16 novembre 2009

perlustrazioni in val di Ledro e val Concei

Per arrivare in val concei abbiamo dovuto sottostare al consueto percorso ad ostacoli costituito dai numerosi cantieri stradali disseminati tra Arco e Lenzumo. Il motto filosofico di Eraclito “non è possibile discendere per 2 volte nello stesso fiume” lo si può riadattare per descrivere la viabilità e l'urbanistica del Trentino e ancor più dell'Alto Adige: non si può attraversare per 2 volte la stessa località. C'è sempre un cantierino che si occupa principalmente di rendere meno noioso e prevedibile un tragitto, altrimenti sai che barba. E poi tutti 'sti stravolgimenti stradali hanno almeno un pregio: ti costringono a socializzare con la fauna locale. Abbiamo attraversato grandi città come Napoli, Roma e Milano, senza mai perderci, e dove andiamo a impantanarci? A Lenzumo, ridente località della val concei. Un cantierino di fattura molto artigianale deviava il percorso, così abbiamo pensato bene di chiedere informazioni agli operai che sistemavano il manto stradale. Appena si son sentiti interpellare educatamente “buongiorno, scusate, ma per uscire di qui da dove si passa?” ci hanno guardato come a dire “uhhhh, eccoli qua, son arrivati i terroni con la loro parlantina sofisticata”. Bagaglio lessicale costituito da 100 parole, si e no, in dialetto per giunta, ci hanno spiegato (si fa per dire) che bisognava tornare indietro e girare di là, dove c'era la “cosa”. La “cosa” altro non era che una croce in cemento posta all'incrocio tra due stradine; si, proprio quella “cosa” che i leghisti difendono a panza in fuori contro quei miscredenti culatton-comunisti della corte europea dei diritti umani che vorrebbero vietarla nelle scuole. La cosa, l'han chiamata, e per fortuna non hanno sottolineato il concetto con il “porco dio”, altrimenti c'era da fare una bella rissa a suon di clave. Va bien, è andata così: non si può mica pretendere di incontrare sempre persone fini.
Le 2 valli, di ledro e concei, non son malaccio. Vanno bene per le passeggiate autunnali, visto che ci son tanti sentieri poco impegnativi (di circa 2 h, 2h 30) che portano sulle montagne circostanti; però non è il Trentino a cui sono abituata, per cui dubito di tornarci.

Lago di Ledro


Il lago di Ledro diventa rosso. Il lago di Tovel sarà verde d'invidia.


Non solo orsi: una salamandra nei pressi del rifugio Nino Pernici.

0 dite le vostre, di baggianate:

Posta un commento