23 luglio 2010

gentilsesso dei miei stivali

In questa caldissima estate ho toccato picchi di femminilità mai raggiunti prima. Intanto mi sono affezionata alla chioma e non sono riuscita ancora a tagliare a spazzola i capelli come son usa fare in maggio, con grande soddisfazione di amici vari e dell'husband che può finalmente tornare a infastidirmi col tiro del ricciolo. Poi mi son data allo shopping pazzo; non tacchi o trucchi (a cotanto non arrivo ancora), ma VESTITI, a fiori, svolazzanti, leggeri, coloratissimi, lunghi, meno lunghi, ne ho per tutta la stagione. Roba che se mi vedesse mio padre non mi riconoscerebbe ("quando mai ho figlie femmine che si vestono da femmine...") mentre la buon'anima della mi' mamma si commuoverebbe certamente e tirerebbe fuori la sua macchina da cucire per confezionarmene subito qualcuno allegro come solo lei sapeva fare ("finalmente sembri una femmina!").
Miracoli dei cambiamenti climatici.
Ora noto con la consueta prontezza di riflessi che mi caratterizza da sempre, che alcune donne, coetanee o meno, non tollerano altra femminilità al di fuori della propria, soprattutto se una è portatrice sana di 4°. Cassiere prima gentili ora gelide, impiegate scostanti, gesti villani e scortesie gratuite a vendere. Vabbé, sarà nervosa per motivi suoi, penso ingenuamente; poi però è il turno di un cliente/utente maschio e il tono cambia, si fa cinguettante e leggiadro. E che sarà mai successo? "Come, che è successo? 'A frescona!!" mi sbeffeggierebbe l'husband. Aiutissimo.
Mi è stato insegnato a scuola, quando ancora esisteva una materia che si chiamava educazione civica, che la gentilezza e le buone maniere sono un'ottima arma per disinnescare l'aggressività e rendere la vita sociale più facile, e anche più conveniente per tutti, diciamo anche questo.
Sono un'appassionata di antropologia, mi piace studiare i comportamenti umani e la loro psicologia, ma questa di talune donne che si fanno la guerra su presunte rivalità simili va al di là della mia capacità di concezione e la trovo di una tristezza sconfortante.
Schiave eterne di un ruolo che si sperava superato, ambiziose solo di fare le primedonne, lottano inconsciamente per sbaragliare quella che loro ritengono sia concorrenza. Anche se alla concorrenza non gliene può fregar di meno di attirare sguardi maschili e si copre poco solo per una questione di temperature. Non diteglielo però, per carità: son capacissime di aprire la soave boccuccia per ricoprirvi di insulti reboanti che farebbero indietreggiare anche il più inaridito degli scaricatori di porto. Perché loro si che sono femminili.

5 commenti:

  1. Sarà il caldo dai: si sa che con questo clima i serpenti sono più incazzosi.
    Un salutone a te e all'husband!

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  2. Questa è carina :)
    Bentornati (o dovete ancora partire?)

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  3. roma, sei troppo incazzosa e/o appassionata (antropologia o altro non importa) : ) rilassati e vestiti di fiori!
    firmato: portatrice sana di 4° : )))

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  4. Anonimo10:18

    Foto! Foto! :))

    Una piccola riflessione... è interessante come ti lamenti delle gelosie varie del gentil sesso e non dei provoloni che ti cinguettano intorno.... :P

    A questo punto dalla scollatura è obbligo passare alla scosciatura :P

    Ciao cara
    Sara

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  5. Scusate il ritardo, sono appena rientrata dal manicomio (area partenopea per intenderci..)

    @ Maddalena: è una vita che cerco di rilassarmi, però purtroppo non reggo né l'alcool, né le droghe, leggere o pesanti che siano :)))
    portatrice sana di 4° anche tu?
    condoglianze :)))

    @ Sara: non hai idea di come tratto certi provoloni che mi infastidiscono, soprattutto se son particolarmente zotici (che poi, mica i provoloni cinguettano, al massimo grugniscono :)))). Dovresti conoscermi benino ormai :P
    E poi dal gentilsesso mi aspetto di meglio :).
    Però l'ho sottolineato che mi riferivo a talune donne, non a tutte.... :P
    Di scosciature o foto compromettenti non se ne parla, manco a pagamento :)))

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