16 settembre 2010

Val di Lares

Non potevamo lasciare che fosse l'escursione in val forame a chiudere in bellezza questa spassosa stagione estiva. Così, per essere sicuri di toccare il fondo e di procurarci un autunno reumatoso, ci siamo avventurati in val di Lares col sentiero 214 che parte dalla malga Genova (1115 m), nell'omonima valle. Lo scopo era di farci un'idea del percorso micidiale che porta al pittoresco lago di Lares, a 2650 m, e sondare la nostra capacità di affrontare un dislivello di 1500 m e più. Sembrerebbe abbordabile, almeno la salita, mentre sulla discesa ho più di un timore, soprattutto se dovessi fare entrambe in un'unica giornata (potrebbe partirmi qualche rotula). Siamo arrivati oltre i ruderi dell'ex malga pian (1900 m) dopo aver superato senza troppa fatica il primo tratto buio, umido, ripido e scivoloso.


una delle 3 o 4 scalette che abbiamo incontrato


Superato il primo tratto oscuro si comincia a vedere qualcosa di carino


malga lares (1890 m) con annesso bivacco


dalla malga si scende un po' e si attraversa un bel pantano


guess where the path is


Non sono tanti gli escursionisti che si avventurano da queste parti: il sentiero è battuto pochino e l'erba è alta. Quando ci siamo passati noi (9.30 ca) era anche bagnata, e la sottoscritta più che attraversarla, questa selva, ci ha sguazzato fino al garrese. Dopodiché, ma sempre troppo tardi, mi son ricordata di avere la tela impermeabile nello zaino e che devo ancora comprare un paio di utili ghette.


occhio ai reumi


ruderi malga pian (1900 m)



Sul greto del rio lares ci siamo fermati per asciugarci e filosofeggiare, e abbiamo sentenziato che:
- abbiamo preso troppa umidità nell'arco di pochi giorni
- se e quando faremo questa agognata escursione vedremo anche di fare in modo che sia in una lunga, asciutta e calda giornata di luglio
- per questa estate dovremo aver finito di andare a cercare laghi oltre i 2000 m

CONSIDERAZIONI FINALI
Mentre patisco questo cielo grigio e scruto le previsioni meteo future, penso che è stata ancora una stagione all'insegna del "cherchez l'eau": laghi ne ho visti e ne sto vedendo tanti, ma uno le cui acque mi ricordino il mare finora zero. Resistono ancora in cima alla classifica dei miei preferiti il primo dei laghi di Sternai e quello della vedretta, sopra i laghi di Cornisello.
E' stata la prima estate che ci ha visti escursionare quasi esclusivamente di domenica; risultato: la mia opinione sul popolo degli escursionisti è rimasta più o meno stabile, non avendo incontrato né troppi cafoni, né tipi particolarmente ammirevoli. Il problema saranno le domeniche invernali, perché se in estate tutto sommato non è impossibile riuscire a tenersi lontano dai sentieri affollati, in inverno con la neve le possibiltà di scampare a qualche incontro forzato saranno scarsine; a meno che non ci decidiamo a indossare qualche attrezzo ridicolo tipo ramponi e/o ciaspole (oddio, l'ho detta la serie di parolacce) per virare alla larga a piacimento. Andremo così (forse) a ingrossare vergognosamente le fila di quelli che rompono le balle alla montagna e ai suoi abitanti anche durante l'inverno. Che dura vita.
Un augurio finale però me lo voglio fare: spero che gli eventuali chiassoni che son venuti quest'estate abbiano trovato freddo-pioggia-fulmini-noia-e-scorbutici in quantità tale da indurli a programmare le loro prossime ferie sulla costiera romagnola o sui monti lombardi, dove troveranno senz'altro un ambientino più consono alle loro sacrosante e legittime esigenze di socialità. Non me ne voglia l'assessore al turismo, ma qui si sta esagerando con l'autopromozione ma non con l'educazione, col risultato che i tipi da balera sui sentieri aumentano, mentre io non ho il fisico per menarli e l'husband mi sa che ha raggiunto la buddità: non li vede e non li sente più, beato lui.

3 commenti:

  1. Io per fortuna ho il Carso vicino.. non è alta montagna, ma almeno d'inverno qualche kilometro in lande selvagge e soprattutto solitarie riesco ancora a farmele! ^^ I turisti sono una delle poche ragioni(se non l'unica) che mi tengono ancora lontano dallo sci!
    Ciao cari!!

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  2. ""I turisti sono una delle poche ragioni(se non l'unica) che mi tengono ancora lontano dallo sci!""

    A chi lo dici :(
    Se proprio non posso trovare un posto tranquillo in montagna (o al mare) dove riposarmi occhi e orecchie, allora preferisco starmene in casa a cucinare qualche impiastro a suon di musica per me o per qualche cavia... ehm volevo dire ospiti :D
    Ciao :)

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  3. Anonimo12:28

    Ma dai perchè prendersela con le ciaspole? E' un mezzo per girare d'inverno.. in luoghi solitari.. e si disturba ancor meno la montagna.. perchè le tracce le lasci sulla neve e se ne vanno.. i sentieri invece rimangono ben evidenti...

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