14 aprile 2010

Malga Vernera

Siamo partiti da Montesover insolitamente tardi rispetto alle nostre abitudini, causa nottata infame e tempo incerto, e senza alcuna pretesa di arrivare chissà dove. Invece, nonostante le mie inguardabili condizioni mentali e fisiche, tomo tomo cacchio cacchio alla malga ci siamo arrivati dopo un'ora e mezza per nulla faticosa, seguendo un itinerario lasciato in sospeso qualche anno fa, esattamente il sentiero 469. Non male, considerato che ero ferma da tanto tempo e la nottata trascorsa a espellere acido cloridrico allo stato puro.
Fino alla baita Pat strada abbastanza libera con tratti di ghiaccio infido nascosto sotto un leggero velo di neve innocente, che stavolta non mi ha fregata. Poi per fortuna solo neve (scadente).

malga vernera bassa

Il cielo nero ci ha suggerito di non avventurarci oltre, ma credo che tra breve cominceremo a fare come i britannici, che non si fanno più condizionare dal loro schifosissimo clima ed escono di casa sempre e comunque. Mi sembra saggio, anche se temo che non mi basterà una vita ad abituarmici o a togliermi la paranoia dei fulmini.

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