9 dicembre 2009

Volemose male

Ho dovuto soffocare l'orso che è in me per costringermi a fare quello che non avevo mai osato finora: gettarmi, in pieno ponte dell'immacolata, in quella zona di caccia per antropologi che è il centro storico cittadino con annesso mercatino di natale . Una folle folla davanti alla quale sarebbe indietreggiato persino il più depravato dei maniaci sessuali in pieno estro. Cosa non si fa per accontentare gli amici.
Come sempre, ogni qualvolta mi costringo a fare qualcosa contro natura il mio unico agguerrito neurone superstite mi presenta il conto; in questo caso una provvidenziale vertigine associata a rimbambimento ha convinto tutti che era meglio catapultarsi fuori dal girone infernale. Ma solo per trascinarmi verso altre bolge: castello del buonconsiglio e pranzo al pedavena. Il castello lo conosco ormai a memoria ma la mostra sull'Egitto avrei gradito studiarmela con calma; invece, con tutta quella gente tra le balle, ho ammirato una beata mazza. Tramortita da quella fiumana pazzesca di gente ho pensato con rammarico che in quel preciso momento avrei potuto essere in una sala operatoria, sotto anestesia generale. Non male come alternativa. Intanto faccio pace col mondo somministrandomi una delle mie cure preferite: Gabin Dabiré.

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