6 settembre 2009

Se questo è un habanero

Mesi e mesi di cure e premure amorose e l'impiastro alla fine mi ha partorito uno dicesi uno habanero minuscolo e rachitico che mi vien voglia di abortirlo per non vederlo soffrire. Seminato in marzo, spuntato in aprile, cresciuto rigoglioso e vegeto fino a luglio, ottima fioritura (almeno 50 gemme) , già pregustavo un bel raccolto e invece il fetente ha fatto cadere tutti i fiori, ha messo su foglie gialle, una faccia da esaurito, e quando l'ho minacciato con la roncola si è tirato fuori questo sgorbietto.



L'ho nutrito, gli ho estirpato gli afidi a mani nude, gli ho anche regalato una coccinella e lui se l'è fatta fuggire, l'ho rinfrescato nei giorni afosi, e lui mi contraccambia in codesta maniera.



Dicono sia stato il caldo eccessivo, come se fosse una pianta tipica della tundra siberiana e non delle lande infuocate messicane. Siccome non ho cuore di strozzarlo con le mie mani lo mollo, niente più riparo da solleone, niente più riparo da freddo, niente più riparo da vento, acqua quando mi ricordo: voglio vedere se si da una mossa. Cresci piante, cresci porci. ( E tanto tra un paio di mesi ci riprovo).

1 commento:

  1. Ciao Romina divertente il tuo itinerario nel mondo del piccante a presto -)

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