30 agosto 2010

laghetti di Strino

Continua la fortunata serie di escursioni furbissime. Dopo la neve e il lestofante del 16 agosto, quello di ieri è stato il giorno del vento gelido da inizio a fine giornata, e anche dell'escursione più allucinante di questa stagione. Per arrivare ai laghetti di Strino (2580m ca) siamo partiti dal Tonale a quota 1900 ca; scarsi 700 m di dislivello faticosissimi, ma solo perché mi son svegliata stanca, son partita stanca e mi sono incamminata stanca. Durante le prime 2 ore di marcia ho inserito il pilota automatico e non mi sono accorta di nulla, ma quando mancava mezz'ora ai laghi mi son svegliata e ho espresso tutto il mio apprezzamento per il mondo circostante con un elegante e stentoreo MI SON ROTTA I C°§#I*#I!!! La punizione per cotanto linguaggio scurrile è arrivata immediata sotto forma di emicrania pulsante che non mi ha più mollata fino a sera, impedendomi di godermi questa passeggiata che in condizioni mentali adeguate dovrebbe essere abbastanza gratificante.

val strino


redival


1° laghetto


1° laghetto


2° laghetto

Bella la visuale sul gruppo della Presanella. Ogni volta che mi trovo a guardare un ghiacciaio, o quello che ne resta, spio con curiosità quanti si accingono a sfregiarlo; a dirla tutta, sono la razza di alpinisti che più mi sta sulle balle, perché mi son convinta che pochi ci vanno con atteggiamento pacato mentre troppi sembrano animati solo da arroganza e supponenza. Andare sui ghiacciai è diventata una moda dozzinale, e come tutte le mode può essere molto dannosa (per il ghiacciaio intendo).

presanella

albiolo (forse)

1 commento:

  1. E' dura quando le condizioni climatiche avverse sono più dentro di noi che fuori! Coraggio, le prossime andranno meglio! Un abbraccione a tutti e due, e buona domenica!

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