24 aprile 2010

le gioie del matrimonio

E' da un anno almeno che minaccio l'husband di rendere pubbliche le sue battutacce, le sue alte considerazioni filosofiche sul mondo, i suoi mattoni culinari indigesti e i suoi obbrobri botanici. Più o meno da quando una sera, spaparazzato sul divano, nell'apprendere la notizia di una donna germanica che dopo aver ucciso i suoi 8 bambini li aveva occultati in un congelatore, con grande serenità e assoluto candore mi chiese: "ma dove li vendono congelatori così grandi?? io non ne ho mai visti". Mentre io meditavo di scassinare una farmacia per farmi un'overdose di tutto il prozac possibile e immaginabile, l'uomo di mondo si interrogava sulle dimensioni dei congelatori tedeschi; ah, la tecnologia teutonica, mica hanno una delonghi qualsiasi...
Quel giorno dissi: vedrai se prima o poi non ti dedico un'apposita etichetta del mio blog, che lo sappiano i miei lettori masochisti da dove traggo ispirazione per le baggianate cosmiche che scrivo e perché son così fulminata.
Oggi è arrivato il momentone, perchè appena rientrata a casa dopo un'intera giornata trascorsa al museo tridentino di scienze a tentare di accalappiare adepti per il cicap taa, ho trovato una cosa pornografica in balcone.
Probabilmente stimolato dal successo della mia semina di habanero, l'husband si è fatto spuntare un pseudo pollice verde e ha trapiantato una piantina di basilico, tra l'altro in una balconiera dove avevo buttato qualche semino di habanero fatalii. E vabbé, è giusto che ognuno si cresca ciò che preferisce. Dopo qualche giorno affianco al suo basilico mi è spuntato un unico germoglio di fatalii, e vabbé, appena diventa grandicello lo sposto in un vaso tutto suo. Non ho fatto in tempo, l'incarnazione simultanea di attila e conan il barbaro insieme mi ha preceduta:

OHIBO'

Fortunatamente per lui non era a portata di scopa, dunque veloce scambio di messaggi sull'apparizione non mistica di quell'ammasso di gramigna spelacchiata che sarebbe, a sentir lui, una piantina di menta. Trapiantata di nascosto in mia assenza, perchè non lo posso lasciare solo un attimo.
Il mio cucciolo di fatalii, naturalmente, raso al suolo. L'unico della sua specie che ero riuscita a far spuntare. E al suo posto quella sterpaglia lì. A me. Senza più parole né lacrime (dal gran ridere, però).

2 commenti:

  1. mascalzone19:23

    Romina mi dispiace per il tuo Fatalii ma per tutto il resto sto impazzendo dalle risate, grande.
    Ciao Romina

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  2. E meno male che almeno vi faccio ridere, sempre meglio che far girare le scatole :))
    Comunque il merito è tutto del fenomenale maritino in cui ho avuto la fortuna di inciampare (tuo conterraneo); di sicuro non mi annoio mai :)
    Grazie, ciao.

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