5 maggio 2010

Un brindisi alla Trattoria Cognento

Eravamo 3 giovani fanciulle che ogni tanto infestavano i locali notturni della città in inverno e i chioschi sul litorale in estate. Perse nei rispettivi rocamboleschi traslochi, ogni tanto ripensavo a loro rassegnata a non rivederle più, finché la più intraprendente delle 3 (non a caso di origini napoletane) tanto si è ingegnata che è riuscita a ritrovarmi dopo ben 13 anni, e a ricostituire per un giorno il terzetto, partendo praticamente da zero.
Quando si rivedono vecchie amicizie dopo lunghi periodi sorge sempre un atroce timore: e se non si va d'accordo con il coniuge dell'altro? e se i rispettivi consorti non vanno d'accordo tra loro? Non sarebbe la prima volta che capita una cosa del genere, so bene che per questi ipotetici dissapori si rischia di perdersi ancora un'altra volta e magari nel peggiore dei modi. A noi bastano 10 minuti per capire che invece sarà una giornata memorabile, perché l'unico scopo nostro è stare bene e godere della reciproca compagnia.
Abbiamo brindato al ricongiungimento sabato scorso alla trattoria Cognento di Campagnola Emilia, in provincia di Reggio, con 3 bottiglie di vino rosso della casa, ravioli alla zucca, risotto alla pilota, vassoi colmi di gnocchi fritti, tigelle e affettati misti, ciotole di lardo, crescenza e gorgonzola, tagliate all'aceto balsamico, sorbetti e dolci ipercalorici, e chissenestrafrega se tra un mese in spiaggia faremo un po' schifo.

ravioli di zucca ( perfetti )


risotto alla pilota ( gnammi )


Rosso Tirelli


gnocco fritto


zuppa inglese ( gnammi )


Tutto fatto a mano in loco, dai ravioli ai dolci; inimmaginabile carpire qualche segreto. L'unica cosa che so per certo è che la sfoglia della pasta è fatta senza l'ausilio di alcun macchinario, per cui ne deduco che la sua particolare consistenza sia dovuta forse al calore che le mani trasmettono al prodotto durante la preparazione. Almeno credo, a meno che non esista la magia.

Rientrare a Trento è stato piuttosto angosciante e confortante allo stesso tempo; angosciante perché ancora una volta mi sono resa conto che amicizie così gratificanti e di questo livello è molto difficile instaurarle con persone del posto.
Confortante perché ancora una volta mi sono resa conto che la colpa di questo limite non può essere solo mia.
In occasioni come queste ci viene una voglia lancinante di fare le valigie e fuggire; poi ci passa: il resto degli italiani, tutto sommato, non è così lontano.

0 dite le vostre, di baggianate: