12 ottobre 2018

Passen See 2408m (val Selva dei Molini)

Lo ripeto da anni: il bello del vivere a ridosso di queste Alpi è che per stare allegri basta dotarsi di un po' di mappe escursionistiche (io ormai le ho tutte da coprire l'intero Trentino-Alto Adige). Poi un giorno ne apri una a piacere e trovi sempre qualche itinerario nuovo da andare a saggiare.
Così è stato per la mappa della Ahrntal/valle Aurina. Ce l'ho da almeno 8 anni eppure il Passen See non l'avevo mai notato, tanto che non comparira in lista.
Ergo si va a vedere, anche perché online non trovo praticamente nessuna informazione tranne qualche foto di un esploratore di lingua tedesca.

Dal piccolo agglomerato di Lappach/Lappago nella Mühlwaldertal/Selva dei Molini, prima di arrivare alla diga di Neves si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per la Passental.
C'è qualche parcheggio nelle vicinanze della Bergeister Alm a 1665m.

Sentieri 20, 31B, 31.


8 ottobre 2018

Kleiner Schwarzsee 2626m (val Passiria)

Dopo 2 giorni semi bloccata col mal di schiena ho fatto una scoperta mirabolante: spararsi una bella salita, anche se apparentemente faticosa e insormontabile, lo fa passare!

Siamo partiti dal parcheggio a 1670m ca lungo la strada per il Timmelsjoch/passo Rombo, quello detto anche Schneeberger Brücke, per prendere il sentiero 31 che porta alla Schneebergerhütte/rifugio Monteneve. L'idea era di vedere l'ultimo lago di questa fortunata stagione, il Kleiner Schwarzsee, che si trova ancora circa 250 metri più su del rifugio.

Scesa dall'auto avevo le sembianze di un orso inferocito che viene rilasciato in natura dopo la prigionia, e francamente dubitavo assai di arrivare a destinazione.

Beati i 4 zampe che non soffrono il mal di groppone ...


30 settembre 2018

Seeber See (val Passiria)

È da incoscienti aggirarsi in alta val Passiria, dalle parti del Timmelsjoch/passo Rombo, e non fare questo breve giro di poco meno di 8 km per 340m di dislivello.
Un giro che ho definito riposante dopo le tirate delle ultime settimane.

In mezzo ai tornanti che salgono al Timmeljoch/passo Rombo c'è un segnavia che indica una sterrata per la malga Seeber Alm (1840m); si parcheggia un po' prima della malga, dove è ben evidente uno slargo e un altro segnavia (n.20) che indica la direzione per la Oberglanegg Alm, 200 metri più su.

Noi si va verso la Seeber Alm, lungo il sentiero 20A, che poi diventa 43.

il gruppo dell'Hochfirst, coi suoi residui di ghiacciai

29 settembre 2018

Übeltalsee , 2560m (val Ridanna)

Ed ecco l'Übeltalsee, l'ultimo lago che ci era rimasto da vedere in val Ridanna.
Si raggiunge sempre dal parcheggio a 1417m di Maiern (Masseria), seguendo il sentiero 9, che è poi lo stesso sentiero che porta al rifugio Becherhaus (3190m) e alla  Müllerhütte/rifugio Cima Libera (3146m), già sul confine di stato.

Parecchia confusione sul sito Sentres, che la descrive qui come un'ascesa di oltre 21km e 2060m di dislivello.
Ma sbagliano clamorosamente: per questa escursione bisogna calpestare 16km a/r, per poco più di 1200m di dislivello.
Lunga e faticosa lo è, ma fattibile anche per i normalmente dotati con un po' di allenamento e pratica di montagna (diversamente la sottoscritta si sarebbe impiccata ben prima di provarci).

Aglsboden, 1717m

23 settembre 2018

tour dei 7 laghi in val Ridanna

Si vocifera che sia difficile compiere il giro dei 7 laghi in val Ridanna non soltanto per la lunghezza e il dislivello (più di 20 km e più di 1400m di salita) ma anche per l'alta probabilità di trovare condizioni meteorologiche infami. La zona, a ridosso delle Alpi di confine corollata da cime che vanno oltre i 3000m, pare sia soggetta a frequente maltempo.

Quindi bisogna avere un bel c#lo per trovare il giorno giusto, e io onestamente ce l'ho messo tutto.

Il tentativo fallito nel 2011 causa tendinite fulminante è solo un brutto ricordo. Anche perché stavolta ci avvaliamo del servizio di autobus che dai 1417 metri del museo delle miniere di Maiern (Masseria, in val Ridanna) porta ai 2113 metri della Poschalm al modico prezzo di 10€ a cranio.
[per guadagnare 700m di dislivello e ridurre il percorso di abbondanti 6 km mi sembra un prezzo adeguato]
Sull'autobus eravamo gli unici italiani, guardati con vaga meraviglia dagli indigeni.

Dalla Poschalm la segnaletica abbonda: sentieri 28B, 33, 33A, 33, 9
Si sale subito.

Poschalm, 2113m

13 settembre 2018

Rasass See, 2680m (val Venosta)

Sapevo dell'esistenza del lago Rasass See solo per aver sbirciato la mappa TABACCO 43 Alta Val Venosta. Poche informazioni online, poche immagini anche sul sito Sentres (che solitamente è il più esaustivo per quanto riguarda gli itinerari tirolesi).
Ne descrive qualcosa giusto qui, ma propone la salita tramite impianti, a cui io sono notoriamente allergica se non in casi di inevitabile necessità (tipo che mi sento male da morire).

Andiamo a vedere di persona, che alla fine è sempre meglio.

Si parcheggia all'inizio dell'Haidersee/lago della Muta, in alta Val Venosta.
Non ci sono tante indicazioni, bisogna andarsele a cercare. È indispensabile la mappa per orientarsi.
(La primissima parte dell'itinerario, che coincide col tragitto per la malga Brugger in Zerzertal, è descritta bene qui)

Dunque, ricapitolando: sentieri 1, 5A, 8, 7A.

Si parte dai 1450 metri del lago di fondovalle, il Rasass See si trova a 2680m.
Itinerario lungo e faticosetto, ma appagante.

Dopo aver superato il groviglio di incroci sulla sponda occidentale del lago della Muta diventa tutto più facile. Per arrivare alla Brugger Alm (1914m) si passa per una bella forestale nel bosco infestato da orde di scoiattolini ini ini.


11 settembre 2018

lago Sorapiss (Dolomiti Ampezzane)

Nella lunga lista dei laghi da vedere questo del Sorapiss stava agli ultimi posti; non perché pensassimo che non fosse degno della nostra attenzione, ma solo per una questione di distanza: 180 km da Trento al Passo Tre Croci, nel cuore delle Dolomiti Ampezzane, significa almeno 2 ore di auto.
Aggiungiamoci pure il fatto che la zona è ipertrafficata e iperfrequentata. Avevo letto da qualche parte che sul sentiero di accesso più facile, il 215 che parte proprio dal Passo Tre Croci, si formano lunghe code dovute anche al fatto che in certi punti è esposto e attrezzato, per cui è possibile il transito solo di una persona alla volta.
Immaginarsi cosa succede in agosto, quando due code di umani si affrontano, una che va verso il lago, l'altra che ne scende. Immaginarsi i porchi che riecheggiano tra le pareti dolomitiche. Per me significherebbe sclerare dopo 5 minuti.

Poi si sa come vanno queste cose Tra le Mura dei Pazzi: uno si sveglia la mattina -che chissà cosa si è sognato la notte- e propone una meta, quindi veloce consulto delle carte escursionistiche a disposizione, ergo pianificazione del viaggio e dello zaino, ed entro il giorno successivo si parte per andare giusto a vedere, eh.
Dopotutto è settembre, ci sarà meno traffico.

un bel passaggio lungo il sentiero 215

8 settembre 2018

lago di Nambrone, chi l'ha visto?

I laghi della val Rendena e quelli sopra Madonna di Campiglio li ho visti tutti, tranne uno: il lago di Nambrone. Che sulla carta c'è (TABACCO n.53 - Dolomiti di Brenta), ma non ci sono tante foto online che ne accertino l'effettiva esistenza.
Da almeno 10 anni mi chiedevo perché, finché non abbiamo deciso di andare a vedere di persona.

Strada da Madonna di Campiglio per Nambino e parcheggio (a pagamento) a 1720m presso la funivia 5laghi che porta su al ristorante 5laghi.
Il sentiero è un po' ripido fino al ristorante, interseca in qualche punto la pista da sci con tutta la relativa ferraglia annessa. Non un gran bel paesaggio.