13 settembre 2019

se questo è un napoletano

li preparo io i panini da portarci

sisi, io tonno pomodoro e mozzarella

ok

Arrivata in cima, con un rumoreggiamento esplicito nel pancino, apro il mio involucro e ci trovo questa miseria così assemblata:


n.1 panino da 30 grammi, si e no

n.1 pomodorino, che presenta segni evidenti di ferite da coltello, ma lasciato intero (e soprattutto solo) a languire in quell'infinito spazio

n. 1 fetta di mozzarella con un buco al centro, probabilmente il luogo in cui il pomodorino si è accucciolato in cerca di affetto

tonno: ancora sguazza in mare

fame: furiosa

condizioni meteo in loco: scrosci e rovesci sparsi di vaffanculo tra le 12 e le 14 circa

Dopodiché:

pranzo serio nella prima malga trovata sulla via

Ho dato piena disponibilità a prepararli io i panini, la prossima volta. Soprattutto il suo.
Degusterà una specialità a sorpresa, leggera e dietetica: una fetta di niente senza pane.

10 settembre 2019

dai nemici mi guardi iddio, che dai vicini mi guardo io

Un appartamento del condominio è stato affittato  a una combriccola di studentelli giovvvani giovvvani. Panico tra i còndomini, soprattutto tra quelli con una faccia di culo da titanosauro. Mi chiedo come mai.

"oddio, distruggeranno tutto" dice quello che ha scassato il cancello con un tentativo parecchio primitivo di allargare l'entrata (dimenticandosi di chiedere l'autorizzazione agli altri proprietari ed eventualmente di affidare l'incarico a qualcuno capace)

"oddio, sporcheranno dapertutto" dice quella che parcheggia regolarmente la sua spazzatura sul pianerottolo per giorni interi, e che per tutta l'estate ha ammorbato il giroscala col suo tanfo di sorci stramorti

"oddio, faranno un gran casino" dice quello che durante un amplesso mal riuscito ha generato uno psicopatico che a ventitre anni è ancora a casa con babbò e mammà, e impesta l'etere con la sua musica di merda tutti i fine settimana

"oddio, speriamo che rispettino il regolamento" dice quella che mette fuori il suo sacco blu della plastica circa 24/36 ore prima del giorno stabilito per il ritiro, e che parcheggia il suo girello in mezzo ai cojoni altrui un giorno si e due si

"oddio, spero ben che mi lascino il parcheggio libero" dice quella che quando sistema la sua utilitarietta lunga 3 metri si mette bella larga, così da occupare 2 posti invece di uno

"oddio, spero che non sentano i miei plop" penso io, che ce li ho sotto

I ragazzotti per il momento mi sembrano più civili e ragionevoli di tutti noialtri messi assieme.

Ma se proprio mi devo lamentare, 2 cosine ce le avrei da dire.
1) appena arrivati, la primissima cosa che hanno fatto è stato dichiarare guerra alle tribù di zanzare che proliferano e spadroneggiano in zona da 3 mesi; hanno installato zampironi dapertutto, sicché le sfollate incazzate nere mi entrano in casa a sciami e si accaniscono con ferocia su qualsiasi millimetro di epidermide che lascio all'aria. Ogni sera una guerra truce, con chiazze di sangue (il mio) sulle pareti (che se passa un agente del RIS col luminol pensa che abbiamo macellato qualcuno in casa e ci arresta).
Da cui la domanda amletica "ma ci saranno zanzare che muoiono di morte naturale o muoiono tutte di morte violenta??"

 2) uno della cricca se la canta e se la suona tutte le sere strimpellando una povera chitarra; lei scordata e lui stonato, strazio del pentagramma assicurato. I suoi coinquilini hanno già tentato un paio di volte di defenestrarlo, lo so perché li ho sentiti.
Il novello Assurancetourix non si rassegna a darsi ad altri passatempi, tipo -che so- l'autoerotismo. Qualsiasi altra attività gli verrebbe meglio, ne son sicura.
La cosa buona è che inizia verso le 19 e alle 20.30 la pianta. Anche perché a quell'ora iniziano la cena.

Inceneriscono un po' tutto quello che cucinano: una volta l'aglio, una volta le bistecche .. ho il terrore che appicchino il fuoco a tutto il condominio con me dentro, prima o poi.

Qualche mutanda ha già preso il volo giù dal balcone, e finché non c'è anche il proprietario attaccato va bene così.
Però dai, alle 22 non si sente più nemmeno uno spiffero. Silenzio tombale.
Per il momento.
[aiutooooooo]

5 settembre 2019

vuelvo al sur

tango (solo per emotivi)

Gotan Project - la revancha del tango



(meglio dell'originale di Astor Piazzolla)

28 agosto 2019

mani di fata (col Parkinson)

Nota dépendance dell'ospedale di città, reparto ostetricia e ginecologia. Son qui per una biopsia del corpo uterino e conseguente rimozione di polipi, classificati col nome molto evocativo di tumori benigni. Che già la parola tumore mi fa girare le ovaie.
Siccome so già più o meno che mi aspetta (la rimozione dei polipi vien fatta anche senza anestesia e con gran scombussolamento dell'utero), mi son fatta furba: prendo un potente antidolorifico -che dà anche un vago effetto soporifero- prima dell'intervento, così evito di sentirmi male e di tenere in stallo il reparto più del dovuto.
Così ho pensato io. Io e il mio senso civico. Io.

Mi mettono nelle mani di una presunta dottoressa mascherata, la cui delicatezza da orango mi ricorderò a lungo.
Talmente delicata da provocarmi contrazioni da simil travaglio, con un aumento della pressione che per fortuna non ha avuto gravi conseguenze solo perché normalmente ce l'ho bassina. Pulsazioni a 110.
Le colleghe dell'orango furioso si allarmano, la guardano un po' alterate, come a dire "cazzofai?" mentre la bestia continuava a ripetermi "si rilassi si rilassi!".

Ho pensato che per rilassarmi avrei dovuto avere un fucile in mano per trapanarle il cranio, giusto per vedere se conteneva materia grigia o marrone; o magari il cervello bacato e putrefatto di Mengele, che viene tramandato di generazione in generazione solo tra gli allievi chirurghi più meritevoli. L'ho pensato ma non son riuscita a dirlo, per fortuna di tutti.

Son rimasta orizzontale su un lettino in una stanza d'ospedale per più di un'ora, mentre il Mistico mi descriveva le varie tonalità di verde che valorizzavano il mio incarnato: verde scuro sotto gli occhi, verde militare sulle palpebre, verde giallino sulle guance, verde assassino nello sguardo.

La seconda vittima della bestia, una donna dell'est Europa, è entrata pure lei in stanza stesa orizzontale su un lettino, e piangeva, la poveretta.

Quando la mia voglia di scappare è prevalsa sul dolore fisico ho pure pagato il ticket per quella torturatrice, ho ritirato le mie carte e me la son svignata.
Sul foglio di dimissioni han scritto "la paziente ha tollerato bene l'intervento". Immagino che per scrivere il contrario sarei dovuta morire, così avrebbero scritto "la paziente era alquanto dispettosa e lagnosa e non ha tollerato bene l'intervento: colpa sua, neh".

Mi avevan detto che vista la mia sensibilità già nota, mi avrebbero fatto una leggera anestesia, cosa che invece si son guardate bene dal fare. Quindi o sono un branco di sadiche, appartenenti alla pericolosa categoria di donne che odiano le donne, oppure hanno ricevuto ordini ben precisi di risparmiare il più possibile sugli anestetici, costi quel che costi. Ordini che di solito vengono concepiti dal culo di un maschio ignorante che occupa una poltrona importante. A naso direi che la seconda ipotesi è quella più realistica.

In altre occasioni mi è stato dato un questionario sull'indice di gradimento relativo al reparto e all'equipe che ha eseguito il trattamento; qui niente. Chissà perché.

Per finire, la tensione nervosa mi ha lasciato in regalo una bella contrattura muscolare dalla nuca in giù, con gambe doloranti manco avessi fatto 1500 m di dislivello senza allenamento.
Ma non finisce qui.


18 agosto 2019

al Saxalbsee

Dal piccolo borgo di Karthaus/Certosa, in val Senales, seguendo le indicazioni per la Kloster Alm si arriva ad un parcheggio a 1520m ca.
Sentieri n. 20 e 23.


3 agosto 2019

beccato

La sua stirpe alloggia nei paraggi già da diversi anni. Nei tempi buoni condivideva l'area con cinciallegre, cinciarelle, fringuelli, pettirossi, codirossi, cardellini, e i soliti merli e passeri.

Li vedo ogni tanto danzare giulivi di albero in albero, veloci e canterini. Soprattutto la mattina presto si piazzano sulle antenne e danno il buongiorno a chi riesce a sentirli e distinguerli tra il traffico e altri casini umani.
Sono i verzellini.


Oggi i farabutti volteggiano intorno al balcone e mi spiano dalle cime degli alberi, non so perché; fatto sta che si son fermati più a lungo del solito così ne ho approfittato per tentare di immortalarne qualcuno.
Tentativo scarsamente riuscito, ma almeno li ho osservati abbastanza a lungo da certificare che si, son proprio verzellini. Bellini.

29 luglio 2019

una bella scoperta: la val Maleda

In una giornata caldissima, forse la più calda di questa estate bizzarra, siamo andati dalle parti della val di Rabbi unicamente con lo scopo di sfuggire al soffocamento di città. Con la pressione ben sotto i minimi storici non ho intenzione di muovere un passo in salita, ma solo di trovare un buco all'ombra in cui rintanarmi fino al tramonto.

Partiti da Trento alle 7 di mattina con 27° e il cielo bianco di foschia e umidità pesante, abbiamo trovato parcheggio nell'ultimo posto disponibile e libero nei pressi dell'hotel Rabbi, in fondo all'omonima valle, a 1250m ca.

Una bella stradella semi pianeggiante costeggia un'area camper;
qui trovo la casetta dei miei sogni.


24 luglio 2019

intervallo

Troppo caldo per arrancare su per monti; quando si inizia a sudare sulle palpebre e dietro le orecchie pure da fermi meglio adottare la strategia del bradipo.
E se proprio devo muovere qualcosa che siano solo i recettori sensoriali.

Buon divertimento.