22 dicembre 2009

A cena con il Cicap TAA

Alcuni dei soci fondatori del locale gruppo Cicap si sono incontrati ieri sera per una tranquilla cena in compagnia. Su questo bel gruppo composto da iniziali perfetti sconosciuti non avrei scommesso un centesimo bucato, e mai come in questa occasione son stata così contenta che la realtà abbia sbertucciato il mio pessimismo.
Tutto è cominciato una sera di marzo a Bolzano. Massimo Polidoro parla davanti a una trentina di persone nell'aula magna dell'Università Popolare delle Alpi Dolomitiche. Qualche ignaro futuro socio fondatore è già lì, seduto affianco ad altri ignari futuri soci fondatori. E' Massimo Polidoro a metterci in contatto gli uni con gli altri, e lo fa invitando tutti gli interessati alla costituzione del gruppo locale a comunicarglielo privatamente. Dopo un confuso giro di mail tra sconosciuti arriva il primo incontro, per guardarsi in faccia e negli occhi; poi arriva il secondo incontro, per parlarsi; il terzo incontro tutti a casa mia, ad assegnare le cariche e a firmare l'atto costitutivo. Incredibile. Alcuni di loro non li vedevo proprio da quella storica sera di settembre in cui abbiamo formalizzato la nostra unione; qualcun altro non lo vedevo dal convegno del Cicap nazionale di ottobre ad Abano Terme. Quindi è stato davvero con grande piacere che ieri sera ho incontrato di nuovo il nocciolo duro del gruppo.
Poteva fermarci la prima consistente nevicata sulla città e sulla regione? Per niente. E potevamo scegliere un ristorantino comodo e facilmente accessibile? Non sia mai. Sfidando meteo e buonsenso ci siamo dati appuntamento al ristorante "Lillà" di Terlago.
Avremo dovuto parlare di cose importanti; prima di tutto la realizzazione di un filmato sull'illusione ottica che caratterizza la famosa salita-discesa del comune di Montagnaga, e poi la nostra prossima imminente collaborazione col museo tridentino di scienze naturali, ottima vetrina per presentare ufficialmente il gruppo alla popolazione locale. Ha prevalso lo spirito goliardico, o cazzeggio, per usare un termine più consono, e già è tanto se alla fine ne siamo usciti sobri.
Presenti: il presidentissimo Stefano. A vederlo non si direbbe, ma è docente di fisica presso la locale facoltà. A lui spetta tenere alta la bandiera della razionalità in regione, possibilmente senza offendere nessuno.
Sara, la nostra incrollabile coordinatrice. La sua innata avversione per le baggianate di qualsiasi stampo la rende forte e tenace. Invidio la sua caparbietà, senza la quale il gruppo non sarebbe mai decollato. Non a caso Massimo Polidoro affidò a lei il delicato compito di contattarci per dare inizio all'avventura.
Francesco, il nostro web master, giovane professore di matematica che tra un impegno di lavoro e uno di famiglia è riuscito a mettere su un sito e un forum dignitosi, sempre in evoluzione.
Vittorio, anche lui con le mani in pasta nella locale facoltà di fisica, cacciatore di eclissi e membro della Susat. La sua smandolinata finale è stata apprezzata, e quando dico smandolinata intendo dire che si è portato seriamente il mandolino dietro e su mia richiesta ha suonato qualche nota di Tammuriata nera (Nuova Compagnia di Canto Popolare). Con lui abbiamo ipotizzato la micidiale escursione al lago di Lares per l'estate prossima.
Ilaria, giovane studentessa della facoltà di fisica, nostra tesoriera fidata.
Michele, ricercatore universitario all'IRST, cacciatore di eclissi, gran conoscitore di una miriade di congegni tecnologici che non oso nemmeno nominare; scopro soltanto ieri sera che condividiamo la passione per gli habanero. Evviva!
Marco, già membro del Gruppo Astrofili di Fiemme, mente ed elaboratore dello statuto e dell'atto costitutivo.
Paolo, non ancora socio ma simpatizzante, professore di fisica in una scuola superiore.
E poi l'husband, che rifiuta le cene con i suoi colleghi adducendo sempre svariate e improbabili scuse, ma che con questo gruppo pare trovarsi a suo agio. Il presidentissimo Stefano, estimatore delle spiritosaggini e delle battute argute, ha trovato in lui argine e pane per i suoi denti.

La pizza non era male, il servizio ottimo, il prezzo direi quasi irrisorio. O hanno sbagliato a prepararci il conto o ci hanno fatto qualche sconto promozionale. Zitt zitt ce ne siamo andati con la promessa di rivederci quanto prima.

3 commenti:

  1. Non so se si può far nome dell'innominato autore di questo post. Certo che è un tipo (una tipa) tost (per far rima con post).

    brava Romina, bravissima!

    stefano

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  2. Sritto a ROMA un resoconto di una cena a TRENTO???

    Comunque BRAVI, continuare cosi'...

    PS: chapta = bradi....

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  3. Grande Romina!

    Il nome di chi ha svelato il tuo blog resterà uno dei tanti mysteri insoluti ;)

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