27 agosto 2017

quota 3000

E così ho sfondato quota 3000 nell'estate più improbabile per condizioni fisiche, anzi, PSICOfisiche.
Quota 3030 per l'esattezza. Da Solda, e con l'aiuto della seggiovia per fino e per giunta.

L'idea molto molto balzana era di arrivare all'Hinteres Schöneck (3125m) attraversando la Zaytal e transitando per la Düsseldorferhütte (2721m). Per farlo, una volta tanto ci siamo serviti della seggiovia Kanzel, che dai 1840m di Solda porta ai 2350m della Kanzelhütte in una quindicina di minuti (ahò, sto stracotta de dentro e de fuori, e quel giorno in particolare NON avevo voglia di muovermi già dalle 3.30 del mattino).
Nonostante il fallimento ho apprezzato tutto. In particolare, quello che apprezzo di più è l'ormai consolidato potere lenitivo che ha la montagna sui miei nervi, anche nei momenti in cui avrei voglia di fare la sterminator. Potere lenitivo che sicuramente è dettato anche da motivi di sopravvivenza: certe volte in montagna è meglio pensare a come riportare a casa il fondoschiena integro piuttosto che meditare su come seppellire nei piloni 4/5 della famiglia.

Dal balcone della Düsseldorferhütte lo sguardo è ipnotizzato dai giganti.

sotto e tra la nuvoletta: Sulden Spitze, König Spitze, Zebrù, Ortler

Il rifugio (detto anche Serristori) è molto carino e accogliente, ma ci riserviamo una sosta più lunga per il rientro.

Salendo all'Hinteres Schöneck: Großer Angelus (3520m) con lo sputo di vedretta che ne rimane, e a sx la Vertain Spitze (3545m).



Sotto la Vertain Spitze corre il vecchio sentiero ormai chiuso al transito pedonale.



Il sentiero si fa esposto, in alcuni punti occorre inerpicarsi sulle rocce verticali, e anche se ci sono un po' di cavi d'acciaio a cui impiccarsi per non precipitare troppo, io inizio a camminare a chiappe strette. Sarà il Mistico a fare foto col suo catorcio, perché io son troppo impegnata con la bestemmia libera, con le mani incollate ovunque e il culo a ventosa.



La parte più alta della Zaytal -



- e quella della valle di Solda



Sua Altezza l'Ortler oggi ha la cima libera: giornatona spettacolare per chi ha avuto il cul di arrivarci proprio oggi.



Per la König Spitze invece la solita nuvolaglia.



Zufall Spitzen


Arrivata a 3030m il Mistico mi dice che è ora di scendere. Ho già fatto troppi tratti in verticale esposti sul nulla, sa che la mia capa tosta sarebbe capace di andare ancora ma non si fida. Troviamo un punto relativamente riparato tra le rocce e stiamo li come gli eremiti. Poi ci decidiamo a calare.



La Düsseldorferhütte con annesso laghetto.





Panorama dall'alta Zaytal:



23 agosto 2017

alle falde della König-Spitze

Prima volta a Solda, per andare a vedere l'Hintergratsee e un panorama che avevo in lista da almeno 4 anni. Per il laghetto purtroppo sono arrivata tardi. Evaporato sotto le mazzate del caldo malato di questi tempi.
Solo una pozzanghera.





Partiti dal primo parcheggio (a pagamento) che si trova subito all'entrata del paese. Non abbiamo intenzione di prendere la seggiovia che porta ai 2330m del Langenstein, quindi scegliamo il bel sentiero nel bosco che non è ripido e offre simpatici incontri: fringuelli a secchiate, qualche nocciolaia e combriccole di scoiattoli farabutti che ci hanno sbraitato contro per un bel pezzo.

sentiero 3


sentiero 3

 Anche gli alberi soffrono:



Alcuni massi lungo il sentiero, forse son questi ad aver dato il nome Langenstein alla zona.









Quasi alla fine del sentiero 3, proprio sotto la stazione d'arrivo dell'omonima seggiovia ...
Zollkontrolle!!



Dalla seggiovia piovono orde di umani, parecchi italofoni. Quindi noi ci si affretta lungo il sentiero Morosiniweg che attraversa il vallone morenico ai piedi dell'Ortler.



Il gigante scricchiola in continuazione e fa impressione. Non sono geologa o glaciologa e quindi non ne so decifrare il motivo, ma d'istinto allungo il passo.



Punto panoramico con vista sulle cime del versante orientale della valle di Solda.



Il Morosiniweg:



con un breve tratto munito di cavi di sicurezza




Hintergrathütte, 2661m

Il panorama da cartolina che speravo di portare a casa è privo delle acque azzurre del Gratsee, sob!

König-Spitze a sx, Zebrù a dx





La cima del gigante è rimasta avvolta nella nuvolaglia per tutto il giorno, RI-SOB!!


E per giunta al rifugio hanno avuto il coraggio di rifilarci una ciofeca di caffè che manco i cani avrebbero fatto di peggio. TRIPLO SOB!!!
(origliando le chiacchiere degli italofoni incontrati a Solda pare che la ciofeca sia la specialità più temuta in zona)

Sul versante opposto individuiamo la meta del prossimo giro: la Zaytal con la Dusseldorferhütte (rifugio Serristori)



Qualche scultura su una delle tante deviazioni del sentiero 3 che sale da Solda.



Ciliegina sulla torta, nel tardo pomeriggio sfilalta di buzurri porsche muniti (con targa tettesca, devo dirlo) che sfrecciavano tra i pargoli e le mamme in zona laghetto. È proprio vero, questa pare essere l'estate più cafona di sempre per le località turistiche italiane.

10 agosto 2017

il cardellino? ce l'ho

Sentivo un nuovo verso salire dalla chioma degli alberi già da qualche mese. Ogni tanto riuscivo a intuire qualcosa di giallino svolazzare, tanto che ho pensato ad un canarino di gabbia fuggito.  Poi ho capito che non era uno solo ma 2. Invece son 4. Ma visto il vociare sempre più insistente potrebbero pure essere 6. Boh.
Velocissimi, schivi, si dividono la zona con una coppia di cinciallegre senza apparente guerriglia, almeno per ora. Entrambi non riuscivo proprio a fermarli con l'obiettivo, finché non mi sono appostata dietro una finestra con un po' di tenda a fare da copertura e ho beccato malamente costui, che comunque m'ha sgamata subito.
Se becco almeno una delle cinciallegre arricchisco il mio curriculum e vado a fare volontariato alla LIPU.



Ormai su questo balcone mi aspetto di trovarci chiunque; anche un pterodattilo.


26 luglio 2017

Großer Laugenspitz (2434) - monte Luco grande

Uno sperone che si affaccia sull'alta val di Non, sul passo delle Palade e la val Passiria, duro da salire ma molto molto remunerativo, nuvolaglia permettendo.
Partiti dal parcheggio lungo la provinciale qualche km dopo l'abitato di Proveis, lungo un percorso che segna anche il confine tra le 2 province di Trento e Bolzano, e mappato coi sentieri 8, 157, 133 e 8A. Meno ripido rispetto al tragitto alternativo che parte dal passo delle Palade ma più lungo e (a parer mio) molto più aperto e panoramico.
Il vento gelido che batteva questo versante ci è stato di aiuto nell'affrontare l'ultima ripida rampa che coincide col sentiero 8A.

Paesaggi per me ideali, ma che dico, idealissimi: boschi, montagne verdi e MOLTO in lontananza le cime over 3000 innevate dall'ultimo fronte freddo che ha portato refrigerio.

Aleralm o malga Castrin, 1813m: punto ristoro con bella vista sul Kornigl




Un parco giardino a perdita d'occhio, e per il momento gratis!



Passaggio divertente sul 133:



Il gruppo Brenta fa la sua zozza figura anche da qui:






In basso la malga Pradont.



Davanti a noi la meta tutta ancora da risalire.



Tanti cavalli in giro e nessuno che si sia offerto di portarci il carico.



Alle falde del Großer Laugenspitz.






Si sale per pendii erbosi.



La meta.

la croce del Großer Laugenspitz

Peccato per i nuvoloni che ci hanno raggiunto a velocità davvero esagerata. Vento in quota molto forte.









Il solco della val Passiria.












Il Laugensee:

Laugensee-lago Luco

Arriva qualcuno.



Ergo, noi si smamma.
Il percorso fatto in salita.






Cavalli biondi con le criniere al vento.


Sotto una pioggerellina lieve siamo tornati all'auto, poco dopo il temporale vero e proprio che deve aver infradiciato tutti quelli che si sono attardati sulla cima. Gne gne gne.