7 ottobre 2010

al laghetto del cengello

Una sonora fucilata che è riecheggiata da una parete montuosa all'altra, forse per ribadire il possesso del territorio da parte di qualche babbuino (*), ci ha dato il benvenuto al baito del cengello. Meno male che con questa leggera passeggiata in val campelle volevamo rilassarci dopo i 3 giorni nel caos napoletano.
I gorilla (**) del Borneo si battono il petto e rumoreggiano per sottolineare la loro supremazia; invece i nostri, di trogloditi, sparano.
Già mi immagino la pertinente osservazione di questi salvatori dell'ambiente: "la giornata non è da escursionisti, non è domenica, °##o ?§° (***), andate a lavorare, che ci fate a spasso per i monti?!"
Per giunta abbiamo anche l'abbigliamento adattissimo all'ambiente circostante: io beige lepre, l'husband marrone capriolo. Mi chiedo quanto ci metterà il simpatico quadrumane a intuire che forse potremo non essere bersagli, tasso alcolico permettendogli.
Per un bel po' ho passeggiato intorno al laghetto con la sensazione di avere un tiro a segno stampato sul groppone, e di questo sereno pensiero che mi ha distolto dal godermi il momento ringrazio l'ignoto cecchino. Gli auguro altrettanta serenità, specie quando è in compagnia di qualche altro cecchino come lui, magari mezzo orbo.
E' sociologicamente interessante la predisposizione o meno dell'husband a portarsi dietro la sua, di arma. Tanto per dire, non ha mai voluto portarsela appresso in estate, come invece vorrei io, casomai si incontrasse un orso nervoso e occorresse spaventarlo. Cambia idea quando inizia la stagione venatoria, e allora un pensierino, anzi due, magari anche tre, " perché quella è brutta gente, esaltati, credono di poter sparare solo loro, se possono non ci pensano 2 volte a intimidirti, e non credere che basti mostrargli un tesserino d'ordinanza, son mica normali ladri di galline..." e se lo dice lui.

(* senza offesa per il nobile babbuino)
(** senza offesa per i nobili gorilla)
(*** contestualizzate gente, contestualizzate e non scandalizzatevi, lo dice anche l'autorevole mons. r. fisichella: "bisogna sempre in questi momenti saper contestualizzare le cose").
PS.: Per la speciale occasione l'uso delle minuscole riguardo al nome proprio è candidamente voluto dalla sottoscritta, e da contestualizzare.


salve, benvenuti alla malga conseria


Ogni volta che incontro un cavallino mi chiedo come ho fatto a esserne patologicamente terrorizzata fino a soli 9 anni fa. Poi qualcosa è cambiato ma non so cosa: misteri della psiche.


questo era asociale; non a caso stava lontano dal resto del branco



"la montagna è una signora, tienila pulita"

La montagna è montagna, che c'entra il paragone con la signora? bah...


laghetto del cengello



cengello



baito

Comincia lo sfoggio di colori, se lo goda chi può finché ce n'é.

2 commenti:

  1. Anonimo19:34

    Ciao cara,
    credo che intendessero dire che alla montagna si porta rispetto come alle signore ;)

    Sara

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  2. E' questo che mi preoccupa: se le rispettano come si rispetta generalmente una "signora" povere montagne :)
    Chi la rispetta una "signora" oggi ?? anzi, chi è che rispetta un qualsiasi essere umano, almeno finché non si mostri proprio indegno? io ne conosco pochini pochini pochini pochini........
    c'è talmente tanta misoginia in giro che ormai si trova troppa gente che non perde occasione per insolentire le donne a priori :(
    [vedrai, prima o poi compilerò un catalogo delle battute sessiste vomitevoli che sento e leggo in giro :( ]
    Ciao sorella

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