25 luglio 2008

lago della vedretta (val nambrone)

Se non avessi avuto la buona idea di prepararmi la pozione magica forse non ce l'avrei fatta ad arrampicarmi con le unghie e coi denti senza lesioni interne ed esterne.
Partenza dal parcheggio: h 7.45.
Arrivo al lago: h 9.35.
Dislivello: 500m ca.
Temperatura: piacevole lungo tutto il percorso.
Ammortizzatori: salvi.
Incontri significativi: una coppia di camosci per nulla impaurita, una coppia di umani del posto contenta di condividere con noi i propri personali ricordi del lago.
Tipologia: escursione non impossibile ma difficoltosa per via del tratto intermedio assai ripido e forse un po' pericoloso. Ne vale la penissima.

meraviglia delle meraviglie

15 luglio 2008

rifugio dorigoni - lago sternai

A chi desidera porre fine alle sue sofferenze in terra bisognerebbe consigliare questa mirabolante escursione al rifugio Dorigoni.

Dislivello: 1200m.
Partenza dal parcheggio: h 7.30. Arrivo al rifugio: ore 11.
Temperatura all'arrivo: 9°, una goduria rispetto al vento glaciale che ci aspettava al 1° dei laghi sternai.
Ammortizzatori (ginocchia): partiti.
Congestione: pervenuta.
Mal di testa: a vendere.
Incontri significativi: uno scoiattolino, una marmotta obesa, un camoscino, il cagnone affettuoso del rifugio, varie tipologie di rospi d'alta montagna.
Tipologia: escursione pesantina, specialmente il tratto intermedio tra la baita del pian delle marmotte al passo del palino (circa 400 m di dislivello da fare velocemente perchè il sentiero è talmente ripido da non consentire soste troppo lunghe). Per tacere sull'ultimo tratto, dal rifugio al 1° lago, che è meglio.

lago sternai

5 luglio 2008

roén-giro delle malghe

Fiato alla polentona che è in me per dire che e proprio un'estate di merd. Con un caldo tropicale che prevede sempre la consueta stemporalata pomeridiana, con annessi fulmini e saette, non si riesce proprio a organizzare un'escursione medio lunga in alta montagna. Allora si salvi chi può e chi s'accontanta gode; in mancanza di meglio anche le comode passeggiate a quote medie, se affrontate col giusto umore, non hanno nulla o quasi da invidiare al trekking più impegnativo (forse...). Comunque niente male la salita al roén e il giro delle malghe nei paraggi.
P.S.: notare la scritta sulla statuina trovata lungo il sentiero delle malghe: "il" spirito della montagna. Dev'essere stato "il" zio dell'assessore provinciale alla cultura.