16 maggio 2010

mini-festival casalingo dei dolci artistici

Mi son detta che bisogna pur trarre qualche vantaggio da questo allucinante mese di maggio piovoso e freddo. Cosa c'è di meglio allora che approfittarne per continuare a straffogarsi senza timore di stomacare (illusa) ? Pensa e ripensa, mi è venuto in mente di fare una torta, io che non amo particolarmente i dolci. Una bella torta di ricotta al cioccolato, l'ideale per fare colazione e l'unica che mi è sempre venuta benino. Ora francamente non so davvero come sia stato possibile partorire uno sgorbio simile; ci vorrebbe un genio della chimica che mi spiegasse qualcosa sulla fenomenologia delle molecole, perché al momento mi sfugge, mannaggia. Ne ho fatte tante in vita mia di pizze di vacca da brevettare, ma questa è proprio insuperabile:

lavorate di fantasia, gente, lavorate


Forse batte anche l'osceno budino al cioccolato spiattellato dall'husband qualche tempo fa, e di cui ho conservato la foto da guardare durante le peggiori crisi depressive. Ogni tanto la rigiro anche ai bisognosi di svago, o a chi sta tentando con fatica di iniziare una dieta dimagrante.

vomitate, gente, vomitate


Eppure mi sembrava di aver fatto tutto giusto:

300 g di farina
250 g di ricotta dolce
100 g di zucchero (bè, la ricetta diceva 300 g di zucchero, ma a me il troppo dolce dà la nausea...)
70 g di cioccolato fondente a scaglie
30 g di cacao amaro
2 uova intere (la ricetta diceva 3...)
50 g di burro
lievito per dolci

Basta mescolare tutti gli ingredienti e infornare a 180° per 45'. Facile, no?

2 commenti:

  1. Anonimo07:23

    effettivamente se la metti in un prato non si coglie la differenza :)))

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  2. Grizzly che non sei altro, e poi la spiritosa sarei io, eh ??
    :))) :)))

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