudire tutti i suoi desideri. Purtroppo come vittime sacrificali gli uomini sembrano incapaci di resistere al fascino di queste ‘femme fatale’. Non lasciatevi incantare solo dalla bellezza, in un rapporto ci vuole anche rispetto e reciprocità.
9 – La donna del mistero
La sua vita è ricca di zone d’ombra e sembra nascondere segreti inconfessabili. Se una donna si presenta come una specie di enigma significa che ha qualcosa da nascondere o qualche conto da saldare. All’inizio un po’ di mistero potrebbe essere intrigante, ma se dopo alcune settimane che uscite la nebbia è ancora fitta meglio lasciar perdere, la chiarezza è alla base di ogni rapporto duraturo.
10 – La bella addormentata
Sono le donne che vivono nel loro mondo incantato fatto di principi azzurri, amore eterno e romanticismo melenso. Sono cresciute in un mondo ovattato dove erano le ‘principesse’ di mamma e papà. Il problema è che non hanno nessuna idea di cosa significhi pagare bollette o pulire il bagno. Miss Romanticismo si aspetterà che tu sia il cavaliere pronto a soccorrerla in ogni momento, poco importa che invece di feroci draghi tu debba cimentarti contro pericolosissime lavatrici e ferri da stiro…

Ohibò, insomma, siamo state, siamo e saremo sempre una specie di germe funesto che attenta alla salute fisica mentale ed economica di quel povero esserino implume che è l'omino, così deleterie da scrivere pagine e pagine di consigli per la profilassi.
Ma a me sembra che sono parecchi i punti in comune tra donne pericolose e uomini pericolosi, perché di questo si tratta: di persone inaffidabill che cercano di manipolare gli altri.
C'è un libro interessante e istruttivo di Stefano Re "mindfucking" che spiega bene come la manipolazione sia tipica della nostra specie, senza distinzioni di sesso né razza. La manipolazione la esercitiamo tutti quanti senza neanche rendercene conto, tutti i giorni e in tante situazioni; a volte in buona fede (come nel rapporto tra genitori e figli, medico e paziente, insegnanti e allievi), altre volte con intenti meno nobili, come lo sfruttamento altrui a fini puramente egoistici, economici o di potere fine a se stesso.
Non è una caratteristica solo femminile, e la si pianti una volta per tutte con questa palla. Chi non ha mai conosciuto un uomo-gattone, quello magari belloccio e dannato, che attiva in alcune donne l'istinto materno della crocerossina, e che dopo averne accalappiata una svela immancabilmente la sua vera natura infantile e narcisista, carente di empatia, e nel giro di pochi mesi? Anzi, a pensarci bene la manipolazione è tipica degli uomini: sono stati loro per primi ad aver studiato scientificamente l'illusionismo e la pubblicità come armi incruente per soggiogare i propri simili. Allo studio le donne ci sono arrivate con secoli di ritardo. E poiché dentro le cabine di regia dei poteri ci sono quasi sempre soltanto uomini, buona parte delle donne sono diventate esattamente come loro le hanno volute.
E dunque se un uomo predilige una ruffiana e ne cade vittima sono solo fatti suoi, a patto che dopo gli inevitabili scornamenti non pretenda di ridicolizzare tutte le donne, come si usa oggi, invece di prendersela con la propria imbecillità.
E la si pianti anche di tirare in ballo il gatto attribuendogli tratti umani che non ha, che è un nobile animale. Mavalà.

6 commenti:

  1. hahaha, ma che cosa gli avranno fatto al massimo fini? certo che per puro esibizionismo sti maschietti sono disposti ai gesti più estremi: chi mai lo può volere a questo punto? :D

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  2. Peccato, perché non penso che sia completamente stupido, anzi...probabilmente avrà fatto incontri spiacevoli e non si è più ripreso. Càpita a volte :)

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  3. Grazie per la citazione. Non altrettanto per avermi dato della vecchia, ma si sa, l'invidia non usa strumenti di dialogo leali. Katia Salvaderi

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  4. ?????
    Intendevo dire che la teoria a parer mio è datata e da questo ne ho dedotto l'età matura (non ho detto vecchia) di chi l'ha formulata, nonché la sua signorilità, che non è certo caratteristica dei giovani d'oggi, sempre a parer mio.
    Poi, questo di voler vedere l'invidia dietro una critica che si subisce denota forse un eccesso di narcisismo, perché, mi creda, pensare che si possa invidiare una perfetta sconosciuta mi sembra alquanto bizzarro, o no?
    Saluti :)

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  5. Sì, mi perdoni... L'epiteto "datata" mi ha offuscato, ponendo in secondo piano l'elogio alla signorilità. Mi perdonerà tenendo presente che, per questo (per me divertente) articolo, ho subito attacchi feroci - quelli sì, sicuramente dettati da invidia. Sono stata disattenta e condizionata (orrore!), lo ammetto. Continua tuttavia a stupirmi che un pezzo volutamente ironico (o auto-ironico, chi di noi donne non sa cosa significa gattamorteggiare?) faccia tanto parlare. In ogni caso, grazie per la risposta, che permette di sviluppare dialogo. Katia
    P.S. sì, certo, sono affetta da narcisismo, non a livello patologico, grazie al cielo

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  6. Bé, quanto a ironia fraintesa ne so parecchio anch'io, e anche questo pezzo un po' lo era, come buona parte di ciò che scrivo in questo blog :)

    "Gattemorte" ne ho conosciute e ne conosco parecchie, non mi sogno nemmeno di negare l'esistenza di questa tipologia. Quello che "contesto" è l'idea - secondo me diffusa - che sia una caratteristica solo femminile, e che solo loro ne siano portatrici pericolose.

    Come ho conosciuto "gattemorte" ho conosciuto tantissimi manipolatori (maschi) che usano i più svariati mezzi per condizionare le persone e/o indurle a fare o non fare determinate cose; e mi danno infinito fastidio entrambe le categorie :(

    E a questo punto le chiedo (se volesse rispondermi ancora mi farebbe davvero piacere perché la cosa è interessante :)) ) perché si parla sempre e solo di donne manipolatrici, le si sbertuccia (giustamente, aggiungo), ma poco si sbeffeggia l'uomo manipolatore?
    Forse perché prendersela con le donne, attribuire a loro le più svariate colpe, è lo sport maschile preferito dall'alba dei tempi?

    Eppure dai manipolatori professionisti maschi siamo governati (e mi riferisco un po' a tutti gli schieramenti politici e ai maghi della pubblicità).

    Ecco, era questo che contestavo, non Katia Salvaderi :)

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