12 dicembre 2009

L'insostenibile pesantezza dell'idiota

Per quanto uno si allontani dal manicomio in cerca di pace, si imbatte comunque nei simboli inequivocabili del troglodismo moderno che costringono a ricordare sempre con quale razza di quadrumani tocca condividere il pianeta. Non c'è scampo.
Psicologicamente sarei molto curiosa di studiare la miseria mentale di certi individui, ma mi fermano sempre le sante parole del buon Nietzsche: "chiunque debba combattere contro i mostri dovrebbe stare attento a non diventare un mostro egli stesso; perchè quando scruti dentro l'abisso, l'abisso scruterà dentro di te".
Può succedere effettivamente che una volta familiarizzato con il troglodismo ci si faccia il callo o, peggio, ci si prenda gusto e ci si convinca che è una buona scelta. Allora una sana distanza, non solo più fisica ma anche soprattutto mentale, è la fuga migliore. Tutta salute guadagnata.
Durante l'ultima passeggiata in val Genova ho dovuto vedere ancora una volta i risultati degli atti vandalici ai danni della segnaletica.



ex segnaletica val genova 11/12/09


ex segnaletica val genova 11/12/09


ex segnaletica val genova 11/12/09


ex segnaletica val genova 11/12/09


C'è chi è evoluto e sa esprimersi con parole, immagini, suoni, invenzioni e silenzi; altri poverini sono ancora azzavorrati all'era del giurassico e non hanno strumenti così avanzati per ribadire la loro esistenza. Non gli si può augurare nulla di peggio che restare fermi così come sono, in attesa dell'estinzione.

Bisogna alzare gli occhi da terra per respirare.

Poca neve in giro. Scopro che il sentiero per il lago di Lares è chiuso da un bel po' di mesi causa inagibilità di un ponte. Così ho smesso di pentirmi di non essermi alzata all'alba di un luminoso giorno di agosto per compiere questo percorso che, lo so, sarà la mia tomba e l'ultimo della serie.

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