29 settembre 2009

Hot Habanero

Alla fine cotanta sfrontatezza è stata punita; si, perchè non è umano mettersi a mangiare habanero tutti i giorni, e prima o poi qualsiasi organismo si ribella, anche quelli più tosti. E fu così che l'ultimo spaghetto aglio olio e habanero mi trasformò in un vulcano di vomito .
Ero partita verso Napoli e poi Salerno con un percorso segnato su un foglietto di carta alla ricerca dell'azienda agricola Cavallaro Orlando e con l'idea di acquistare un pugnetto di Red Savina e Jolokia. In località Bellizzi, dopo Pontecagnano, ho trovato quello che cercavo: un pazzo come me maniaco dei peperoncini che ha cominciato a coltivarne alcune varietà speciali, tra cui gli habanero. Non aveva i Jolokia, ma i red savina si, e quasi per scusarsi mi ha regalato non solo i savina, ma anche i fatalii, e poi ancora degli altri peperoncini bianchi e dei cetrioli esotici buoni e particolari. Confermata la mia convinzione che la proverbiale generosità di tanti italiani è l'unica cosa che rende sopportabile il vivere in questo manicomio.

habanero fatalii


habanero red savina


habanero bianchi o white rocoto??

Non appagata dell'acquisto, nel giro di pochi giorni mi catapulto all'azienda Stuard di san Pancrazio, in quel di Parma. Anche qui la gentilezza non difetta, e in più ho trovato gli habanero chocolate a 2 euro l'etto e i naga morich a 4 euro l'etto.

habanero naga morich


habanero chocolate

Ma non avevo fatto i conti con l'ennesimo spaghetto infernale mangiato solo un giorno prima, cosicchè ho inaugurato una nuova tipologia di figura di merda mai sperimentata prima, e cioè il vomito improvviso in luogo pubblico. Devo ringraziare il savoir vivre degli emiliani e dei romagnoli, i quali, abituati ai bagordi tipici delle loro località balneari, non si scandalizzano più di tanto nel vedere gente con la faccia verde che vomita l'anima. “Certo però che andare nella terra dello gnocco fritto e ridursi a mangiare un riso bollito scondito a casa di amici è proprio una vergogna” , questo grosso modo il commento dell'uomo che mi son scelta per trascorrerci la vita, un altro che di savoir vivre se ne intende.
Ora mi ritrovo piena di habanero e lo stomaco in piena sommossa che non appena mi azzardo a prenderne uno in mano si contorce penosamente come se volesse schizzarmi fuori e darsela a gambe verso un ospedale geriatrico. Traditore e pusillanime, gli ho fatto gustare e digerire alcune tra le cose più buone del pianeta e adesso mi pianta in asso e fa il delicatino. Lui non lo sa, ma lo attende una bella cura, che poi ha da ricominciare a lavorare.

17 settembre 2009

crema d'aglio

Gli amici che mi merito al rientro dalle loro vacanze mi hanno inondato la dispensa di regali commestibili. Tutti prodotti davvero naturali, raccattati e raccolti dai loro orti famigliari: angurie, meloni, fichi, pesche, erbe aromatiche, peperoni, melanzane, una marea di pomodori, addirittura patate, cipolle, peperoncini normali (a me!!!), olio, formaggi e salami fatti in casa; e poi lui, il temibile aglio. Temibilissimo, perché io posso metabolizzare un intero habanero, ma l'aglio no; se poi è abbinato al pesce buonanotte. Se mi volete male servitemi un filetto di sgombro (o peggio, trota) con un granello di aglio, e io continuerò a ruttarlo schifosamente per 3 giorni consecutivi, garantisco io e pure l'husband.
Buttarlo non se ne parla proprio; detesto sprecare i generi alimentari di qualsiasi tipo, lo considero un crimine contro l'umanità. Piuttosto lo rigiro a qualcuno oppure mi invento un riciclo qualsiasi. Già, ma che si può fare con tanto aglio? Il mio diabolico neurone non ci ha messo molto a suggerirmi la crema; e perché no?
Il procedimento è grosso modo lo stesso usato per la salsa di peperoncini. Sempre guanti alla mano, ho pulito gli spicchi e li ho scottati in acqua, aceto e 1 cucchiaio di zucchero per 5 minuti e più. Poi, una volta asciugati, con il benedetto miniprimer li ho frullati insieme ad un bel bicchierino di olio extra, e ho infilato il composto in piccoli vasetti sterilizzati. Anche questi, una volta riempiti e chiusi ermeticamente, li ho fatti bollire a bagnomaria per 20 minuti. Non ho usato altri ingredienti, tantomeno sale.
Utilizzi: boh? a parte i dolci direi che potrebbe andare con tutto: salse, bruschette, risotti, 2 spaghi con habanero, polpettoni, verdure, pesci di tutte le specie. Grazie alla sbollentata in acqua e aceto non dovrebbe neanche attentare troppo ai rapporti sociali, almeno spero. Tra qualche giorno faccio la prova assaggio, e magari anche quella digestiva. Non so perché, ma ho la sensazione che funzionerà. Burp.

6 settembre 2009

Se questo è un habanero

Mesi e mesi di cure e premure amorose e l'impiastro alla fine mi ha partorito uno dicesi uno habanero minuscolo e rachitico che mi vien voglia di abortirlo per non vederlo soffrire. Seminato in marzo, spuntato in aprile, cresciuto rigoglioso e vegeto fino a luglio, ottima fioritura (almeno 50 gemme) , già pregustavo un bel raccolto e invece il fetente ha fatto cadere tutti i fiori, ha messo su foglie gialle, una faccia da esaurito, e quando l'ho minacciato con la roncola si è tirato fuori questo sgorbietto.



L'ho nutrito, gli ho estirpato gli afidi a mani nude, gli ho anche regalato una coccinella e lui se l'è fatta fuggire, l'ho rinfrescato nei giorni afosi, e lui mi contraccambia in codesta maniera.



Dicono sia stato il caldo eccessivo, come se fosse una pianta tipica della tundra siberiana e non delle lande infuocate messicane. Siccome non ho cuore di strozzarlo con le mie mani lo mollo, niente più riparo da solleone, niente più riparo da freddo, niente più riparo da vento, acqua quando mi ricordo: voglio vedere se si da una mossa. Cresci piante, cresci porci. ( E tanto tra un paio di mesi ci riprovo).