25 settembre 2010

bambini? si, grazie (quelli degli altri)

E' bastato che mi vedessero spingere una carrozzina imbottita di neonato perché ricominciasse la lagna "ma cosa aspetti a fartene uno? dai, su, coraggio, e blablabla.........".
E io che stavo solo adoperandomi affinché una impagabile amica passasse una tranquilla mattinata di relax, non certo allenandomi in vista di un siffatto traumatico evento.
Ci tengo però a precisare che non sono una che non fa figli perché (magari istericamente) "odio i bambini"; non li odio affatto, mi ci trovo quasi sempre benissimo, e purtroppo spesso la cosa è reciproca. L'isteria la indirizzo verso ben altri sottotipi di umanoidi.
Sono solo convinta che non ne valga la pena. Crescere figli e insegnargli e/o incitarli tutti i santi giorni a resistere all'imbarbarimento credo non sia un gran bel vivere, né per un genitore, né per un figlio. Già ho fatto e faccio tuttora questo lavoraccio con mia nipote, che biologicamente è figlia di sorellona, ma culturalmente, affettivamente e caratterialmente è più vicina a me che alla mamma naturale. E che quando a 18 anni mi ha detto rabbiosa "fai bene a non depositare (sic!!) figli in questa Italia" ha raso al suolo qualsiasi mia speranza di un futuro decente per questo paese. Spiace (neanche tanto) per i connazionali, ma temo che questo rifiuto sia la più alta forma di disistima che si possa mostrare per un popolo, il peggiore degli insulti. Ma noi non vogliamo allevare vittime o guerrieri per causa loro.

2 commenti:

  1. Anonimo20:19

    ma l'economia chi la fa girare???

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  2. Gli stessi che fanno girare le balle:
    i restanti 6 miliardi di terricoli !!
    :D
    (perdona la baggianata extra, che ci vuò fà, ormai sono irrecuperabile...)

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