29 agosto 2009

incontro con Paolo Attivissimo

La notizia che circolava era fondata: Lavaronestate 2009 non si è fatta e quella dell'anno scorso è stata l'ultima edizione. Non che questa estate non si sia fatto nulla a Lavarone; semplicemente la rassegna di autori non era sotto la regia di Claudio Sabelli Fioretti e la levatura degli ospiti è stata avvilentemente inferiore, tale da suggerirmi ben altre attività, come per esempio dormire.
Come la maggior parte delle persone che abitano il Trentino sa benissimo, c'è la precisa volontà di investire il budget destinato al turismo quasi esclusivamente nel settore invernale. Quindi soldi pubblici a catinelle per sovvenzionare gli impianti sciistici dei soliti (che li spendono per creare neve artificiale là dove non nevicherà più per il ben noto fenomeno del riscaldamento globale o per mettersi le pezze al fondoschiena), soldi pubblici al rifugio Larcher al Cevedale per farne un centro di scialpinismo aperto anche durante l'inverno, zero soldi pubblici ad una rassegna, quella di Lavaronestate, che aveva il difetto di richiamare gente normale più o meno colta che aveva piacere di incontrare autori di libri più o meno condivisibili, ma che sempre cultura diffondevano.

23 agosto 2009

rifugio lago corvo e laghi

La terza volta son riuscita ad arrivarci partendo da Piazzola di Rabbi invece che dalla malga Bordolona di sotto.
Dalla località Cavallar (a circa 1500 m di altitudine) al rifugio son scarsi 1000 metri di dislivello, ma il paesaggio è tutta un' altra cosa rispetto all'ambiente da bolgia infernale che si attraversa partendo dalla malga Bordolona di sotto.
Sentieri 108 e 145.

19 agosto 2009

lago delle buse, del montalon, delle stellune

Ci sono 2 accessi al lago: il primo e il più battuto è il sentiero 318 della val Cadino, laterale della val di Fiemme; si parte dal ponte delle stue a 1250 m e poi si sale al lago a 2090 m.
Il secondo accesso è quello che preferisco, il sentiero 322a che dal passo Manghen, a 2160 m, passa per la forcella del Montalon (2130 m) e prosegue per la forcella Valsorda (2250 m).
È abbastanza lungo ma almeno non ci sono dislivelli da spaccarsi l'impianto scheletrico.
Si cammina quasi sempre in quota, tranne qualche saliscendi qua e la, lungo un sentiero che soprattutto vicino alla forcella valsorda si fa scomodo perchè su rocce aguzze.
Il lago non è particolarmente affascinante per i miei gusti.


18 agosto 2009

laghi di lagorai

Tra Masi di Cavalese e Lago di Tesero, lungo la vecchia provinciale di fondovalle, c'è un vecchio cartello in legno che indica la val lagorai. É il sentiero 316 che porta al 1° lago di lagorai e, per chi avesse ancora vita in cuorpo, al 2° e al 3° lago di lagorai, o ancora ai laghi di bombasel.
Questa catena montuosa è bella anche per questo: offre tanti sentieri e tanti laghetti, cosicchè ognuno è libero di scegliere su quali rive schiattare dopo la scarpinata che si è scelto. Fortunatamente la strada forestale è percorribile almeno sino a 1330 m circa di altitudine, altrimenti sarebbe un supplizio incommensurabile.
E ciò nonostante, la salita al primo dei laghi è faticosa: 500 metri di dislivello ripidi ripidi.
Meglio che glutei pigri e flaccidi se ne stiano a valle: ho visto coppie tramare il divorzio lungo questo tratto.

2 agosto 2009

Lago di soprassasso e lago rotondo

Si parte dal parcheggio in località Valorz, a circa 1200 metri di altitudine, raggiungibile dalla provinciale subito dopo l'abitato di San Bernardo di Rabbi.
Il sentiero è il 121 e i vari numeri di pronto intervento e soccorso alpino segnalati all'inizio fanno intuire un percorso lungo e faticoso. I metri di dislivello son 1200, i tempi di percorrenza segnalati dicono che per salire su al lago rotondo ci vogliono 3 ore e 30.
Partiamo alle 7.15, e quasi subito comincio a tirar giù tutti i santi a bestemmie; alla malga casera (1950 m), prima tappa, ci arriviamo dopo 1 h e 30, 40 vaffanculo a me, 37 porca merda e un numero imprecisato di macumbe a destra e a manca.
Poi il fisico si abitua, il cervello si rassegna, e si arriva al lago di soprassasso (2180 m) dopo circa mezz'ora relativamente serena; il lago è poco reclamizzato ma non è male.

lago di soprassasso

Gli ultimi 250 metri di dislivello per arrivare al lago rotondo (2427 m) li facciamo in 45' e sono i più faticosi. In tutto scarse 3 ore di fatica boia per arrivare ad un lago che alla fine non mi è neanche piaciuto tanto.

lago rotondo

Quella che sembrava un'escursione destinata a essere ricordata come una delle più faticose e deludenti, è stata allietata dall'incontro con un folto gruppo di ragazzini dodicenni delle colonie estive incrociati durante la discesa.
Stramazzati di stanchezza, grondanti fiumi di sudore da tutti i pori, uno di loro ha trovato comunque il fiato di sibilare “quanto manca al primo lago?” “1 h e 30, forse 2” , la nostra risposta.
La controreplica non si è udita bene, ma ho validi motivi per credere che quanto a bestemmie pure il ragazzino non scherzasse.
Gli accompagnatori, che viaggiavano in coda alla comitiva, non hanno idea del rischio letale a cui vanno incontro costringendo queste giovani leve a una scarpinata infame di tale entità.
Come dice l'uomo di casa, la qualità degli ospizi in cui finiremo dipende tutta dal trattamento che riserviamo alle nuove generazioni, prima lo capiamo e meglio è.