25 agosto 2010

dialogo sulla Costituzione con Marco Travaglio e Gian Antonio Stella (Alleghe)

Il gotha leghista fa un grave torto alle popolazioni del nord Italia, perché induce erroneamente anche chi si sforza di essere obiettivo a credere che al nord siano tutti una massa di bifolchi come loro. E' profondamente ingiusto identificare tutti i piemontesi con Borghezio, o tutti i veneti con Zaia. Ed è per questo che sempre più spesso mi costringo a scorrazzare in terra veneta e lombarda: per il puro gusto di smentire prima di tutto a me stessa questo pregiudizio, e devo dire in tutta onestà che finora mi è andata bene.
La scusa per passare una tranquilla seratina ad Alleghe è stata questo dibattito pubblico con Marco Travaglio e Gian Antonio Stella, che aveva come oggetto la Costituzione. Li ho sentiti spesso parlare singolarmente, insieme mai, ed ero curiosa di vedere cosa ne sarebbe venuto fuori da questa inedita accoppiata di fustigatori col gusto dell'ironia. Il dialogo sulla Costituzione, com'era prevedibile, si è trasformato sin dalle prime battute in dialogo sulle menzogne. Si è partiti con l'analizzare la sintassi delle leggi scritte dai politici del passato per paragonarla al linguaggio verboso prolisso e contorto con cui vengono scritte le leggi dall'attuale classe politica. E davvero basta un veloce confronto per capire subito che questa è proprio un'altra classe dirigente, capace di nascondere le sue vere intenzioni con un uso direi scientifico del vocabolario e dei mezzi di comunicazione; per non parlare della vera e propria volgarità e maleducazione, comprensiva di parolacce e dita media alzate ("è per ammiccare all'italiano medio", dice Travaglio; esilarante poi il suo paragone tra un leader come Berlinguer e quelli di oggi " Berlinguer è morto sul palco durante un comizio, questi al massimo muoiono con 2 mignotte addosso").
Niente di nuovo per me, che di manipolazione linguistica ne ho fin sopra i capelli.
Poi l'analisi dell'attuale situazione, stato comatoso dell'opposizione, intrallazzi trasversali, P2, P3, oddio. Ce n'è anche per gli elettori: i berlusconiani, dice Travaglio, si identificano totalmente in lui, vorrebbero essere come lui e non c'è niente da fare, sono irrecuperabili, ma non sono poi così tanti come ci vogliono far credere (sulla loro effettiva quantità però io ho i miei dubbi e non sono così ottimista); poi ci sono gli elettori di destra, che votano b. perchè quelli dell'altra parte sono troppo vomitevoli; e poi ci sono i masochisti di sinistra che hanno il pregio/difetto di essere inguaribili sognatori ma perlomeno sono ragionevoli "ci si può parlare senza essere aggrediti o insultati", dice sempre Travaglio. Ma che speranze abbiamo? "Niente: visto che ci hanno scippato pure la possibilità di sceglierceli con il voto o si fa la rivolta pacifica come nel '93, oppure dobbiamo fare affidamento su madre natura, che prima o poi se li porta via".
Come se non ne nascessero di altri, Marco, ma che dici?

4 commenti:

  1. in mancanza di alternative possiamo sempre confidare nella madre natura maligna di leopardiana memoria.
    tuttavia era un'altra la cosa che volevo dirti: sai che cosa mi stupisce e invidio in te? la voglia – nonostante tutto – di sbattersi le palle andando di qua e di là ad ascoltare e vedere : ) io ho tirato i remi in barca da un pezzo; credo che alla fin fine non sia del tutto sbagliato, ma ogni tanto mi assale la nostalgia.

    RispondiElimina
  2. Ciao Madda :)
    sai, io non biasimo mai chi tira i remi in barca, anzi, penso spesso che alla fin fine siano i più sani. Perché bisogna essere un po' fetenti per stare dietro certe brutture.
    Per stare in tema di citazioni, ti giro la mia preferita di Nietzsche:
    "chiunque debba combattere contro i mostri dovrebbe stare attento a non diventare un mostro egli stesso, perché quando scruti dentro l'abisso, l'abisso scruterà dentro di te".
    Me la ripeto ogni tanto :)
    Ciao :)

    RispondiElimina
  3. Come dare torto a Nietzsche?
    Però molte volte mi chiedo se funzioni con tutti.... Io per esempio ho sperimentato su di me che certe cose, quando ne entri in contatto, ti si appiccicano come pece, per quanto tu pssa scuotere la mano la macchia resterà sempre.. Però molte volte vedo persone comportarsi in modi schifosi, prendere per il ...fondelli la gente, approfittarsi degli altri e mi chiedo: ma come diavolo fanno a dormire la notte?

    RispondiElimina
  4. Io non so se i farabutti dormano davvero serenamente, e se ci riescono chissà cosa ingurgitano.
    Per tutti gli altri che vogliono impegnarsi in qualche modo, credo che l'importante sia riconoscere i propri limiti e avere sempre ben chiaro cosa si può fare, evitando di abbruttirsi troppo. E anche non avere rimorsi se un giorno capita di non aver voglia di impegnarsi; non siamo tutti martiri masochisti, magari il giorno dopo ci sarà un'altra occasione e andrà meglio.
    Quelli che non capisco io, a parte i farabutti ovviamente, sono i cinici che cercano di troncare (magari con sarcasmo maligno)le gambe a coloro che invece credono ancora in qualcosa e si impegnano come possono. Son proprio malandati.
    Ciao :)

    RispondiElimina