28 febbraio 2009

malga di brez

Un'escursione molto bella e gratificante alla malga di Brez ha interrotto la breve serie di escursioni tapine che hanno caratterizzato l'ultimo mese. Veramente l'obiettivo era la malga di Cloz, ma un provvidenziale branco di escursionisti di dubbia educazione trovati nella zona ci ha convinti velocemente a cambiare aria, e non ci siamo pentiti, anzi. Dalla forcella di Brez parte la carrozzabile per la malga chiamata anche malga di monte Ori: 500 metri di dislivello su 7 km, non male. C'eravamo imposti un limite di tempo: entro mezzogiorno si torna indietro, malga o non malga. L'incontro fatale con un Signor ciaspolatore sorprendentemente gentile e affabile (in compagnia di un bel 4 zampe) è stato decisivo per la riuscita dell'escursione.



Ci ha spronati ad andare avanti, e una volta arrivati alla malga ci ha convinti a salire ancora un po' più su, da dove abbiamo potuto ammirare un paesaggio incredibile che a dire il vero non ci aspettavamo.



Altri escursionisti incontrati su questo balcone sulle Maddalene hanno condiviso il nostro sbalordimento e a me è rimasta tuttora la vaga sensazione di aver ricevuto un regalo sproporzionato ai miei meriti.

26 febbraio 2009

incontro con Marco Travaglio

TRENTO-ROVERETO
I pubblici incontri con Marco Travaglio, che seguo da molto prima che diventasse famoso con Annozero, stanno diventando sempre più insostenibili per me, ma non per colpa sua. La prima causa di questa insostenibilità è l'angoscia che mi provocano le sue denunce; nonostante lui ci metta tutto il suo genio (che non è poco), il suo umorismo (che non è poco), la sua capacità comunicativa (che non è poca), ascoltare e sentirsi ripetere chi sono gli italiani e perchè sono scesi ai livelli attuali di democrazia e cultura, senza poterci porre rimedio, è diventato davvero troppo frustrante e alienante. La seconda causa di questa insostenibilità è l'impegno fisico che ci vuole per riuscire a entrare nei teatri e nelle sale conferenze, a cui accorrono masse di gente pronte a tutto pur di guadagnare non un posto in prima fila, ma un semplice posto anche in piedi. Sarebbe un buon segno di esasperazione e di depressione da parte di una bella fetta di italiani, però questo non si traduce in un calo di voti per il ducetto, che anzi li aumenta, perchè? La stampa estera si meraviglia del fatto che gli italiani continuino a votarlo nonostante tutto, le principali testate internazionali dei paesi democratici (India e Giappone esclusi) hanno dedicato buon spazio alla sentenza del processo Mills, tutte con la stessa domanda: perchè gli italiani non solo non si indignano ma continuano a premiare un elemento simile? Cosa sono diventati? Travaglio dà interamente (mi sembra) la colpa all'opposizione o alla mancata opposizione, che invece di sbugiardare le prese per il culo quotidiane che ci rifila il ducetto coi suoi affiliati (spacciando per leggi utili leggi che invece non solo non ci sono utili ma sono pure dannose per la collettività) fa la parte dell'opposizione accomodante e bene educata che non vuole alzare troppo la voce. Eppure basterebbe prendere ogni singola legge approvata dagli affiliati del ducetto e spiegarla bene agli italiani, per ricacciare questa gente nelle fogne. Esempi:
1)Legge che istituisce il reato di clandestinità: tutti ne parlano ma non esiste; esiste il reato di ingresso clandestino, difficile da contestare in flagranza (bisognerebbe pattugliare ogni metro di confine) e dunque da contrastare.
2)Decreto antistupri: custodia cautelare in carcere per gli stupratori ancora prima della fine del processo. Oggi la custodia cautelare in carcere è prevista solo per i reati di mafia e poi in 3 specifiche situazioni: pericolo di fuga, pericolo di inquinamento delle prove, pericolo di reiterazione del reato. Perchè non estedere questo provvedimento anche ai reati di omicidio e strage? Forse perchè bisognerebbe costruire nuove carceri e assumere nuovo personale?
3)Decreto antiprostituzione e antistalking: pene per prostitute e clienti da un minimo di 5 giorni di carcere ad un massimo di 15 giorni. In base alla normativa vigente le pene inferiori ai 3 anni si scontano fuori dal carcere. Per quanto riguarda il reato di stalking con la nuova legge sulle intercettazioni sarà impossibile contrastarlo.
4)Norma che istituisce le ronde: a Padova si son già menati tra di loro, da una parte la ronda di leghisti e dall'altra la ronda di sinistra, con la digos in mezzo a separarli invece di dedicarsi ai delinquenti veri.
5)Legge sulle intercettazioni (la spiegano benissimo nei loro rispettivi blog Travaglio stesso, Bruno Tinti, Antonio Di Pietro).
Leggi queste, che il grande Piercamillo Davigo ha subito qualificato col loro giusto nome: leggi per la rassicurazione ma non per la sicurezza. L'unico modo per dare sicurezza ai cittadini è fare in modo che la macchina giudiziaria funzioni, dando strumenti di indagine più efficaci (non limitandoli) e dando più fondi (non tagliandoli). Non c'è alternativa. Ma l'opposizione non solo non lo sbugiarda, ma tratta addirittura con un elemento siffatto. Bisogna ricordarsi bene ogni santo giorno che nell'autunno 2007 Bossi, Fini e Casini stavano mollando Berlusconi. E quel gran genio di Veltroni, fresco vincitore delle primarie oggi rimpianto da chi non ha memoria, dichiarò a telecamere e microfoni aperti che per fare delle ipotetiche riforme elettorali e non, avrebbe trattato non con i 3 frondisti che finalmente stavano isolando il nano, ma col nano e basta, isolando i frondisti e resuscitando il nano da una eutanasia politica che gli stessi suoi alleati gli stavano rifilando.

21 febbraio 2009

2° tentativo fallito alla malga primaluna

Non era giorno e i segnali infausti si vedevano già di buon mattino. Un serpentone di nuvola così pareva suggerire di restarsene in città e aspettare tempi migliori.


Arrivati al parcheggio del ponte rudole abbiamo trovato 2 bei agenti del corpo forestale ganzi ganzi, in divisa e con gli sci ai piedi. Poverini, pensavano di avere di fronte 2 esperti montanari con cui condividere tecniche e tattiche, e magari gareggiare. “Sci o ciaspole?” ci ha domandato baldanzoso uno dei 2 fresconi. Alla risposta “scarponi” ci hanno guardato come se gli avessimo risposto “infradito”, tra l'indignato e il pietoso; un po' come se un fine esperto di gastronomia ti invitasse a gustare un bel pollo ruspante e alla domanda “petto o coscia?” si sentisse rispondere “collo, grazie”. L'espressione era così comica che mi son fatta 5 minuti di grasse risate, che non è frequente di questi tempi, no no. L'escursione è comunque fallita ben oltre la malga cenon, ma lontana dalla malga primaluna: troppa neve per i non attrezzati. Il rifugio seròt, scelto come meta di ripiego, non l'abbiamo visto manco da lontano: la strada era un unica pista di ghiaccio dove l'auto è slittata mettendosi di traverso e rifiutandosi di rimettersi in carreggiata. Abbiamo dovuto spaccare il ghiaccio intorno alle ruote a palate per poter ripartire e tornarcene al sicuro sul divano(che non è mica un brutto posto).

20 febbraio 2009

alla malga cere

Dalla val Calamento sul lato destro della provinciale parte la forestale per la malga cere. Il percorso in sè non è particolarmente entusiasmante, la soddisfazione arriva solo quando si giunge alla malga.




sullo sfondo il monte Valpiana


15 febbraio 2009

malga arza (nella tana dell'orso)

Bisogna entrare nel centro di Cunevo per trovare la strada per la malga arza, strada forestale che giace sotto 2 abbondanti metri di neve, per fortuna ben battuta ma a tratti ghiacciata e scivolosa.
Percorso un po' monotono, la visuale resta quella sulla val di non per la maggior parte del tragitto. Siamo saliti fin sotto la malga, quando il tendine destro mi ha prepotentemente ricordato chi è che mi comanda durante le escursioni: non la testa, non il cuore, non i muscoli, non i polmoni, ma loro, i fetentissimi tendini, che siano quelli d'achille o quelli del ginocchio.

Al ritorno non credevo ai miei occhi: un gatto delle nevi mignon, mezzo incastrato sotto un albero di traverso sul sentiero, con 3 fessi intorno che spalavano per aprirsi un varco. La palma come migliori coglioni in assoluto però va a 3 perfetti idioti, 2 su una motoslitta con un minchione appeso dietro con gli sci ai piedi che si faceva trainare su; con la faccia sorridente da babbeo deficiente inalava felice tutti i gas di scarico di quell'aggeggio infernale che stava al paesaggio come i berluscones all'evoluzione.
Uno scialpinista serio che scendeva immediatamente dietro di noi li ha guardati con aria talmente schifata che io non avrei saputo fare meglio. A lui va la mia totale stima e solidarietà.

Un improvviso rumore nel bosco mi ha ricordata di essere in piena tana di orso, (oltre ad avermi accelerato il metabolismo e il transito intestinale dei cibi passati presenti e futuri per almeno tre giorni). L'uomo di casa ha immediatamente sottolineato che non avevo un'accelerazione così repentina da quella volta al mare, quando a circa 50 metri dalla riva intravidi un medusone voglioso di abbracciarmi che mi trasformò in una nuotatrice olimpionica.
Per fortuna non di orso si trattava ma di un altro scialpinista accompagnato da due bei cagnoni che non ho fatto in tempo a fotografare.

11 febbraio 2009

that's what friends are for

Delusa dall'ultimo lavoro di Bruce Springsteen (ohibò..) vagavo sfiduciata con le orecchie basse in cerca di qualcosa di buono da ascoltare. Poi, senza che chiedessi nulla, l'incosciente possessore della miniera di cd speciali e preziosi, incontrato ieri per tutt'altro motivo, mi ha prestato 8 cd, tra cui 1 del buon Grover Washington e ben 4 di Ottmar Liebert. Mi sento una bella responsabilità con queste chicche in mano, che se solo per sfiga ne dovessi rovinare uno m'impiccherei per la vergogna.
Ottmar Liebert è quel bel crucco figlio di una coppia mista che come Andrés Segovia si è dato allo studio della chitarra, specializzandosi nei suoni del flamenco. Tanti però hanno etichettato la sua musica col genere new age; o io non so cosa sia la new age o altri non sanno cosa sia il flamenco.


DISCOGRAFIA

NOUVEAU FLAMENCO - 1989 Higher Octave
POETS AND ANGELS - 1990 Higher Octave
BORRASCA - 1991 Higher Octave
SOLO PARA TI - 1992 Epic
THE HOURS BETWEEN NIGHT AND DAY - 1993 Epic
EUPHORIA - 1995 Epic
VIVA! - 1995 Epic
OPIUM - 1996 Epic
LEANING INTO THE NIGHT - 1997 Sony
INNAMORARE SUMMER FLAMENCO - 1999 Epic

4 febbraio 2009

visita a San Candido

Dove osano i terroni

San Candido (o Innichen nella lingua madre degli indigeni), a soli 6 km dal confine con l'Austria, è un paesino che deve ultimamente la sua fama al festival delle statue di ghiaccio, giunto quest'anno alla 19° edizione. Nonostante la bassa temperatura non è rimasto un granchè delle statue scolpite 3 settimane fa e la neve che ha continuato a scendere anche nei giorni scorsi le ha trasformate in masse quasi irriconoscibili. Servizio fotografico annullato. Non so se le voci circa un odio viscerale dei tirolesi nei confronti degli italiani siano vere o no. Finora, durante i nostri sconfinamenti in Alto Adige, non lo abbiamo percepito, eppure non abbiamo l'accento di Oxford. E non è che abbiamo trattato solo con commercianti, che quelli pur di far soldi scendono a patti con cani e porci. Cosa ancora più insolita, sembrano più disponibili nei piccoli centri che a Bolzano città; ricordo benissimo una volta che ci siamo avventurati in una landa semideserta dove l'unica presenza umana era un maso isolato, i cui proprietari sudarono sette camicie pur di darci indicazioni in italiano. Faticarono, ma lo fecero quando non erano tenuti a farlo. O forse lo fecero per accertarsi che ritrovassimo in fretta la via di casa.
Qualcosa di locale da fotografare l'ho trovato comunque.














Se la dietologa che mi considera il fiore all'occhiello del suo reparto sapesse con cosa ho gozzovigliato mi cambierebbe i connotati dopo avermi sputato in tutti e due gli occhi. Il pane di segale dell'Alto Adige è stato divorato a velocità supersonica e non ha fatto in tempo a posare accanto ai suoi colleghi formaggi.