22 febbraio 2018

all'assalto della Weiße Wand

Quasi anonima cimetta di 2200m circa che si raggiunge da Vipiteno seguendo le indicazioni per il Penser Joch (passo Pennes).
Nel villaggetto di Egg (detto Dosso in italiano) c'è un tornante da cui parte una forestale senza nessuna segnaletica; o almeno, noi non l'abbiamo vista. L'abbiamo trovata grazie all'aiuto della mappa Tabacco n. 38.
Qualche segno rosso/bianco solo molto più in alto, ma senza numerazione e senza nomi.

La cima vera e propria non l'abbiamo raggiunta causa vento fortissimo e gelido in quota, che ci ha stoppati a quota 2100; praticamente a neanche mezzo km in linea d'aria dalla meta.
Tantissima neve, inoltre, non battuta, ci ha definitivamente spossati.
[non ci sono più i sudtirolesi di una volta: fino a non tantissimi anni fa trovavi tutto già spianato e andavi sicuro ricalcando la traccia di chi ti aveva preceduto. Ora mi sa che si sono italianizzati e prima di faticare aspettano che qualche turista li anticipi: teròni!!]

dottore, ma è vero che ...?

Un altro piccolo scoglio cui ancorarsi come patelle per non naufragare nel mare inquinato di ignoranza.
Lo metto nella lista dei siti cui approdo quando mi sento di annegare, ma sono solo un piccolo arcipelago di isolette, ben frequentato, ma ancora semi disabitato.

Utile solo per chi vuole capire e istruirsi:

https://dottoremaeveroche.it/tutte-le-risposte/

Ci collaborano anche gli esperti del CICAP.

18 febbraio 2018

abbassa la quota

(e la cresta) 

L'idea iniziale, maturata la sera precedente, era di arrivare almeno alla malga di Bolentina alta, poi scendere e completare il giro delle malghe, più o meno come descritto qui.
Io però dopo il primo bicchiere di vinello l'ho arricchita di avventura, arrivando a proporre addirittura di allungarci fin sul Cimon di Bolentina, quotato 2287m. Come no.

Quindi parcheggiamo l'auto sopra l'abitato di Bolentina, minuscola frazione di Malè in val di Sole, a circa 1320m di quota, in uno slargo da dove parte il sentiero 119B. Noi preferiamo mantenerci sulla forestale, ben innevata, più lunga ma agevole.
Dopo neanche 100 metri mi accorgo che c'è un calduccio anomalo e do inizio allo striptease.

15 febbraio 2018

anello della val venegia (fallito)

Partiti baldanzosi dal parcheggio Pian dei Casoni a quota 1680m, convinti di fare il classico anello della val Venegia, in senso antiorario: Pian dei Casoni malga Juribello (1868m) → capanna Cervino (2082m) → baita Segantini (2170m) → malga Venegiota (1824m) → malga Venegia (1778) → Pian dei Casoni (1680).
Temperatura: -13°.



12 febbraio 2018

su cima Socede (2180) - val Campelle

Dal parcheggio di ponte Conseria (1470m ca) sul sentiero estivo per malga Conseria; sentiero ghiacciato, indispensabili i ramponcini, direi. Sulla comoda stradella invece neve battuta perfettamente, ma l'abbiamo evitata vista la folla di scialpinisti già di buon mattino!

La malga Conseria è aperta anche nei fine settimana invernali, in stile sudtirolese. Infatti era abbastanza affollata, ma va benone.

Zona ad altissima densità veneta, soprattutto vicentini quelli che abbiamo intercettato.

La val Campelle l'ho percorsa in lungo e in largo in questi anni, ma sul cocuzzoletto detto Socede, chissà perché e percome, non mi ci ero mai affacciata. Sbagliando, perché è un balcone di prim'ordine.

In vista della malga, appena sopravvissuti al sentiero 326:



10 febbraio 2018

musica! musica!

e questi altri, fan forse schifo?





[trovato il passatempo del sabato mattina]

colonna, anzi, pilastro sonoro

Messo a posto l'etichetta relativa alla musica, ho recuperato tutti i link ai video che negli anni son saltati o son stati spostati.
Mi dispiaceva perderli.
Poi mi son ritrovata lui, e no, non posso fare a meno di abbellirmi di dentro, di fuori e tutt'intorno.



Anno 1993, senza la E-Street Band, immenso lo stesso.
Certi zompi ora che invecchierella non li fa più, ma è bello che li abbia fatti a suo tempo, che è stato anche il mio.

5 febbraio 2018

tirolfilia, vabbè

Mi chiedo perché una testata online come il Trentino (http://www.giornaletrentino.it) abbia una sezione dedicata agli itinerari escursionistici non del Trentino, ma dell'Alto Adige: (http://www.giornaletrentino.it/cultura-e-spettacoli/itinerari).

Posso capire io, che trentina non sono (forse ...) che vado più di là che di qua perché ho studiato tedesco e il mondo germanico mi ha sempre affascinata sin da bambina.
Ma loro, boh. Forse non ci credono più.
Eppure i buoni consigli non mancano, i bei posti neppure.
Non so l'accoglienza dal punto di vista umano se può competere con quella tirolese. Per esperienza posso dire che qualcuno merita più di altri, qualcun altro meriterebbe di stare a raccogliere mele e basta.
Però insomma, fare sistema non guasterebbe; invece no: rompete le righe, ognuno si arrangi come può. Un'ipertrofia tipicamente italiana del senso dell'individualismo.
A naso direi che è una gran brutta cosa.

Comunque segnalo ai miei 10 fantasmi fissi extra regionali che di spunti per passeggiare anche in Trentino ce ne sono, eccome:

https://www.trentino.com/it/sport-e-tempo-libero/sport-invernali/escursioni-con-le-ciaspole/

http://www.trentinoexperience.net/sport_ciaspole_11_1.html

http://www.valdisole.net/IT/Itinerari-Ciaspole/

Ho segnalato quelli che conosco io, ora relativi alle ciaspole, ma frugando nei rispettivi siti si possono trovare anche le sezioni dedicate allo scialpinismo o all'escursionismo estivo.